Il jobs report che ha cambiato le aspettative
Alle 14:30 ora italiana il Bureau of Labor Statistics americano ha pubblicato i dati sull'occupazione di settembre. Il risultato è stato una doccia fredda per chi attendeva un mercato del lavoro ancora resiliente: 29.000 posti creati contro i 84.000 attesi dal consensus Dow Jones. Il dato di agosto è stato rivisto al ribasso da 142.000 a 118.000. Solo il settore sanitario e quello delle costruzioni hanno registrato guadagni modesti, rispettivamente +17.000 e +11.000 posti.
Il tasso di disoccupazione è salito al 4,2% (dal 4,1% di agosto), anche se il dato riflette in parte un aumento del tasso di partecipazione alla forza lavoro, segno che più persone stanno rientrando attivamente nel mercato. Ma l'economia reale rallenta, e i mercati lo sanno.
| Dato | Settembre 2026 | Consenso | Variazione |
|---|---|---|---|
| Nonfarm Payrolls | +29.000 | +84.000 | −65.000 mancati |
| Disoccupazione | 4,2% | 4,1% | +0,1 p.p. |
| Revisione agosto | 118.000 | — | −24.000 rev. |
💡 Impara: Nonfarm Payrolls (occupati non agricoli)
I Nonfarm Payrolls misurano il numero di nuovi posti di lavoro creati ogni mese negli Stati Uniti, escluso il settore agricolo (stagionale e volatile). Sono il dato macro più seguito al mondo: la Federal Reserve li usa come termometro dell'economia per decidere se alzare, tagliare o mantenere i tassi di interesse.
La Federal Reserve: 84% di probabilità di pausa a ottobre
Il mercato ha risposto in modo immediato: il CME FedWatch Tool, lo strumento che misura le aspettative sui tassi, mostra una probabilità dell'84% che la Fed lascerà i tassi invariati nella riunione del 29 ottobre. Solo un mese fa quella probabilità era al 55%. Il rendimento del Treasury a 2 anni — il più sensibile alle aspettative di politica monetaria — è calato di 6 punti base al 4,73%. Quello a 10 anni è sceso al 5,18%.
La situazione attuale è paradossale: le cattive notizie sull'economia diventano buone notizie per i mercati azionari. Meno posti di lavoro creati significano meno pressione inflazionistica, il che riduce la necessità della Fed di stringere ulteriormente la politica monetaria.
| Indice | Chiusura 2/10 | Variazione giornaliera |
|---|---|---|
| S&P 500 | 7.778 | +0,70% |
| Nasdaq Composite | 30.808 ★ record | +1,00% |
| Dow Jones | 51.176 | +0,50% |
| Treasury 10Y | 5,18% | −6 bps |
| Treasury 2Y | 4,73% | −6 bps |
💡 Impara: il CME FedWatch Tool
Il FedWatch Tool del Chicago Mercantile Exchange elabora i prezzi dei futures (contratti su tassi futuri) per calcolare la probabilità implicita di ogni possibile mossa della Fed nelle prossime riunioni. Non è una previsione certa, ma riflette il consenso collettivo degli operatori di mercato.
Nvidia traina il Nasdaq a nuovo record
In questo contesto di risk-on (propensione al rischio), le azioni tecnologiche hanno guidato il rialzo. Nvidia ha guadagnato oltre il 3%, avvicinandosi al massimo storico a 237,88 dollari, dopo che Morgan Stanley ha reinsediato il titolo come prima scelta nel settore dei semiconduttori. AMD ha segnato anch'essa +3%, toccando un nuovo massimo storico grazie ai dati di Micron Technology, che aveva riportato ricavi record nella sua trimestrale alimentando l'ottimismo sull'intero comparto AI.
Il Nasdaq Composite ha chiuso a 30.808 punti, nuovo record assoluto: un livello che solo dodici mesi fa sarebbe sembrato irraggiungibile. Da inizio anno, l'indice tecnologico guadagna oltre il 28%.
Commodities: petrolio in calo, oro cauto
Nonostante l'umore positivo, le materie prime hanno avuto una seduta in ribasso. Il WTI (West Texas Intermediate, il greggio di riferimento americano) è sceso dell'1,76% a 91,24 dollari al barile, con il Brent (il greggio di riferimento europeo) in calo del 2,57% a 99,68 dollari. L'oro ha ceduto lo 0,90% a 4.140 dollari l'oncia. La flessione del petrolio riflette preoccupazioni sulla domanda globale, nonostante le tensioni geopolitiche in Medio Oriente rimangano un fattore di rischio.
La settimana in prospettiva
Con il jobs report di settembre che chiude una settimana difficile per le notizie macro, il mercato si concentra ora sulla riunione della Fed del 29 ottobre e sull'inizio della earnings season (stagione delle trimestrali) che prenderà il via dalla terza settimana di ottobre. Le banche — JPMorgan, Wells Fargo, Citigroup — saranno tra le prime a riportare.
💡 Impara: i punti base (basis points, bps)
Un punto base equivale allo 0,01%. Quando si dice che il rendimento del Treasury a 10 anni è sceso di 6 punti base, significa che è diminuito di 0,06 punti percentuali. I punti base si usano per misurare variazioni piccole nei tassi di interesse, dove anche frazioni di punto hanno impatto enorme su mutui, obbligazioni e prestiti.