La seduta di Piazza Affari — 30 settembre 2026
Il FTSE MIB chiude la seduta del 30 settembre 2026 a 51.759 punti, con una variazione di −0,21% rispetto alla chiusura precedente. Una variazione contenuta che però nasconde movimenti intensi nei singoli titoli, trainati in basso dall'inflazione sorpresa e dalla vicenda Juventus.
| Titolo | Variazione giornaliera | Note |
|---|---|---|
| Technoprobe | +4,15% | Settore semiconduttori in evidenza |
| Banca Mediolanum | +2,42% | Migliore bancario della seduta |
| Campari | +2,00% | Consumer staples difensivi in rialzo |
| Telecom Italia (TIM) | −2,58% | Peggiore del paniere FTSE MIB |
| Banco BPM | −2,06% | Banche sotto pressione |
| Brunello Cucinelli | −2,00% | Lusso in calo con inflazione alta |
| Generali Assicurazioni | −1,75% | Assicurazioni in rosso |
| Eni | −0,82% | In calo nonostante Brent sopra $103 |
| Juventus FC | −8,47% | Nono bilancio in rosso, aumento capitale €250M |
Il caso Juventus: nono bilancio in rosso e aumento di capitale da 250 milioni
Il protagonista negativo della giornata è senza dubbio Juventus FC, il cui titolo è arrivato a cedere oltre il 10% durante la seduta per poi chiudere a −8,47% a 1,707 euro. La causa è la pubblicazione del bilancio 2025/2026, che mostra una perdita di 66 milioni di euro — il nono rosso consecutivo nella storia recente del club bianconero.
Il Consiglio di Amministrazione ha annunciato la proposta di un aumento di capitale da 250 milioni di euro, il quinto dal 2019, per un totale storico di 1,2 miliardi. L'azionista di controllo Exor (holding della famiglia Agnelli-Elkann) ha già impegnato 60 milioni come versamento immediato in conto futuro aumento.
💡 Impara: Aumento di Capitale (Capital Increase) — cosa significa per chi ha le azioni
Un aumento di capitale è quando una società emette nuove azioni per raccogliere denaro fresco. Chi già possiede azioni vede il proprio peso relativo ridursi (effetto diluitivo) a meno che non partecipi all'aumento comprando anche le nuove azioni. Il mercato reagisce negativamente quando l'aumento è visto come un segnale di difficoltà finanziaria — come nel caso di Juventus, con nove bilanci consecutivi in perdita. Un aumento di capitale è invece ben accolto quando serve a finanziare crescita organica o acquisizioni redditizie.
L'inflazione italiana al 4,2%: il vero peso della seduta
La Borsa di Milano è andata in rosso già in mattinata, non appena l'Istat ha pubblicato i dati preliminari sull'inflazione di settembre 2026. Il risultato: +4,2% su base annua (da +3,3% di agosto), superando le attese degli analisti attestate intorno al 3,8%. È il livello più alto da settembre 2023.
Il principale motore è l'energia: i prezzi dei beni energetici sono aumentati del +22,3% su base annua, effetto diretto della crisi geopolitica in Medio Oriente che tiene il Brent sopra i 103 dollari. Anche i generi alimentari freschi accelerano, con un +5,5% annuo.
| Componente inflazione Italia (set 2026) | Variazione annua |
|---|---|
| Inflazione totale (NIC) | +4,2% (da +3,3%) |
| Energia | +22,3% (da +17,1%) |
| Alimentari freschi | +5,5% (da +3,8%) |
| Carrello della spesa | +1,7% (da +0,9%) |
| Target BCE | 2,0% |
💡 Impara: NIC — l'indice dei prezzi al consumo italiano
Il NIC (Indice Nazionale dei prezzi al Consumo per l'intera collettività) è il principale misuratore dell'inflazione in Italia, pubblicato ogni mese dall'Istat. Misura la variazione media dei prezzi dei beni e servizi acquistati dalle famiglie residenti in Italia. Quando il NIC sale oltre il 2% annuo (target della BCE), si parla di inflazione "sopra obiettivo", e questo può spingere la Banca Centrale Europea a mantenere o aumentare i tassi di interesse per raffreddare i prezzi.
Settori in controtendenza: Technoprobe e Banca Mediolanum
Nonostante il clima negativo, alcuni titoli hanno brillato. Technoprobe ha guadagnato il +4,15%, confermandosi tra i titoli più vivaci del FTSE MIB nelle ultime settimane. La società bergamasca specializzata nelle probe card (schede di collaudo per chip) beneficia della domanda crescente nel settore semiconduttori. Banca Mediolanum avanza del +2,42%, sostenuta da raccolta netta positiva nel terzo trimestre, mentre Campari sale del +2% grazie alla sua natura difensiva — le bevande alcoliche tendono a reggere meglio in contesti di alta inflazione rispetto ai beni discrezionali.