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🇺🇸 Wall Street · 11 Settembre 2026

Wall Street rimbalza dopo il CPI: Dow +509 punti, S&P 500 +0,86% a 7.657. Oracle guida il rally tech

S&P 500 +0,86% a 7.657, Nasdaq +0,96% a 26.333. L'indice dei prezzi al consumo di agosto si conferma al 3,4% annuo, in linea con le stime: i mercati tirano un sospiro di sollievo prima della riunione Fed del 15-16 settembre. Oracle vola dopo una trimestrale record.

Redazione Alma Finanza · 11 Settembre 2026
A Alma Finanza Lettura 6 min
Il tabellone del Nasdaq MarketSite a Times Square
Il tabellone del Nasdaq MarketSite a Times Square · Foto: ajay_suresh, CC BY 2.0

Wall Street chiude in deciso rialzo venerdì 11 settembre 2026, interrompendo una serie negativa di quattro sedute consecutive. Il Dow Jones guadagna +509 punti (+0,98%) chiudendo a 52.573 punti, l'S&P 500 sale del +0,86% a 7.657 punti e il Nasdaq Composite avanza del +0,96% a 26.333 punti. Il catalizzatore è il CPI (Consumer Price Index — indice dei prezzi al consumo) di agosto, uscito in linea con le attese al 3,4% annuo: un segnale che l'inflazione non sta accelerando, sufficiente per far respirare i mercati prima della riunione della Federal Reserve del 15-16 settembre.

Perché conta: dopo quattro giorni di perdite legate al petrolio sopra i 100 dollari e ai timori sui tassi, il CPI in linea con le attese ha evitato la "sorpresa negativa" che avrebbe potuto spingere la Fed ad alzare i tassi più del previsto. Le borse hanno risposto con un rally di sollievo (Relief Rally — rally di sollievo). Tuttavia la riunione Fed della prossima settimana rimane un momento critico: con il CPI al 3,4% e il petrolio ancora elevato, un ulteriore rialzo dei tassi è tutt'altro che escluso.

Il CPI di agosto: nessuna sorpresa, mercati sollevati

Il Bureau of Labor Statistics americano ha pubblicato questa mattina il CPI (Consumer Price Index — indice dei prezzi al consumo) di agosto 2026. Il dato annuo si è attestato al 3,4%, in linea con le attese del consensus e identico al dato di luglio. Il CPI mensile ha mostrato un +0,4% rispetto a luglio (dopo il +0,1% del mese precedente). Il CPI core (al netto di energia e alimentari), che la Fed monitora con maggiore attenzione, ha raggiunto il 2,4% annuo.

Pur restando ben al di sopra dell'obiettivo Fed del 2%, la conferma del dato ha tolto una fonte di incertezza: i mercati temevano una sorpresa al rialzo che avrebbe potuto forzare un rialzo più aggressivo. Il fatto che il dato sia risultato "in linea" è stato letto come notizia positiva, almeno nel breve termine.

💡 Impara: CPI vs PPI — due misure dell'inflazione

Il CPI (Consumer Price Index — indice dei prezzi al consumo) misura quanto pagano le famiglie per beni e servizi al dettaglio. Il PPI (Producer Price Index — indice dei prezzi alla produzione) misura i prezzi all'ingrosso, prima che arrivino ai consumatori. Quando il PPI sale (come è successo giovedì scorso con +5,4%), spesso significa che i prezzi al consumo seguiranno: le aziende trasferiscono i costi maggiori ai clienti. Per questo la Fed monitora entrambi, anche se il CPI è il riferimento principale per le decisioni sui tassi.

Gli indici USA: chiusure di venerdì 11 settembre 2026

IndiceValoreVariazione giornalieraVariazione settimanale
Dow Jones52.573+0,98%−1,41%
S&P 5007.657+0,86%−0,97%
Nasdaq Composite26.333+0,96%−1,01%

Nonostante il rimbalzo di venerdì, i tre indici hanno chiuso la settimana in territorio negativo: il Dow Jones cede il −1,41% su base settimanale, il peggior risultato dall'inizio di settembre. Le pressioni del petrolio sopra i 100 dollari per tutta la settimana e i timori pre-Fed hanno pesato sul sentiment complessivo.

