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FTSE MIB −0,21% a 51.759: Juventus crolla −8,47% sul nono bilancio in rosso, inflazione shock al 4,2%

📰 Alma Finanza · 30 settembre 2026 · Lettura 5 min
Palazzo Mezzanotte con la scultura L.O.V.E. in Piazza Affari a Milano
Palazzo Mezzanotte con la scultura L.O.V.E. in Piazza Affari a Milano — Chabe01 / CC BY-SA 4.0

Perché conta: Piazza Affari chiude quasi invariata ma dietro la quiete dell'indice si nasconde il crollo di Juventus: −8,47% in una sola seduta. La Juventus non è solo una squadra di calcio quotata in borsa — è un termometro della fiducia degli investitori nelle grandi aziende italiane ad alto indebitamento. Allo stesso tempo, l'inflazione italiana al 4,2% significa che la BCE ha un motivo in più per non tagliare i tassi, e questo colpisce i mutui, i prestiti alle imprese e il costo del debito pubblico.

La seduta di Piazza Affari — 30 settembre 2026

Il FTSE MIB chiude la seduta del 30 settembre 2026 a 51.759 punti, con una variazione di −0,21% rispetto alla chiusura precedente. Una variazione contenuta che però nasconde movimenti intensi nei singoli titoli, trainati in basso dall'inflazione sorpresa e dalla vicenda Juventus.

Titolo Variazione giornaliera Note
Technoprobe+4,15%Settore semiconduttori in evidenza
Banca Mediolanum+2,42%Migliore bancario della seduta
Campari+2,00%Consumer staples difensivi in rialzo
Telecom Italia (TIM)−2,58%Peggiore del paniere FTSE MIB
Banco BPM−2,06%Banche sotto pressione
Brunello Cucinelli−2,00%Lusso in calo con inflazione alta
Generali Assicurazioni−1,75%Assicurazioni in rosso
Eni−0,82%In calo nonostante Brent sopra $103
Juventus FC−8,47%Nono bilancio in rosso, aumento capitale €250M

Il caso Juventus: nono bilancio in rosso e aumento di capitale da 250 milioni

Il protagonista negativo della giornata è senza dubbio Juventus FC, il cui titolo è arrivato a cedere oltre il 10% durante la seduta per poi chiudere a −8,47% a 1,707 euro. La causa è la pubblicazione del bilancio 2025/2026, che mostra una perdita di 66 milioni di euro — il nono rosso consecutivo nella storia recente del club bianconero.

Il Consiglio di Amministrazione ha annunciato la proposta di un aumento di capitale da 250 milioni di euro, il quinto dal 2019, per un totale storico di 1,2 miliardi. L'azionista di controllo Exor (holding della famiglia Agnelli-Elkann) ha già impegnato 60 milioni come versamento immediato in conto futuro aumento.

💡 Impara: Aumento di Capitale (Capital Increase) — cosa significa per chi ha le azioni

Un aumento di capitale è quando una società emette nuove azioni per raccogliere denaro fresco. Chi già possiede azioni vede il proprio peso relativo ridursi (effetto diluitivo) a meno che non partecipi all'aumento comprando anche le nuove azioni. Il mercato reagisce negativamente quando l'aumento è visto come un segnale di difficoltà finanziaria — come nel caso di Juventus, con nove bilanci consecutivi in perdita. Un aumento di capitale è invece ben accolto quando serve a finanziare crescita organica o acquisizioni redditizie.

L'inflazione italiana al 4,2%: il vero peso della seduta

La Borsa di Milano è andata in rosso già in mattinata, non appena l'Istat ha pubblicato i dati preliminari sull'inflazione di settembre 2026. Il risultato: +4,2% su base annua (da +3,3% di agosto), superando le attese degli analisti attestate intorno al 3,8%. È il livello più alto da settembre 2023.

Il principale motore è l'energia: i prezzi dei beni energetici sono aumentati del +22,3% su base annua, effetto diretto della crisi geopolitica in Medio Oriente che tiene il Brent sopra i 103 dollari. Anche i generi alimentari freschi accelerano, con un +5,5% annuo.

Componente inflazione Italia (set 2026) Variazione annua
Inflazione totale (NIC)+4,2% (da +3,3%)
Energia+22,3% (da +17,1%)
Alimentari freschi+5,5% (da +3,8%)
Carrello della spesa+1,7% (da +0,9%)
Target BCE2,0%

💡 Impara: NIC — l'indice dei prezzi al consumo italiano

Il NIC (Indice Nazionale dei prezzi al Consumo per l'intera collettività) è il principale misuratore dell'inflazione in Italia, pubblicato ogni mese dall'Istat. Misura la variazione media dei prezzi dei beni e servizi acquistati dalle famiglie residenti in Italia. Quando il NIC sale oltre il 2% annuo (target della BCE), si parla di inflazione "sopra obiettivo", e questo può spingere la Banca Centrale Europea a mantenere o aumentare i tassi di interesse per raffreddare i prezzi.

Settori in controtendenza: Technoprobe e Banca Mediolanum

Nonostante il clima negativo, alcuni titoli hanno brillato. Technoprobe ha guadagnato il +4,15%, confermandosi tra i titoli più vivaci del FTSE MIB nelle ultime settimane. La società bergamasca specializzata nelle probe card (schede di collaudo per chip) beneficia della domanda crescente nel settore semiconduttori. Banca Mediolanum avanza del +2,42%, sostenuta da raccolta netta positiva nel terzo trimestre, mentre Campari sale del +2% grazie alla sua natura difensiva — le bevande alcoliche tendono a reggere meglio in contesti di alta inflazione rispetto ai beni discrezionali.