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🇺🇸 Wall Street · 18 Agosto 2026

Wall Street in rosso: S&P −0,17%, petrolio sopra $88 e attesa verbali Fed

Redazione Alma Finanza · 18 agosto 2026

Martedì 18 agosto 2026 Wall Street chiude in territorio negativo su tutti i fronti. Il Dow Jones perde −0,20% a 53.732,41 punti, l'S&P 500 cede −0,17% a 7.785,76 e il Nasdaq Composite scende −0,28% a 26.729,16. Il doppio freno che rallenta i mercati è il prezzo del petrolio WTI (West Texas Intermediate) che supera la soglia degli $88 al barile per le tensioni con l'Iran nello Stretto di Hormuz, e l'attesa dei verbali FOMC (Federal Open Market Committee) in pubblicazione domani 19 agosto.

I numeri della seduta

Indice Chiusura Variazione giornaliera
Dow Jones 53.732,41 −0,20%
S&P 500 7.785,76 −0,17%
Nasdaq Composite 26.729,16 −0,28%

La seduta si apre già tesa, con l'indice della volatilità VIX (Volatility Index — indice della paura) in rialzo del +3,83%, segnale che gli investitori comprano protezione. I rendimenti dei Treasury a 10 anni salgono di +1,79 punti base, complicando ulteriormente il quadro per le azioni growth e tech. La combinazione di costi energetici in ascesa e incertezza monetaria crea un cocktail sfavorevole per l'equity.

Il petrolio sopra $88: lo Stretto di Hormuz torna a far paura

Il tema dominante della giornata è il petrolio. Il WTI (West Texas Intermediate) supera la soglia psicologica degli $88 al barile, un livello che non si vedeva da diverse settimane. Il driver principale è la crisi diplomatica nel Golfo Persico: gli Emirati Arabi Uniti hanno accusato l'Iran di aver attaccato un terzo vascello operato da ADNOC (Abu Dhabi National Oil Company) nello Stretto di Hormuz, dopo due incidenti precedenti avvenuti giovedì scorso. Nel fine settimana, cinque navi mercantili hanno transitato nello stretto contro le 31 del fine settimana precedente, segnale concreto di un blocco parziale del traffico commerciale.

Sul fronte diplomatico, il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha dichiarato che Teheran non ha ancora deciso se riprendere i negoziati con gli USA, mentre il presidente Trump ha invitato gli americani ad accettare prezzi della benzina temporaneamente più alti durante la crisi. La mancanza di progressi sui colloqui alimenta la cosiddetta War Premium (premio di guerra) sul prezzo del greggio.

💡 Impara: War Premium (premio di guerra) nel prezzo del petrolio

Il War Premium (premio di guerra) è la componente del prezzo del petrolio legata al rischio geopolitico, non ai fondamentali di domanda e offerta. Quando si teme un blocco delle forniture — come nel caso dello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa il 20% del commercio globale di petrolio — i mercati aggiungono una maggiorazione preventiva al prezzo spot. Questo premio può valere da $5 a $20 al barile a seconda dell'intensità percepita del rischio. Scompare rapidamente quando le tensioni si allentano.

L'attesa dei verbali Fed: il mercato cerca segnali su settembre

Il secondo fattore di pressione sui mercati è l'attesa dei FOMC Minutes (verbali del Federal Open Market Committee), che verranno pubblicati domani mercoledì 19 agosto alle ore 20:00 ora italiana. Alla riunione del 28-29 luglio 2026, la Fed di Kevin Warsh — insediatosi come presidente il 13 maggio 2026 — ha confermato i tassi di riferimento fermi nella fascia 3,50%–3,75%. Tuttavia, tre membri del Comitato hanno votato per un rialzo di 25 punti base: la presidente della Fed di Cleveland Beth Hammack, il presidente della Fed di Minneapolis Neel Kashkari e la presidente della Fed di Dallas Lorie Logan.

Secondo lo strumento CME FedWatch, i mercati prezzano una probabilità del 61% di un rialzo di un quarto di punto al prossimo meeting del 15-16 settembre 2026. I verbali di domani forniranno il testo completo del dibattito interno alla Fed, permettendo di capire quanto forte sia la corrente "hawkish" (favorevole ai rialzi) e se ci siano condizioni che potrebbero far cambiare idea alla maggioranza.

Scenario settembre 2026 Probabilità implicita (CME FedWatch)
Rialzo +25 bp → 3,75%–4,00% 61%
Tassi invariati 3,50%–3,75% 39%
Taglio −25 bp 0%

💡 Impara: FOMC Minutes (Verbali FOMC)

I FOMC Minutes (verbali del Federal Open Market Committee) sono il resoconto dettagliato della riunione mensile della Fed che decide i tassi di interesse USA. Vengono pubblicati tre settimane dopo la riunione e contengono le opinioni dei singoli membri, i rischi discussi e le condizioni che potrebbero far cambiare la politica monetaria. I mercati li leggono con attenzione perché spesso rivelano divergenze interne alla Fed e segnali su mosse future non comunicati nella dichiarazione ufficiale post-riunione.

Il quadro macro: crescita 2026 rivista al rialzo, inflazione sopra target

Lo scenario economico di fondo rimane contraddittorio. La Fed ha rivisto al rialzo le stime di crescita del PIL (Prodotto Interno Lordo) per il 2026 a +2,4%, sostenuto dalla solidità dei consumi privati e dall'espansione degli investimenti. Tuttavia, l'inflazione PCE (Personal Consumption Expenditures — deflatore dei consumi privati) è attesa al 2,7% nel quarto trimestre 2026, al di sopra dell'obiettivo del 2%. Questa combinazione di crescita robusta e inflazione persistente — definita dagli analisti "no-landing scenario" (scenario di atterraggio mancato) — giustifica la posizione della Fed di mantenere i tassi elevati più a lungo.

Le commodities e la reazione del mercato obbligazionario

Asset Valore Variazione giornaliera
WTI Crude Oil (petrolio greggio) $88,20/barile +3,8% (pressione rialzista)
Oro (Gold) $4.429,49/oncia +0,30%
Bitcoin (BTC) $64.492 +2,20%
Treasury 10 anni (rendimento) +1,79 bp

L'oro sale moderatamente a $4.429 l'oncia, confermandosi come bene rifugio senza però mostrare acquisti in preda al panico. Il Bitcoin (BTC) recupera terreno con un +2,2% sopra i $64.492, in controtendenza rispetto all'equity. I rendimenti obbligazionari più alti aumentano il costo-opportunità di detenere asset rischiosi e senza cedola, spiegando la pressione sul segmento growth.

Prospettive: cosa guardare nelle prossime 48 ore

Due appuntamenti determinanti si profilano immediatamente: i FOMC Minutes di domani 19 agosto forniranno indicazioni sulla traiettoria dei tassi, mentre venerdì 22 agosto partirà ufficialmente il simposio di Jackson Hole (Wyoming), dove tradizionalmente il presidente della Fed e altri banchieri centrali indicano le prossime mosse di politica monetaria. Anche la situazione nello Stretto di Hormuz rimane uno dei principali rischi: qualsiasi accordo diplomatico USA-Iran sgraverebbe immediatamente il prezzo del petrolio e potrebbe dare ossigeno ai mercati azionari.