Wall Street chiude un'altra settimana amara venerdì 13 marzo 2026: il S&P 500 cede lo -0,61% nella giornata a 6.632,19, il Nasdaq Composite perde lo -0,93% nella giornata a 22.105,36, e il Dow Jones arretra dello -0,26% nella giornata a 46.558,47. Si tratta della quarta seduta consecutiva di calo e della terza settimana in rosso. S&P 500, Dow e Nasdaq 100 si attestano ai minimi da novembre. A dominare la seduta è stato il crollo di Adobe (-8,85%) dopo le dimissioni del CEO Shantanu Narayen e i messaggi contrastanti della Casa Bianca sulla guerra in Iran.
| Indice | Chiusura | Variazione Giornaliera |
|---|---|---|
| Dow Jones | 46.558,47 | -119,38 (-0,26%) |
| S&P 500 | 6.632,19 | -40,43 (-0,61%) |
| Nasdaq Composite | 22.105,36 | -206,62 (-0,93%) |
| Russell 2000 | 2.480,05 | -8,94 (-0,36%) |
| VIX | 27,19 | -0,10 (-0,37%) |
Adobe crolla -8,85%: CEO Narayen si dimette dopo 18 anni
Il titolo più colpito della seduta è stato Adobe (ADBE), crollato del -8,85% nella giornata a $249,48, nonostante risultati trimestrali record. Il CEO Shantanu Narayen ha annunciato le dimissioni dopo 18 anni alla guida dell'azienda, creando un vuoto di leadership in un momento critico per la transizione verso l'AI.
I risultati del Q1 FY2026 erano solidi: ricavi a $6,40 miliardi (+12% su base annua), EPS adjusted di $6,06 (vs $5,87 attesi). Ma il dato che ha spaventato gli investitori è stato il Net New Digital Media ARR: solo $400 milioni, ben sotto i $450-460 milioni stimati. Adobe ha ammesso che circa $70 milioni di ARR perso è dovuto a clienti che hanno abbandonato lo stock photography tradizionale per generare immagini con l'AI.
Il titolo è in calo del -23% da inizio anno, oltre il -60% dai massimi del 2021. Nove analisti hanno tagliato il target price, con Barclays che ha ridotto la raccomandazione a "equal weight" con target a $275.
💡 Impara: Cos'è il Net New ARR e perché conta più degli utili
Il Net New ARR (Annual Recurring Revenue netto) misura i nuovi ricavi ricorrenti acquisiti in un trimestre, al netto delle disdette e dei downgrade. Per le aziende SaaS (Software-as-a-Service) come Adobe, è la metrica più importante perché indica la velocità di crescita futura. A differenza degli utili (che fotografano il passato), il Net New ARR anticipa i ricavi dei prossimi 12 mesi. Un miss sul Net New ARR segnala che il motore di crescita sta rallentando, ed è per questo che il mercato punisce il titolo più duramente che per un miss sugli EPS. Nel caso di Adobe, il fatto che $70 milioni del miss siano attribuibili all'AI — cioè alla stessa tecnologia che Adobe integra nei propri prodotti — crea un paradosso strategico.
Sentiment Michigan ai minimi 2026: fiducia consumatori in caduta
Il dato macro più rilevante della giornata è stato l'indice University of Michigan Consumer Sentiment, sceso a 55,5 nel preliminare di marzo (dal 56,6 di febbraio), il livello più basso del 2026. Le interviste condotte dopo l'inizio del conflitto con l'Iran hanno mostrato un netto deterioramento rispetto a quelle precedenti, con un calo del -7,5% nelle aspettative sulle finanze personali a livello nazionale.
Le aspettative di inflazione a 1 anno si sono stabilizzate al 3,4%, interrompendo sei mesi consecutivi di calo — un segnale preoccupante per la Fed che sperava in un rientro verso il target del 2%. Il prezzo medio della benzina a $3,57 al gallone (in rialzo da $2,80 prima della guerra) è il principale driver del pessimismo dei consumatori.
Hegseth annuncia la più grande ondata di raid su Iran
Sul fronte geopolitico, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha annunciato venerdì quella che sarà la più grande ondata di raid USA su obiettivi iraniani dall'inizio del conflitto. Trump ha però dichiarato che la guerra è stata "già vinta", creando confusione tra investitori su quale sia la vera strategia.
Il petrolio WTI è sceso del -2,44% nella giornata a $93,39, un ritracciamento dopo la settimana esplosiva. Il Brent resta però sopra i $101 al barile. Il numero di petroliere nello Stretto di Hormuz è sceso a cifre singole ogni giorno nell'ultima settimana, rispetto a circa 50 al giorno in condizioni normali.
| Titolo | Variazione Giornaliera | Catalizzatore |
|---|---|---|
| Adobe (ADBE) | -8,85% | CEO dimissioni, ARR miss, AI cannibalizzazione |
| Salesforce (CRM) | -3,25% | Peggior performer del Dow |
| Apple (AAPL) | -2,15% | Pressione su big tech |
| Microsoft (MSFT) | -1,57% | Sell-off software |
| Meta (META) | -3,8% | Risk-off tech |
| Boeing (BA) | +2,56% | Contratti difesa Iran |
| UnitedHealth (UNH) | +1,79% | Rotazione difensiva |
| Verizon (VZ) | +1,42% | Rotazione difensiva |
💡 Impara: Il Consumer Sentiment Index e il suo potere predittivo
L'indice University of Michigan Consumer Sentiment è uno dei principali indicatori anticipatori dell'economia USA, pubblicato due volte al mese (preliminare e finale). Misura la fiducia dei consumatori attraverso interviste telefoniche su 500 famiglie, coprendo tre aree: condizioni economiche attuali, aspettative a 6 mesi, e propensione all'acquisto di beni durevoli. Un valore sotto 60 è storicamente associato a periodi di recessione o forte stress economico. L'aspetto più seguito dai mercati è la componente sulle aspettative di inflazione: se queste salgono, la Fed è meno propensa a tagliare i tassi, perché teme che le aspettative diventino "auto-avveranti" — i consumatori che si aspettano inflazione tendono ad anticipare gli acquisti, creando effettivamente inflazione.
Treasury in calo, oro perde l'1%: i mercati si preparano alla Fed
Il Treasury 10 anni è sceso di 3,2 punti base al 4,241%, segnalando una domanda di beni rifugio nonostante i timori inflazionistici. L'oro ha perso il -1,12% nella giornata a $5.040, in ritracciamento dai massimi storici di $5.595 del 29 gennaio. Il Bitcoin è stato l'unico asset in controtendenza, salendo verso i $73.300 in quella che gli analisti chiamano un "redemption trade".
Lo sguardo dei mercati è ora puntato sul meeting Fed del 18 marzo, dove ci si aspetta tassi invariati. Il dilemma della banca centrale è evidente: l'inflazione energetica spinge verso il rialzo, ma l'economia reale dà segnali di rallentamento. Un equilibrio sempre più precario.
📈 Segnale ribassista: quarta seduta consecutiva di calo, terza settimana in rosso. S&P 500 e Dow ai minimi da novembre. Software in liquidazione (Adobe -8,85%, Meta -3,8%, Salesforce -3,25%). Sentiment Michigan ai minimi 2026 con inflazione attesa al 3,4%. Il mercato prezza il rischio di stagflazione: petrolio alto + crescita debole + Fed bloccata.