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Wall Street

Nasdaq −1,25%, chip sotto pressione: AI e rendimenti spingono le vendite

Giovedì 8 ottobre 2026 · Redazione Alma Finanza

Perché conta: chi ha investito in fondi tecnologici o ETF sul Nasdaq ha perso circa l'1,25% in un solo giorno, con i titoli dei semiconduttori che hanno ceduto fino al 5%. Dietro la caduta c'è una domanda che il mercato si pone da mesi: quanto varrà davvero l'intelligenza artificiale? Finché la risposta non è chiara, i chip restano l'anello più vulnerabile della catena.

Wall Street chiude giovedì 8 ottobre in ordine sparso: il Dow Jones sale dello 0,10% a 51.232 punti — grazie ai titoli difensivi e industriali — ma il Nasdaq affonda del −1,25% a 27.193 punti e l'S&P 500 cede lo 0,47% a 7.765 punti. Protagonista assoluta della seduta è la catena del valore dell'intelligenza artificiale: i titoli dei chip (semiconduttori) crollano con il PHLX Semiconductor Index (indice dei semiconduttori quotato a Philadelphia) in calo del 5,9%. A pesare è la combinazione tra rendimenti dei Treasury in rialzo, preoccupazioni sul ritorno sull'investimento in AI e il rally del petrolio che alimenta timori inflazionistici.

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Uno stabilimento STMicroelectronics
Uno stabilimento STMicroelectronics · Foto: Alexey M., CC BY-SA 4.0

La giornata in cifre: chip in rosso, software in verde

La seduta di giovedì ha avuto una caratteristica insolita: mentre i chip crollavano, alcune delle azioni software più penalizzate nelle settimane precedenti rimbalzavano con forza. ServiceNow, Adobe e Workday hanno guadagnato tra il 4% e il 7,4%, beneficiando di una rotazione settoriale che ha premiato chi aveva venduto in precedenza per timore della concorrenza dell'AI. Ma il peso dei semiconduttori ha avuto la meglio.

Indice / TitoloChiusura 8/10Variazione giornaliera
S&P 5007.765−0,47%
Nasdaq Composite27.193−1,25%
Dow Jones51.232+0,10%
PHLX Semiconductor Index—−5,90%
Nvidia (NVDA)—−3,40%
Micron Technology (MU)—−5,00%+
Broadcom (AVGO)—−4,00%
AMD (AMD)—−4,00%
ServiceNow (NOW)—+7,40%

💡 Impara: PHLX Semiconductor Index (indice dei semiconduttori)

Il PHLX Semiconductor Index, noto anche come SOX, è il principale indice azionario che raggruppa le trenta maggiori aziende produttrici di chip quotate negli USA. Funziona come un termometro per l'intero settore: quando scende bruscamente, segnala che gli investitori stanno riducendo le posizioni sui titoli legati ai semiconduttori e, di conseguenza, sull'intera catena dell'intelligenza artificiale.

Cosa ha scatenato il selloff: tre concause

Il calo dei chip non è arrivato dal nulla. Tre fattori si sono sovrapposti nella stessa seduta:

1. Rendimenti in salita. Il Treasury (titolo di Stato americano) a 10 anni ha continuato a salire, avvicinandosi al 5,30%. Quando i rendimenti salgono, gli investitori chiedono un premio più alto per detenere azioni ad alto multiplo — come quelle dei chip legati all'AI — riducendo la loro valutazione attesa.

2. Domanda sul ROI dell'AI. Circola sempre più la domanda: le grandi aziende tecnologiche stanno spendendo miliardi in infrastrutture AI, ma quando arriveranno i profitti? I dati di OpenAI sull'andamento dei ricavi hanno alimentato dubbi. Chi compra chip non è solo il consumatore finale: sono Microsoft, Google, Amazon. Se questi ridimensionano i piani di capex (investimenti in conto capitale), la domanda di chip potrebbe frenare.

3. Petrolio alto = inflazione = Fed più rigida. Con il Brent sopra i 103 dollari, aumenta il rischio che l'inflazione resti alta più a lungo, riducendo le probabilità che la Federal Reserve tagli i tassi in tempi brevi. Tassi alti a lungo pesano in modo sproporzionato sui titoli tecnologici ad alta crescita.

Fattore di pressioneEffetto sui chip
Rendimento Treasury 10Y in salitaValutazioni ridotte
Dubbi sul ROI dell'AIDomanda futura incerta
Petrolio Brent sopra $103Rischio inflazione / Fed rigida
Rotazione settoriale verso softwareDeflussi dal comparto chip

💡 Impara: il Capex (investimento in conto capitale)

Il capex — dall'inglese capital expenditure (spesa in conto capitale) — è il denaro che un'azienda spende per acquistare o migliorare beni fisici come server, data center (centri dati), macchinari o impianti. Quando Microsoft o Google annunciano miliardi di dollari di capex per l'AI, stanno dicendo che stanno costruendo l'infrastruttura computazionale necessaria per i loro modelli. Questi miliardi finiscono direttamente nei bilanci di Nvidia, AMD e Micron.

Il Dow resiste: difensivi e industriali tengono

In controtendenza, il Dow Jones — che è composto da trenta grandi aziende industriali, finanziarie e di consumo — ha chiuso in leggero rialzo. Titoli come Caterpillar, Chevron e i produttori di difesa hanno beneficiato del rally del petrolio e dell'incertezza geopolitica. È un segnale che il mercato, per ora, sta cercando rifugio nei settori considerati meno esposti ai cicli dell'AI.

Cosa monitorare nei prossimi giorni

Con l'earnings season (stagione delle trimestrali) alle porte, il mercato attende in particolare i dati di TSMC — il principale produttore di chip al mondo per terzi — attesi per metà ottobre. TSMC è il fornitore di Nvidia, AMD e Apple: la sua guidance sui prossimi mesi dirà molto sull'andamento reale della domanda di chip per AI. Se le stime saranno robuste, il comparto potrà recuperare. In caso contrario, la pressione potrebbe continuare.

💡 Impara: la Earnings Season (stagione delle trimestrali)

Quattro volte l'anno — in gennaio, aprile, luglio e ottobre — le società quotate americane pubblicano i propri risultati trimestrali: ricavi, utili, margini e previsioni per il trimestre successivo (la cosiddetta guidance). Questo periodo, detto earnings season (stagione delle trimestrali), è il momento in cui il mercato ricalibra le valutazioni di ogni singolo titolo in base ai numeri reali. Le prime a riportare sono di solito le grandi banche di Wall Street.

Nota metodologica: i dati di mercato si riferiscono alla chiusura di giovedì 8 ottobre 2026 (ora di New York). I valori degli indici sono indici puri, non prezzi di ETF o fondi. Le variazioni percentuali sui singoli titoli sono intraday.