La seduta: un martedi' di recupero dopo il Presidents' Day
Wall Street archivia la seduta del 17 febbraio 2026 con una performance positiva su tutta la linea, in un giorno di ripresa dopo la chiusura del lunedi' per il Presidents' Day. I mercati americani tornano operativi con decisione, spinti da risultati aziendali sopra le attese e da una lettura dei verbali della Federal Reserve che, pur segnalando prudenza, non ha sorpreso negativamente gli investitori.
La seduta si apre in territorio leggermente positivo, con i futures che avevano anticipato un avvio cauto. Con il passare delle ore, tuttavia, la spinta rialzista si consolida, trainata soprattutto dal settore tecnologico e da singoli titoli di punta. L'indice S&P 500 chiude a quota 6.843, segnando un incremento dello 0.10% rispetto alla chiusura precedente di venerdi'. Il Nasdaq Composite guadagna invece lo 0.14%, portandosi a 22.578. Piu' modesta la performance del Dow Jones Industrial Average, che avanza dello 0.07% attestandosi a 49.533 punti.
I protagonisti della giornata: Apple e il settore tech brillano
La grande protagonista della seduta e' senza dubbio Apple Inc., che balza del 3.17% portando il titolo a $263.88. Il rialzo e' alimentato da indiscrezioni sulla prossima generazione di iPhone, che incorporerebbe capacita' di intelligenza artificiale avanzata sviluppate in collaborazione con OpenAI. Gli analisti di diversi istituti di ricerca hanno alzato i target price sul titolo nelle ultime ore, contribuendo a sostenere il rally.
Tra i migliori titoli del giorno spicca pero' Kyndryl Holdings, la societa' di servizi IT nata dallo spin-off di IBM, che chiude con un balzo del 4.54% a $13.59. Si tratta del miglior performer della seduta tra i titoli a media-grande capitalizzazione. Kyndryl ha beneficiato di un report di ricerca che ha migliorato significativamente le stime sugli utili per l'esercizio in corso.
Ecco il riepilogo dei principali movimenti della giornata:
- Apple (AAPL): +3.17% a $263.88 β miglior blue chip della seduta, spinta dall'entusiasmo sull'AI integrata nei dispositivi
- Kyndryl (KD): +4.54% a $13.59 β miglior performer complessivo tra i titoli maggiori, upgrade degli analisti
- GE Vernova (GEV): +3.11% a $819.15 β il gruppo energetico continua la sua corsa, beneficiario della domanda di infrastrutture per data center AI
- Nvidia (NVDA): +1.82% a $185.05 β il colosso dei chip per l'intelligenza artificiale mantiene il trend positivo
- STMicroelectronics (STM): +1.59% a $33.20 β il produttore di semiconduttori italo-francese avanza in scia al settore
- Ferrari (RACE): -0.57% a $374.99 β lieve calo per il Cavallino Rampante, unica nota leggermente negativa tra i titoli di riferimento italiani quotati a New York
I verbali della Fed: inflazione ancora osservata speciale
Il vero catalizzatore della giornata, in termini di sentiment di mercato, e' stata la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione del Federal Open Market Committee (FOMC). I minuti rivelano che i membri del comitato restano unanimemente preoccupati per la persistenza dell'inflazione, che fatica a scendere verso il target del 2% fissato dalla banca centrale americana.
"I partecipanti al meeting hanno sottolineato la necessita' di ulteriori evidenze di un calo sostenuto dell'inflazione prima di considerare nuovi tagli ai tassi di interesse."
Al tempo stesso, i verbali evidenziano come il mercato del lavoro rimanga straordinariamente solido, con la disoccupazione ai minimi e i salari in crescita a ritmi superiori all'obiettivo della Fed. Questo doppio mandato β inflazione ancora alta, occupazione robusta β lascia la banca centrale in una posizione di "wait and see", con pochi margini per allentare la politica monetaria nel breve termine.
Gli operatori di mercato hanno accolto la pubblicazione con relativa calma: i futures sui Fed Funds prezzano ora meno di due tagli da 25 punti base entro fine 2026, un numero in linea con le attese prevalenti. L'assenza di sorprese negative ha contribuito a mantenere il tono positivo della seduta.
Materie prime e asset alternativi
Sul fronte delle materie prime, l'oro arretra leggermente nella seduta, con l'oro spot che cede lo 0.45% portandosi a $2.908 per oncia. Il movimento riflette la tenuta del dollaro americano e il ridimensionamento delle aspettative di tagli rapidi ai tassi, fattori tradizionalmente avversi per il metallo prezioso.
Il Bitcoin, monitorato attraverso l'ETF spot IBIT di BlackRock, chiude in calo dello 0.43% attestandosi intorno ai $95.800. La criptovaluta soffre di una fase di consolidamento dopo i recenti guadagni, in un contesto di mercato in cui gli investitori preferiscono l'esposizione a tecnologia e azioni tradizionali.
Contesto macro: il ritorno dopo il Presidents' Day
La settimana si apre di fatto solo oggi, martedi', dopo la festivitΓ del lunedi'. Il Presidents' Day β che celebra i presidenti americani e in particolare George Washington β aveva tenuto chiuse le borse statunitensi e obbligazionarie per l'intera giornata di ieri. I mercati europei e asiatici avevano operato normalmente durante la chiusura americana.
Il recupero odierno di Wall Street si inserisce in un contesto macro complessivamente favorevole: i dati economici recenti mostrano una crescita del PIL americano ancora solida, attorno al 2.5% annualizzato, mentre il mercato del lavoro continua a creare posti di lavoro a un ritmo superiore alle attese. L'inflazione, tuttavia, rimane il principale elemento di incertezza, con l'indice CPI che nelle ultime rilevazioni ha mostrato segnali di rallentamento ma non ancora una convergenza decisa verso il target Fed.
Per il resto della settimana, gli investitori attendono nuovi dati economici, tra cui le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione e l'indice PMI manifatturiero. L'attenzione rimane alta anche sul fronte delle trimestrali aziendali, con alcune societa' del settore retail chiamate a presentare i propri risultati nei prossimi giorni.
Prospettive per i prossimi giorni
Dopo la giornata positiva, il sentiment degli operatori appare costruttivo. I principali indici si trovano ancora distanti dai massimi storici toccati nei mesi precedenti, il che lascia spazio teorico per ulteriori rialzi. Tuttavia, le valutazioni rimangono elevate su base storica, con il P/E forward dell'S&P 500 intorno a 22 volte gli utili attesi, un livello che storicamente richiede una crescita degli utili sostenuta per essere giustificato.
La stagione degli earnings si avvicina alla conclusione, con la maggior parte delle grandi societa' dell'S&P 500 che ha gia' pubblicato i propri risultati trimestrali. Il saldo complessivo e' positivo: circa il 73% delle aziende ha superato le stime di consenso sugli utili, mentre i ricavi hanno battuto le attese nel 61% dei casi. Un quadro incoraggiante, ma che incorpora gia' una buona dose di ottimismo nei prezzi correnti.