Seduta negativa per Wall Street mercoledì 11 marzo 2026: il Dow Jones chiude a 47.417,27 con un calo di -289 punti (-0,61% nella giornata), l'S&P 500 arretra di un marginale -0,08% nella giornata a 6.775,70, mentre il Nasdaq Composite riesce a chiudere in lieve territorio positivo con un +0,08% nella giornata a 22.716,14. La giornata è stata dominata da tre temi: il rapporto CPI di febbraio risultato in linea con le attese al 2,4% su base annua, il rilascio storico di 400 milioni di barili dalle riserve strategiche dell'IEA che non è riuscito a frenare il petrolio (WTI +4,55% nella giornata a $87,25), e l'investimento da $2 miliardi di Nvidia in Nebius che ha fatto volare il titolo del +16,14% nella giornata.
| Indice | Chiusura | Variazione Giornaliera |
|---|---|---|
| Dow Jones | 47.417,27 | -289 (-0,61%) |
| S&P 500 | 6.775,70 | -5,78 (-0,08%) |
| Nasdaq Composite | 22.716,14 | +18 (+0,08%) |
| Russell 2000 | 2.540,33 | -7,62 (-0,30%) |
CPI febbraio: inflazione stabile al 2,4%, in linea con le attese
Il dato macro più atteso della giornata, il Consumer Price Index (CPI) di febbraio, è risultato perfettamente in linea con le previsioni degli analisti. L'inflazione complessiva ha registrato un aumento dello 0,3% su base mensile e del 2,4% su base annua, invariato rispetto a gennaio. Il Core CPI, che esclude alimentari ed energia, è cresciuto dello 0,2% su base mensile e del 2,5% su base annua, entrambi in linea con il consenso.
Tra le componenti principali, il settore shelter (abitazioni) è salito dello 0,2% nel mese, confermandosi il maggior contributo all'indice complessivo. Gli alimentari hanno registrato un aumento dello 0,4% nel mese e del 3,1% su base annua, con il prezzo della carne macinata in rialzo del 15% su base annua e il caffè del 18% su base annua. L'energia è cresciuta dello 0,6% nel mese.
Il dato assume una rilevanza particolare perché fotografa l'economia prima dell'esplosione dei prezzi petroliferi legata alla crisi iraniana. Come sottolineato dagli analisti, l'impatto dell'aumento dell'energia sui prezzi al consumo si manifesterà nei prossimi mesi, rendendo il CPI di marzo potenzialmente molto diverso da quello appena pubblicato.
💡 Impara: Cos'è il CPI e perché muove i mercati
Il Consumer Price Index (CPI) misura la variazione media dei prezzi pagati dai consumatori per un paniere rappresentativo di beni e servizi. Viene pubblicato mensilmente dal Bureau of Labor Statistics (BLS) ed è il principale indicatore di inflazione seguito dai mercati finanziari. Quando il CPI risulta superiore alle attese, i mercati temono che la Fed debba alzare o mantenere alti i tassi di interesse, penalizzando azioni e obbligazioni. Quando risulta in linea o inferiore, i mercati lo interpretano come un segnale che la politica monetaria restrittiva sta funzionando. Il Core CPI, che esclude alimentari ed energia per la loro volatilità, è considerato un indicatore più affidabile del trend inflazionistico sottostante.
Fed: tassi invariati al 95% di probabilità il 18 marzo
Dopo il dato CPI, i mercati hanno confermato le aspettative per il meeting della Federal Reserve del 18 marzo: la probabilità implicita che la Fed mantenga i tassi invariati è salita al 95%. Il prossimo taglio dei tassi è atteso non prima di settembre 2026, con una probabilità del 43% di un secondo intervento entro la fine dell'anno.
Il rendimento del Treasury a 10 anni è rimasto sostanzialmente stabile nella giornata, un segnale che il mercato obbligazionario ha digerito il dato senza sorprese. Tuttavia, gli analisti avvertono che il vero test per la Fed arriverà con i dati di marzo e aprile, quando l'impennata dei prezzi energetici inizierà a filtrare nell'economia reale.
Nebius vola +16%: Nvidia investe $2 miliardi nell'AI cloud
Nebius Group (NBIS) è stata la protagonista assoluta della seduta con un rialzo del +16,14% nella giornata, passando da un prezzo di chiusura precedente di $94,94 a oltre $111 in intraday, dopo l'annuncio di un investimento strategico da $2 miliardi da parte di Nvidia.
Secondo il filing SEC, Nvidia acquisterà una partecipazione di circa l'8,3% in Nebius a $94,94 per azione. Le due aziende collaboreranno su infrastruttura AI, gestione di flotte di GPU, inference e progettazione di AI factory. Nebius si è impegnata a dispiegare oltre 5 gigawatt di capacità data center entro il 2030.
L'investimento si inserisce in una strategia più ampia di Nvidia che nelle ultime settimane ha investito $2 miliardi ciascuno anche in Lumentum e Coherent, oltre a contribuire con $30 miliardi al round di finanziamento da $110 miliardi di OpenAI e fino a $10 miliardi in Anthropic. Nebius, ex holding olandese del colosso internet russo Yandex, vanta un rendimento a 1 anno del +268% e a 3 anni del +574%.
💡 Impara: Le riserve strategiche di petrolio (SPR)
Le Strategic Petroleum Reserves (SPR) sono scorte di petrolio greggio mantenute dai governi dei Paesi membri dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA) per far fronte a emergenze di approvvigionamento. Ogni Paese membro è tenuto a detenere riserve equivalenti ad almeno 90 giorni di importazioni nette di petrolio. Il rilascio delle riserve è una misura straordinaria utilizzata per stabilizzare i mercati in caso di gravi interruzioni dell'offerta. Il rilascio di 400 milioni di barili annunciato dall'IEA l'11 marzo 2026 è il più grande nella storia, più del doppio rispetto ai 182 milioni rilasciati nel 2022 durante l'invasione russa dell'Ucraina. Nonostante ciò, il petrolio ha continuato a salire perché il mercato ritiene che le riserve siano una misura temporanea e che solo una de-escalation militare possa ridurre stabilmente i prezzi.
Petrolio in rialzo nonostante il rilascio IEA: WTI +4,55%
Il WTI ha chiuso in rialzo del +4,55% nella giornata a $87,25 al barile, nonostante l'annuncio storico dell'IEA di rilasciare 400 milioni di barili dalle riserve strategiche dei Paesi membri. Il Brent ha guadagnato il +4,76% nella giornata chiudendo a $91,98.
Il rialzo è stato alimentato dagli attacchi a navi commerciali nello Stretto di Hormuz, che hanno severamente interrotto il traffico di petroliere nella rotta che gestisce circa il 20% dell'offerta mondiale di greggio (circa 20 milioni di barili al giorno). Il settore Energy dell'S&P 500 è stato il miglior settore della seduta con un +2,48% nella giornata.
Settori e titoli in evidenza
| Titolo | Variazione Giornaliera | Catalizzatore |
|---|---|---|
| Nebius (NBIS) | +16,14% | Nvidia investe $2B, AI cloud partnership |
| Serve Robotics (SERV) | +10,45% | Partnership Uber + White Castle, delivery autonoma |
| Oracle (ORCL) | +9,32% | Continua rally post-earnings, cloud AI +44% |
| Micron (MU) | +3,99% | Momentum chip AI, domanda DRAM |
| CF Industries | +3,85% | Beneficia del conflitto Iran |
| Valero Energy | +3,68% | Rialzo petrolio WTI +4,55% |
| Intel (INTC) | +3,42% | Rimbalzo tech, nuove architetture |
| Tesla (TSLA) | +2,61% | Momentum tech, robotaxi attese |
| Corning (GLW) | -4,87% | Debolezza settore industriale |
| Constellation Energy | -4,31% | Presa di profitto, incertezze nucleare |
| Nio (NIO) | -3,86% | Reazioni miste analisti dopo primo utile trimestrale |
| Stryker (SYK) | -3,62% | Cyberattack alla rete aziendale |
| Newmont (NEM) | -3,50% | Calo prezzo oro -1,3% |
| Atlassian (TEAM) | -3,51% | Pressione settore software enterprise |
Il settore Energy ha dominato con un +2,48% nella giornata, grazie al rialzo del petrolio che ha premiato produttori come Valero e CF Industries. Il settore Tech è stato l'unico altro in positivo con un +0,40% nella giornata, trainato dalle performance eccezionali di Nebius, Oracle e dai chip maker. Il Russell 2000 ha perso lo 0,30% nella giornata a 2.540,33, risentendo delle preoccupazioni inflazionistiche legate al petrolio.
💡 Impara: Gli investimenti strategici di Nvidia nell'ecosistema AI
Nvidia non si limita a vendere GPU: sta costruendo un vero e proprio ecosistema di investimenti nell'intelligenza artificiale. La strategia consiste nell'investire miliardi in aziende che acquistano i suoi chip (come Nebius, CoreWeave, Lambda), creando un circolo virtuoso: più aziende costruiscono data center con GPU Nvidia, più la domanda di chip cresce. Questo modello viene chiamato "invest-and-supply" ed è simile a quello adottato da Intel negli anni 2000. Il rischio è che parte di questi ricavi sia "finanziata" dagli stessi investimenti di Nvidia, ma il CEO Jensen Huang sostiene che la domanda organica di AI computing supera di gran lunga gli investimenti diretti dell'azienda.
Il quadro macro: calma prima della tempesta?
La seduta dell'11 marzo presenta un quadro contraddittorio. Da un lato, il CPI in linea con le attese conferma che l'inflazione era sotto controllo prima della crisi iraniana. Dall'altro, il rialzo del petrolio nonostante il rilascio record di riserve IEA suggerisce che i mercati energetici restano in una situazione di stress che potrebbe riversarsi sull'inflazione nei prossimi mesi.
Il Nasdaq ha tenuto meglio degli altri indici grazie alla forza dei titoli tech e AI, in particolare Nebius e Oracle. Il Dow Jones è stato il più penalizzato dal peso dei titoli industriali e finanziari sensibili al rialzo del greggio. La prossima settimana sarà cruciale: il meeting della Fed del 18 marzo e l'evoluzione della situazione militare nello Stretto di Hormuz saranno i principali catalizzatori.
📊 Segnale misto: CPI stabile al 2,4% è un dato rassicurante, ma il petrolio che sale nonostante il più grande rilascio di riserve della storia indica che il conflitto iraniano resta il fattore dominante. Il tech tiene i mercati a galla, ma la Fed è in trappola tra inflazione energetica e rallentamento economico.