Oracle: la trimestrale che ha acceso il rally tech

Il principale contributo positivo della seduta è arrivato da Oracle (ORCL), il colosso del software e dell'infrastruttura cloud, che ha pubblicato mercoledì sera i risultati del primo trimestre dell'anno fiscale 2027 (Q1 FY2027 — primo trimestre dell'anno fiscale 2027). I dati hanno battuto le attese su tutti i fronti:

MetricaRisultato effettivoStima consensusVariazione YoY
Ricavi totali$19,3 miliardi$19,1 miliardi+30%
EPS (Earnings Per Share — utile per azione) adj.$1,92$1,74+30%
Ricavi cloud totali$11,6 miliardi+62%
Ricavi cloud infra (IaaS)$7,4 miliardi+121%

Oracle ha anche alzato la guidance per l'intero anno fiscale: ricavi attesi ad almeno $90 miliardi e EPS non-GAAP a $8,10. La crescita del 121% nell'infrastruttura cloud (IaaS — Infrastructure as a Service, infrastruttura come servizio) riflette la corsa delle aziende a costruire capacità di elaborazione per l'intelligenza artificiale. Il titolo ha guadagnato circa il +8% e ha trascinato verso l'alto l'intero comparto tecnologico.

💡 Impara: EPS (Earnings Per Share — utile per azione)

L'EPS è l'utile netto di un'azienda diviso per il numero di azioni in circolazione. Se Oracle ha guadagnato $1,92 per azione contro i $1,74 attesi dagli analisti, significa che l'azienda ha generato più profitti del previsto. Un EPS "battuto" è generalmente positivo per il titolo. Si distingue tra EPS GAAP (principi contabili standard) e EPS adjusted (rettificato, che esclude voci straordinarie come ammortamenti e stock option): quello adjusted è spesso usato per confronti tra trimestri perché riflette meglio la performance operativa ricorrente.

Commodities e obbligazioni: la settimana del petrolio

Il petrolio ha arretrato leggermente rispetto ai massimi della settimana, con il Brent (il greggio di riferimento europeo) che si stabilizza intorno a $106 al barile dopo aver toccato punte oltre i 107 dollari giovedì. Il WTI (West Texas Intermediate — greggio americano di riferimento) cede a circa $102. Su base settimanale entrambi guadagnano oltre il +12%, spinti dalle tensioni nello Stretto di Hormuz.

AssetValoreVar. giornalieraVar. settimanale
Brent Crude~$106−0,9%+12,0%
WTI Crude~$102−0,8%+12,3%
Oro (Gold Spot)~$4.350−1,1%−2,1%
Bitcoin~$77.000−1,5%−3,8%
Treasury 10Y~4,95%+18 pb

I Treasury decennali (Treasury Note — obbligazioni decennali del Tesoro USA) si avvicinano alla soglia psicologica del 5% di rendimento, ai massimi dell'anno. L'oro cede perché quando i tassi reali salgono, il metallo prezioso — che non paga interessi — diventa meno attraente rispetto alle obbligazioni. Bitcoin soffre dello stesso meccanismo: quando il costo del denaro aumenta, gli investitori abbandonano gli asset speculativi per parcheggiare liquidità in strumenti a rendimento garantito.

Settimana e outlook: Fed il 15-16 settembre

I migliori titoli della settimana sull'S&P 500 includono Lumentum Holdings (+9%), Hewlett Packard Enterprise (+7,15%) e TKO Group (+5,89%). Il peggiore è stato Cooper Companies (−22%). Nel complesso, i settori difensivi (utility, salute) hanno sovraperformato il tech durante la settimana, ma il rally di Oracle ha riportato in vantaggio i titoli growth nella giornata di venerdì.

Tutti gli occhi sono ora puntati sulla riunione del FOMC (Federal Open Market Committee — Comitato di politica monetaria della Fed) del 15-16 settembre. Con il CPI al 3,4%, il PPI al 5,4% e il petrolio sopra i 100 dollari, i mercati scontano con probabilità superiore al 90% un rialzo di 25 punti base (bp) dei Fed Funds Rate. La vera incognita è il tono della comunicazione di Jerome Powell (o del presidente Kevin Warsh): un orientamento più restrittivo di quanto atteso potrebbe vanificare il rally di venerdì.

📌 Da ricordare — 11 settembre 2026

S&P 500 +0,86% a 7.657 · Dow +509 pt a 52.573 · Nasdaq +0,96% a 26.333 · CPI agosto +3,4% YoY (+0,4% mensile) · Oracle Q1 FY2027: ricavi $19,3 mld (+30%), EPS adj $1,92 (vs stima $1,74) · Brent ~$106 · WTI ~$102 · Treasury 10Y ~4,95% · Fed riunisce 15-16 settembre