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🇺🇸 Wall Street · 16 Settembre 2026

Wall Street cede in attesa del FOMC: S&P 500 a 7.585, Dow −0,63%. Oggi Warsh annuncia i tassi

Lunedì 15 settembre Wall Street ha chiuso in rosso mentre gli investitori riducevano il rischio prima della riunione FOMC di due giorni. Il mercato prezza al 78,5% un rialzo di 25 punti base: il tasso Fed passerebbe dal 3,50–3,75% al 3,75–4,00%, il livello più alto dal 2008.

Redazione Alma Finanza · 16 Settembre 2026
A Alma Finanza Lettura 7 min
Il fienile di Mormon Row ai piedi dei Grand Teton, a Jackson Hole
Il fienile di Mormon Row ai piedi dei Grand Teton, a Jackson Hole · Foto: Jon Sullivan, pubblico dominio

Wall Street chiude in ribasso lunedì 15 settembre 2026, ultima seduta prima dell'annuncio del FOMC (Federal Open Market Committee — Comitato di politica monetaria della Fed) previsto oggi, 16 settembre, alle 20:00 ora italiana. Il Dow Jones perde −0,63% a 52.093 punti, l'S&P 500 cede −0,45% a 7.585 punti e il Nasdaq Composite arretra −0,78% a 25.981 punti. I mercati prezzano al 78,5% un rialzo di 25 punti base, che porterebbe il tasso dei Federal Funds (tasso obiettivo della Fed — Federal Funds Rate) nell'intervallo 3,75%–4,00%.

Perché conta: se la Fed alza i tassi al 4%, il costo di un mutuo variabile, di un prestito auto o di un finanziamento aziendale sale ancora. Per chi ha già un debito a tasso fisso non cambia nulla nell'immediato, ma le borse perdono parte del loro appeal rispetto ai titoli di Stato che rendono quasi il 5% — e le aziende più indebitate vedono aumentare i costi finanziari.

Il contesto: da Jackson Hole al FOMC di settembre

Il 28 agosto 2026, al simposio di Jackson Hole (Wyoming), il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh ha pronunciato un discorso marcatamente hawkish (orientato al rigore monetario). Warsh ha descritto l'inflazione come «la minaccia dominante» per l'economia americana e ha dichiarato che la Fed «non esiterà a intervenire» finché il CPI (Consumer Price Index — indice dei prezzi al consumo) non tornerà «stabilmente» al 2%. Il discorso ha spostato le probabilità implicite di mercato da un timido 30% a oltre il 66% per un rialzo a settembre.

Nelle settimane successive, l'inflazione di agosto pubblicata l'11 settembre ha confermato il CPI al 3,4% annuo e il CPI core (al netto di alimentari ed energia) al 2,4%. I dati non offrono alla Fed la copertura per restare ferma senza perdere credibilità anti-inflazionistica. Le probabilità di rialzo sono salite ulteriormente all'78,5% nelle ore antecedenti all'annuncio.

💡 Impara: Dot Plot (grafico dei puntini — proiezioni sui tassi Fed)

Quattro volte l'anno, insieme alla decisione sui tassi, la Fed pubblica il cosiddetto "Dot Plot": un grafico in cui ciascuno dei 19 membri del FOMC indica anonimamente dove si aspetta che i tassi si trovino a fine anno, tra 12 e 24 mesi. È la mappa delle intenzioni future della Fed. Se i "puntini" si spostano in alto, significa che i banchieri centrali prevedono tassi più elevati — e le borse tendono a reagire negativamente.

Gli indici USA: chiusure di lunedì 15 settembre

IndiceValoreVar. giornalieraVar. da inizio settimana
Dow Jones52.093−0,63%−0,63%
S&P 5007.585−0,45%−0,45%
Nasdaq Composite25.981−0,78%−0,78%

La seduta di lunedì è caratterizzata da volumi ridotti e movimenti difensivi. Gli investitori istituzionali hanno preferito alleggerire le posizioni sui titoli ciclici e tecnologici — più sensibili all'aumento del costo del capitale — e spostarsi su settori difensivi come utilities, farmaceutici e consumer staples (beni di prima necessità). Il Nasdaq, più esposto ai titoli growth, paga il prezzo più alto della giornata con −0,78%.

