Venerdì nero per Wall Street: il Dow Jones crolla di 453 punti (-0,9%) a 47.501,55, l'S&P 500 perde l'1,3% a 6.740,02 e il Nasdaq cede l'1,6% a 22.387,68. Un doppio colpo ha affondato i mercati: il Jobs Report di febbraio ha rivelato una perdita di 92.000 posti di lavoro (contro attese di +59.000) e il petrolio WTI è schizzato a $90,90 al barile (+12% nella giornata). Tutti e tre gli indici chiudono la settimana in forte rosso e sono ora negativi da inizio anno.
Chiusura indici: la peggiore settimana da mesi
| Indice | Chiusura 6 Mar | Var. Giornaliera | Var. Settimana |
|---|---|---|---|
| Dow Jones | 47.501,55 | -453,19 (-0,9%) | ~-5% |
| S&P 500 | 6.740,02 | -90,69 (-1,3%) | ~-5,5% |
| Nasdaq | 22.387,68 | -361,31 (-1,6%) | ~-6% |
| VIX | 29,26 | +23,2% | — |
Il Dow Jones ha toccato un minimo intraday di -950 punti prima di recuperare parzialmente nel finale. Il VIX, l'indice della paura, è balzato a 29,26 (+23,2% nella giornata), segnalando un livello di nervosismo tra i più alti dell'anno.
Jobs Report: il mercato del lavoro si contrae
Il dato macro che ha scosso i mercati è stato il Jobs Report di febbraio, pubblicato alle 14:30 ora italiana. I Non-Farm Payrolls (NFP) hanno registrato una perdita di 92.000 posti di lavoro, ben al di sotto delle attese di un incremento di 59.000 unità. Il dato di gennaio è stato rivisto al ribasso da +130.000 a +126.000.
Il tasso di disoccupazione è salito al 4,4%, mentre i salari orari medi sono aumentati dello 0,4% su base mensile e del 3,8% su base annua, entrambi leggermente superiori alle attese. Un paradosso che complica le decisioni della Fed: l'economia si contrae ma i salari continuano a salire.
È la terza volta in cinque mesi che l'economia americana perde posti di lavoro. La media trimestrale dei NFP è ora sotto le 6.000 unità al mese, un livello preoccupante.
💡 Impara: Cosa sono i Non-Farm Payrolls (NFP)?
I Non-Farm Payrolls sono il dato mensile più importante sul mercato del lavoro americano. Misurano il numero di nuovi posti di lavoro creati (o persi) in tutti i settori escluso l'agricoltura. Un dato negativo significa che l'economia ha distrutto più posti di quanti ne abbia creati. Il dato viene pubblicato il primo venerdì di ogni mese e spesso provoca forti oscillazioni sui mercati.
Petrolio: WTI a $90,90, settimana record +35%
L'altro fattore critico è stato il petrolio. Il WTI ha chiuso a $90,90 al barile con un balzo del +12,21% nella giornata, mentre il Brent ha raggiunto i $92,69 (+8,52%). Su base settimanale, il WTI ha registrato un incremento del +35,63%, il più grande nella storia dei contratti futures dal 1983.
I fattori: l'Iraq ha chiuso 1,5 milioni di barili al giorno di produzione, il Kuwait ha iniziato a tagliare per mancanza di stoccaggio, e lo Stretto di Hormuz è praticamente fermo. Il presidente Trump ha chiesto la resa incondizionata dell'Iran, allontanando le prospettive di una soluzione diplomatica.
Titoli protagonisti della seduta
| Titolo | Chiusura | Var. Giornaliera |
|---|---|---|
| Marvell Technology (MRVL) | $87,88 | +16,12% |
| Exxon Mobil (XOM) | — | in rialzo |
| Chevron (CVX) | — | in rialzo |
| Caterpillar (CAT) | — | -3,57% |
| Nvidia (NVDA) | — | -2,93% |
| Amazon (AMZN) | — | -2,62% |
Marvell Technology è stata la grande eccezione positiva: +16,12% a $87,88 dopo earnings Q4 record (ricavi $2,22 miliardi, +22% anno su anno) trainati dalla domanda di chip AI personalizzati. Sul fronte opposto, i titoli tech hanno sofferto con Nvidia a -2,93% e Amazon a -2,62%. I titoli energetici (Exxon, Chevron, Occidental) hanno beneficiato del rally del petrolio.
💡 Impara: Perché il petrolio alto fa scendere le azioni?
Il petrolio è un costo fondamentale per quasi tutte le aziende: trasporti, materie prime, energia. Quando il prezzo sale bruscamente, i costi operativi aumentano, i margini si comprimono e l'inflazione accelera. Questo costringe le banche centrali a mantenere i tassi alti più a lungo, rendendo il credito più costoso e le azioni meno attraenti rispetto alle obbligazioni. Ecco perché un rally del petrolio del 35% in una settimana terrorizza i mercati azionari.
Outlook: Fed in trappola, settimana prossima decisiva
La Fed si trova in una situazione complessa: il mercato del lavoro si deteriora (normalmente un segnale per tagliare i tassi), ma l'inflazione è alimentata dal petrolio a $90 (segnale per mantenere i tassi alti). Dopo il Jobs Report, i trader hanno anticipato le aspettative per il prossimo taglio a luglio, con due tagli prezzati entro fine anno.
La settimana prossima sarà cruciale: i mercati monitoreranno l'evoluzione del conflitto in Iran (giorno 7 della guerra), l'andamento del petrolio e i dati CPI di febbraio in arrivo mercoledì.
⚠️ Settimana ad alta tensione: con il petrolio sopra $90, il Jobs Report negativo e la guerra in Iran senza prospettive di tregua, l'apertura di lunedì potrebbe essere altrettanto volatile.