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Wall Street 6 marzo: Dow -453 punti, Jobs Report shock e petrolio a $90

NFP -92.000 posti, disoccupazione al 4,4%. WTI record settimanale +35%. Marvell +16% su earnings AI

6 Marzo 2026 · Redazione Alma Finanza

Venerdì nero per Wall Street: il Dow Jones crolla di 453 punti (-0,9%) a 47.501,55, l'S&P 500 perde l'1,3% a 6.740,02 e il Nasdaq cede l'1,6% a 22.387,68. Un doppio colpo ha affondato i mercati: il Jobs Report di febbraio ha rivelato una perdita di 92.000 posti di lavoro (contro attese di +59.000) e il petrolio WTI è schizzato a $90,90 al barile (+12% nella giornata). Tutti e tre gli indici chiudono la settimana in forte rosso e sono ora negativi da inizio anno.

Chiusura indici: la peggiore settimana da mesi

IndiceChiusura 6 MarVar. GiornalieraVar. Settimana
Dow Jones47.501,55-453,19 (-0,9%)~-5%
S&P 5006.740,02-90,69 (-1,3%)~-5,5%
Nasdaq22.387,68-361,31 (-1,6%)~-6%
VIX29,26+23,2%

Il Dow Jones ha toccato un minimo intraday di -950 punti prima di recuperare parzialmente nel finale. Il VIX, l'indice della paura, è balzato a 29,26 (+23,2% nella giornata), segnalando un livello di nervosismo tra i più alti dell'anno.

Jobs Report: il mercato del lavoro si contrae

Il dato macro che ha scosso i mercati è stato il Jobs Report di febbraio, pubblicato alle 14:30 ora italiana. I Non-Farm Payrolls (NFP) hanno registrato una perdita di 92.000 posti di lavoro, ben al di sotto delle attese di un incremento di 59.000 unità. Il dato di gennaio è stato rivisto al ribasso da +130.000 a +126.000.

Il tasso di disoccupazione è salito al 4,4%, mentre i salari orari medi sono aumentati dello 0,4% su base mensile e del 3,8% su base annua, entrambi leggermente superiori alle attese. Un paradosso che complica le decisioni della Fed: l'economia si contrae ma i salari continuano a salire.

È la terza volta in cinque mesi che l'economia americana perde posti di lavoro. La media trimestrale dei NFP è ora sotto le 6.000 unità al mese, un livello preoccupante.

💡 Impara: Cosa sono i Non-Farm Payrolls (NFP)?

I Non-Farm Payrolls sono il dato mensile più importante sul mercato del lavoro americano. Misurano il numero di nuovi posti di lavoro creati (o persi) in tutti i settori escluso l'agricoltura. Un dato negativo significa che l'economia ha distrutto più posti di quanti ne abbia creati. Il dato viene pubblicato il primo venerdì di ogni mese e spesso provoca forti oscillazioni sui mercati.

Petrolio: WTI a $90,90, settimana record +35%

L'altro fattore critico è stato il petrolio. Il WTI ha chiuso a $90,90 al barile con un balzo del +12,21% nella giornata, mentre il Brent ha raggiunto i $92,69 (+8,52%). Su base settimanale, il WTI ha registrato un incremento del +35,63%, il più grande nella storia dei contratti futures dal 1983.

I fattori: l'Iraq ha chiuso 1,5 milioni di barili al giorno di produzione, il Kuwait ha iniziato a tagliare per mancanza di stoccaggio, e lo Stretto di Hormuz è praticamente fermo. Il presidente Trump ha chiesto la resa incondizionata dell'Iran, allontanando le prospettive di una soluzione diplomatica.

Titoli protagonisti della seduta

TitoloChiusuraVar. Giornaliera
Marvell Technology (MRVL)$87,88+16,12%
Exxon Mobil (XOM)in rialzo
Chevron (CVX)in rialzo
Caterpillar (CAT)-3,57%
Nvidia (NVDA)-2,93%
Amazon (AMZN)-2,62%

Marvell Technology è stata la grande eccezione positiva: +16,12% a $87,88 dopo earnings Q4 record (ricavi $2,22 miliardi, +22% anno su anno) trainati dalla domanda di chip AI personalizzati. Sul fronte opposto, i titoli tech hanno sofferto con Nvidia a -2,93% e Amazon a -2,62%. I titoli energetici (Exxon, Chevron, Occidental) hanno beneficiato del rally del petrolio.

💡 Impara: Perché il petrolio alto fa scendere le azioni?

Il petrolio è un costo fondamentale per quasi tutte le aziende: trasporti, materie prime, energia. Quando il prezzo sale bruscamente, i costi operativi aumentano, i margini si comprimono e l'inflazione accelera. Questo costringe le banche centrali a mantenere i tassi alti più a lungo, rendendo il credito più costoso e le azioni meno attraenti rispetto alle obbligazioni. Ecco perché un rally del petrolio del 35% in una settimana terrorizza i mercati azionari.

Outlook: Fed in trappola, settimana prossima decisiva

La Fed si trova in una situazione complessa: il mercato del lavoro si deteriora (normalmente un segnale per tagliare i tassi), ma l'inflazione è alimentata dal petrolio a $90 (segnale per mantenere i tassi alti). Dopo il Jobs Report, i trader hanno anticipato le aspettative per il prossimo taglio a luglio, con due tagli prezzati entro fine anno.

La settimana prossima sarà cruciale: i mercati monitoreranno l'evoluzione del conflitto in Iran (giorno 7 della guerra), l'andamento del petrolio e i dati CPI di febbraio in arrivo mercoledì.

⚠️ Settimana ad alta tensione: con il petrolio sopra $90, il Jobs Report negativo e la guerra in Iran senza prospettive di tregua, l'apertura di lunedì potrebbe essere altrettanto volatile.