Cosa deciderà il FOMC: tre scenari possibili

Il FOMC si è riunito nei giorni 15-16 settembre. L'annuncio della decisione arriverà oggi alle 20:00 ora italiana, seguito alle 20:30 dalla conferenza stampa del presidente Kevin Warsh. Gli scenari sul tavolo sono tre:

Scenario 1 — Rialzo +25 pb (probabilità ~78,5%): Il tasso obiettivo sale dall'intervallo 3,50–3,75% a 3,75–4,00%. Sarebbe il settimo rialzo del ciclo iniziato nel 2025. Le proiezioni economiche aggiornate (Summary of Economic Projections — SEP) forniranno indicazioni sulla direzione futura.

Scenario 2 — Pausa con segnale hawkish (~20%): La Fed rimane ferma ma il Dot Plot proietta un rialzo entro fine 2026. Il mercato probabilmente reagirebbe con un rimbalzo moderato degli indici, interpretando la pausa come una vittoria tattica.

Scenario 3 — Pausa senza segnali (~1,5%): Scenario marginale che i mercati leggerebbero come una svolta accomodante non giustificata dai dati. Probabile rimbalzo deciso delle borse e indebolimento del dollaro.

💡 Impara: Federal Funds Rate (tasso obiettivo della Fed — tasso sui fondi federali)

È il tasso di interesse al quale le banche commerciali americane si prestano denaro tra loro per una notte. La Fed non lo fissa direttamente, ma lo "guida" attraverso operazioni di mercato aperto. Quando la Fed alza questo tasso, il credito diventa più caro in tutta l'economia: dai mutui alle carte di credito, fino ai finanziamenti alle imprese. È il principale strumento di politica monetaria americana.

Commodities: oro ai minimi da cinque settimane, petrolio a 102 dollari

AssetValoreVar. giornalieraNote
WTI Crude Oil~$102−0,5%range $101,84–$103,41
Oro (Gold Spot)~$4.300−0,8%minimi da 5 settimane
Bitcoin~$77.000−1,2%volatilità in attesa Fed
Treasury 10Y~4,95%rendimento vicino ai massimi 2026

L'oro spot si attesta attorno ai 4.300 dollari per oncia, ai minimi da cinque settimane. Il calo appare controintuitivo: l'oro è tradizionalmente un bene rifugio, ma in un regime di tassi in salita gli investitori preferiscono i Treasury che ora offrono quasi il 5% annuo. Detenere oro ha un costo opportunità crescente quando le obbligazioni rendono così tanto. Il WTI è rimasto nell'intervallo 101,84–103,41 dollari al barile, sostenuto dalle tensioni nello Stretto di Hormuz ma senza nuove escalation.

I protagonisti negativi della settimana: Caterpillar, Goldman, Nvidia

Lunedì 14 settembre l'S&P 500 aveva già ceduto −0,37% a 7.629 punti, con un quadro di vendite concentrate sui titoli ciclici e tech. I peggiori del giorno erano stati Caterpillar (−4,23%), Goldman Sachs (−3,99%) e Nvidia (−3,36%) — quest'ultima penalizzata anche dall'appello al rallentamento dell'intelligenza artificiale lanciato dai CEO di Anthropic e OpenAI nel weekend. Sul lato positivo spiccavano Salesforce (+4,73%), IBM (+2,36%) e Alphabet (+2,15%).

Agenda della settimana: oltre alla Fed, FedEx e Darden

Anche dopo l'annuncio Fed del 16 settembre, la settimana non manca di appuntamenti rilevanti. Giovedì 17 settembre è atteso Darden Restaurants (DRI) prima dell'apertura — i ristoranti di fascia media come Olive Garden e LongHorn sono un termometro dei consumi americani. Dopo la chiusura dello stesso giovedì arriveranno FedEx (FDX), lettura chiave per la salute del commercio globale, e Lennar (LEN), il grande costruttore di abitazioni che darà un'indicazione dell'impatto dei tassi alti sul mercato immobiliare.

📌 Da ricordare — 16 settembre 2026

Dow −0,63% a 52.093 · S&P −0,45% a 7.585 · Nasdaq −0,78% a 25.981 · Oggi FOMC annuncia: +25 pb attesi al 78,5% · Tasso Fed potrebbe salire a 3,75–4,00% · WTI ~$102 · Oro ~$4.300 · Treasury 10Y ~4,95% · CPI agosto 3,4% · Core CPI 2,4%