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Intel e Apple: accordo preliminare (preliminary deal) confermato dal WSJ per la produzione di chip Apple Silicon nella Foundry (fonderia) Intel. INTC +15%, in arrivo dal 2027

📅 10 Maggio 2026 · Redazione Alma Finanza

Il Wall Street Journal ha confermato sabato 9–10 maggio 2026 che Apple e Intel (INTC) hanno raggiunto un Preliminary Deal (accordo preliminare) per la produzione di chip di prossima generazione nella Foundry (fonderia di semiconduttori) di Intel. La notizia ha fatto volare le azioni Intel fino al +15%, aggiungendosi al rally di +190% accumulato nel 2026. Trump, che aveva incontrato il CEO di Apple Tim Cook alla Casa Bianca, è stato una figura chiave nel portare Apple al tavolo delle trattative.

I dettagli dell'accordo: cosa si sa finora

Secondo le fonti del Wall Street Journal, i due colossi tecnologici hanno lavorato per oltre un anno per strutturare questo accordo, chiudendo i termini preliminari nelle scorse settimane. I punti chiave confermati:

Titolo Variazione venerdì 8 mag Performance 2026 YTD Note
Intel (INTC)+13–15%+190%Nuovo massimo pluriennale
Apple (AAPL)+1,7%Diversificazione da TSMC
TSMC (TSM)Principale concorrente per Apple
Nasdaq Composite+1,71%Trainato dal tech

💡 Impara: Foundry (fonderia di chip) e il modello Fabless vs IDM

Nel settore dei Semiconduttori (microchip), esistono due modelli principali. Le aziende Fabless (senza fabbrica) — come Apple, AMD, Qualcomm — progettano i chip ma ne affidano la produzione fisica a Foundry (fonderie) specializzate come TSMC. Le aziende IDM (Integrated Device Manufacturer — produttore integrato) — come Intel storicamente — progettano E producono i propri chip. Con l'accordo Apple, Intel diventa anche Foundry per terzi: un cambio di modello epocale che trasforma Intel in un concorrente diretto di TSMC.

Perché questo accordo è storico: Intel sfida TSMC

Apple dipende attualmente quasi interamente da TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company — il principale produttore mondiale di chip) per la produzione dei suoi processori. Questa dipendenza è diventata una preoccupazione strategica per diversi motivi:

Per Intel, l'accordo Apple rappresenta la validazione definitiva della sua strategia di riposizionamento come Foundry globale — un percorso avviato dal CEO Lip-Bu Tan e sostenuto da miliardi di dollari di investimenti CHIPS Act (legge americana per il rilancio della produzione di semiconduttori).

Il ruolo di Trump e del governo USA

Secondo le fonti del WSJ, il presidente Donald Trump ha personalmente convinto il CEO di Apple Tim Cook durante un incontro alla Casa Bianca. Il governo federale — diventato primo azionista di Intel nell'ambito dell'accordo di rilancio del 2025 — ha interesse diretto a trasformare Intel in un campione nazionale dell'industria dei chip. L'accordo Apple sarebbe quindi parte di una strategia geopolitica più ampia di reshoring (rilocalizzazione produttiva in USA) della filiera dei semiconduttori.

💡 Impara: CHIPS Act e il rilancio dell'industria americana dei semiconduttori

Il CHIPS Act (Creating Helpful Incentives to Produce Semiconductors Act — legge per incentivare la produzione di semiconduttori) è una legge statunitense che stanzia oltre 52 miliardi di dollari in sussidi e incentivi fiscali per riportare la produzione di chip avanzati negli USA. Intel è uno dei principali beneficiari. L'obiettivo è ridurre la dipendenza americana da produttori stranieri — soprattutto TSMC a Taiwan — per ragioni sia economiche che di sicurezza nazionale. Il Reshoring (rilocalizzazione) è il processo opposto all'Offshoring (delocalizzazione all'estero): riportare la produzione industriale nel paese d'origine.

Intel nel 2026: dalla crisi al rinascimento — i numeri del turnaround

IndicatoreValoreConfronto
Performance azionaria 2026 YTD+190%Dow Jones +10%, S&P 500 +15%
Rally ultimo mese (aprile-maggio)+116%Tra i migliori titoli S&P 500
Q1 2026: Ricavi$13,6 mld+7% anno su anno
Q1 2026: EPS (utile per azione)$0,29vs $0,01 atteso (+2.800%)
Accordi Foundry 2026Microsoft, Amazon, Tesla, AppleBacklog (portafoglio ordini) in forte crescita

La trasformazione di Intel è uno dei più sorprendenti Turnaround (inversioni di tendenza) aziendali nella storia recente di Wall Street. Partita da una crisi profonda tra 2023 e 2024, con perdite di quota di mercato nel settore CPU (processori) e ritardi nel passaggio ai nodi produttivi più avanzati, Intel ha attuato un piano di ristrutturazione radicale che ora porta i suoi frutti con contratti da colossi come Apple.

Disclaimer: questo articolo ha finalità esclusivamente informative ed educative. Non costituisce consulenza finanziaria, sollecitazione all'investimento né raccomandazione di acquisto o vendita di strumenti finanziari. L'accordo descritto è preliminare e non ancora finalizzato.

Nota metodologica: le informazioni si basano su fonti giornalistiche (Wall Street Journal, CNBC, 9to5Mac) aggiornate al 9–10 maggio 2026. Intel e Apple non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali.