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S&P 500 in pausa dopo la settimana record: Wall Street attende il CPI di luglio — la Fed in stand-by

10 Agosto 2026 · Redazione Alma Finanza

Lunedì 10 agosto 2026, Wall Street apre la settimana con grande cautela. Dopo il rally record della scorsa settimana — S&P 500 +3,6% a 7.783, miglior performance da aprile — i mercati si prendono una pausa in attesa del dato più atteso: il CPI (Consumer Price Index — Indice dei Prezzi al Consumo) di luglio, atteso per mercoledì 12 agosto. L'S&P 500 oscilla attorno a quota 7.766 (+0,11%), Dow Jones e Nasdaq quasi invariati.

I mercati USA del 10 agosto: stand-by prima del CPI

La seduta di lunedì 10 agosto è dominata dall'attesa. I futures avevano aperto piatti la notte, e durante la giornata gli indici USA faticano a trovare direzione. L'S&P 500 segna un modesto +0,11% a circa 7.766 punti, il Dow Jones è quasi invariato, mentre il Nasdaq accusa un leggero ritracciamento, complice la presa di profitto dopo il +5,2% della settimana precedente.

Secondo TheStreet, il Dow "edges lower" (scende lievemente) frenato dalle preoccupazioni sui progressi dei negoziati per un accordo in Medio Oriente (Stretto di Hormuz). Yahoo Finance titola: "Nasdaq slips, Dow and S&P 500 little changed in wait for key inflation data" — ovvero: tutto in stand-by prima del dato macro della settimana.

IndiceValoreVariazione giornalieraVariazione settimana prec.
S&P 5007.766+0,11%+3,6% 🏆
Dow Jones~54.037invariato+3,0%
Nasdaq Composite~26.690−0,1%+5,2%
VIX (Fear Index)In calo dalla settimana prec.

💡 Impara: Il CPI (Consumer Price Index — Indice dei Prezzi al Consumo)

Il CPI è la misura ufficiale dell'inflazione USA: calcola ogni mese il costo di un "paniere" di beni e servizi (cibo, affitti, energia, salute, trasporti) acquistati dalla famiglia media. La variazione annua del CPI dice quanti punti percentuale sono aumentati i prezzi rispetto a un anno fa. La Fed (Riserva Federale) monitora ossessivamente questo dato per decidere se alzare, tagliare o mantenere i tassi d'interesse. Un CPI che scende è "buono" per i mercati perché riduce la pressione a mantenere i tassi alti.

Il CPI di luglio: cosa aspettarsi mercoledì

Il dato cruciale della settimana sarà il CPI di luglio, pubblicato mercoledì 12 agosto. Gli economisti sondati da Reuters prevedono un rallentamento dell'inflazione all'+3,4% su base annua (dal +3,5% di giugno), con il cosiddetto core CPI (inflazione core — al netto di cibo e energia) atteso in calo al +2,5%.

Un dato in linea o inferiore alle attese consoliderebbe l'ipotesi di un taglio dei tassi da parte della Fed (Federal Reserve — Banca Centrale USA) già a settembre 2026. Un CPI più alto del previsto invece riaccenderebbe i timori di nuovi rialzi, colpendo sia le azioni che le obbligazioni.

DatoDato di giugnoConsensus luglioImpatto se in linea
CPI headline (annuale)+3,5%+3,4%Positivo per mercati
Core CPI (annuale)+2,7%+2,5%Positivo per mercati
PPI (Indice Prezzi Produzione)In calo atteso giovedìPositivo
Retail Sales (Vendite al Dettaglio)StabileNeutro

💡 Impara: Il Fed Funds Rate (Tasso di riferimento della Fed)

Il Fed Funds Rate è il tasso di interesse a cui le banche americane si prestano denaro tra loro per una notte. Deciso dalla Fed in 8 riunioni l'anno (FOMC — Federal Open Market Committee), rappresenta il principale strumento di politica monetaria USA. Oggi si trova al livello di 3,50–3,75%. Alzarlo frena l'inflazione ma rallenta l'economia; abbassarlo stimola la crescita ma può far ripartire i prezzi. I mercati scommettono che con il CPI in calo la Fed possa tagliare di 25 o 50 punti base (bps) già a settembre 2026.

Il contesto: la settimana record e il "Bad News Is Good News"

La scorsa settimana (3-7 agosto) era stata straordinaria: l'S&P 500 aveva guadagnato il 3,6% in cinque sedute — la migliore settimana da aprile 2026 — grazie a un Jobs Report (Rapporto sull'Occupazione) di luglio sorprendentemente debole. I NFP (Non-Farm Payrolls — Nuovi Occupati Non Agricoli) avevano segnato −23.000 posti vs le attese di +80.000: un dato "shock" che aveva fatto saltare le probabilità di rialzo Fed, riaccendendo i Buy sui mercati azionari secondo il meccanismo del "Bad News Is Good News".

La logica è controintuitiva: dati economici negativi (occupazione in calo) riduco la probabilità di tassi più alti, e tassi più bassi rendono le azioni più attraenti rispetto alle obbligazioni. È la matematica dei mercati finanziari nell'era della politica monetaria.

La probabilità di taglio Fed: da 33% a 56% in una settimana

Secondo i mercati dei futures sui Fed Funds Rate, dopo il Jobs Report di venerdì 7 agosto la probabilità di un taglio dei tassi a settembre è salita notevolmente. La probabilità di un rialzo a settembre è invece scesa dal 67% di una settimana fa al 44%. I mercati ora attribuiscono circa il 56% di probabilità a una pausa (hold) o a un taglio. Il CPI di mercoledì ridisegnerà queste probabilità in tempo reale.

💡 Impara: Il FOMC e i "dot plots" (grafico dei pallini)

Il FOMC (Federal Open Market Committee — Comitato di Politica Monetaria) è l'organo della Fed che decide i tassi d'interesse. Si riunisce 8 volte l'anno. Ogni trimestre pubblica anche i "dot plots": un grafico in cui ciascun membro indica dove prevede i tassi di andare nei prossimi anni. Questi pallini ("dots") spostano i mercati quanto le decisioni stesse, perché rivelano la direzione futura della politica monetaria. La prossima riunione FOMC è prevista a settembre 2026.

Settore per settore: chi sale e chi scende

Nella seduta del 10 agosto emergono dinamiche di rotazione settoriale. Il settore energetico beneficia del rialzo del WTI (petrolio) legato alle tensioni nello Stretto di Hormuz. Il tech — dopo la settimana record grazie agli AI earnings — prende fiato. I finanziari rimangono stabili in attesa dei prossimi dati macro.

Tra i titoli da monitorare questa settimana ci sono anche le ultime tranche della earnings season (stagione delle trimestrali) americana, con diversi nomi legati all'intelligenza artificiale ancora in calendario.

Outlook della settimana: tre giorni cruciali

Il calendario della settimana dell'11-15 agosto è denso di appuntamenti macro che potrebbero muovere i mercati in modo significativo:

GiornoDatoConsensus
Mercoledì 12 agoCPI luglio (USA)+3,4% a/a
Giovedì 13 agoPPI luglio (USA)In lieve calo
Venerdì 14 agoRetail Sales luglio (USA)Stabile
SettimanaDichiarazioni Fed (speaker)Attese indicazioni su settembre

Se l'inflazione di luglio scenderà come atteso, Wall Street avrà la conferma di cui ha bisogno per un ulteriore rally. Se invece il CPI sorprenderà al rialzo, le prese di profitto dopo la settimana record potrebbero essere significative. Il mercato si gioca la partita più importante dell'estate.

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