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Lavoro debole, Wall Street vola: S&P 500 +0,70%, Nasdaq record a 30.808

Venerdì 2 ottobre 2026 · Redazione Alma Finanza

Il Financial District di Lower Manhattan visto dall'alto, con i grattacieli di Wall Street
Il Financial District di Lower Manhattan visto dall'alto, con i grattacieli di Wall Street · Foto: Don Ramey Logan, CC BY-SA 4.0

Perché conta: il rapporto sul lavoro è il dato più osservato dalla Federal Reserve. Con soli 29.000 nuovi posti a settembre — meno di un terzo delle attese — la banca centrale americana ha un motivo solido per non alzare i tassi a ottobre. Chi ha un mutuo o un prestito variabile in dollari può tirare un respiro di sollievo; chi investe in azioni ha già brindato.

Wall Street chiude la settimana con un balzo netto: S&P 500 +0,70% a 7.778 punti, Nasdaq +1,00% a nuovo record storico 30.808, Dow Jones +0,50% a 51.176 punti. Il catalizzatore è il jobs report (rapporto sull'occupazione) di settembre: i Nonfarm Payrolls (variazione degli occupati non agricoli) crescono di soli 29.000 unità, quando il consensus degli economisti prevedeva 84.000. Il tasso di disoccupazione sale al 4,2% dal 4,1% precedente. Mercati e bond festeggiano: il rendimento del Treasury (titolo di Stato americano) a 10 anni crolla di 6 punti base a 5,18%.

Il jobs report che ha cambiato le aspettative

Alle 14:30 ora italiana il Bureau of Labor Statistics americano ha pubblicato i dati sull'occupazione di settembre. Il risultato è stato una doccia fredda per chi attendeva un mercato del lavoro ancora resiliente: 29.000 posti creati contro i 84.000 attesi dal consensus Dow Jones. Il dato di agosto è stato rivisto al ribasso da 142.000 a 118.000. Solo il settore sanitario e quello delle costruzioni hanno registrato guadagni modesti, rispettivamente +17.000 e +11.000 posti.

Il tasso di disoccupazione è salito al 4,2% (dal 4,1% di agosto), anche se il dato riflette in parte un aumento del tasso di partecipazione alla forza lavoro, segno che più persone stanno rientrando attivamente nel mercato. Ma l'economia reale rallenta, e i mercati lo sanno.

DatoSettembre 2026ConsensoVariazione
Nonfarm Payrolls+29.000+84.000−65.000 mancati
Disoccupazione4,2%4,1%+0,1 p.p.
Revisione agosto118.000—−24.000 rev.

💡 Impara: Nonfarm Payrolls (occupati non agricoli)

I Nonfarm Payrolls misurano il numero di nuovi posti di lavoro creati ogni mese negli Stati Uniti, escluso il settore agricolo (stagionale e volatile). Sono il dato macro più seguito al mondo: la Federal Reserve li usa come termometro dell'economia per decidere se alzare, tagliare o mantenere i tassi di interesse.

La Federal Reserve: 84% di probabilità di pausa a ottobre

Il mercato ha risposto in modo immediato: il CME FedWatch Tool, lo strumento che misura le aspettative sui tassi, mostra una probabilità dell'84% che la Fed lascerà i tassi invariati nella riunione del 29 ottobre. Solo un mese fa quella probabilità era al 55%. Il rendimento del Treasury a 2 anni — il più sensibile alle aspettative di politica monetaria — è calato di 6 punti base al 4,73%. Quello a 10 anni è sceso al 5,18%.

La situazione attuale è paradossale: le cattive notizie sull'economia diventano buone notizie per i mercati azionari. Meno posti di lavoro creati significano meno pressione inflazionistica, il che riduce la necessità della Fed di stringere ulteriormente la politica monetaria.

IndiceChiusura 2/10Variazione giornaliera
S&P 5007.778+0,70%
Nasdaq Composite30.808 ★ record+1,00%
Dow Jones51.176+0,50%
Treasury 10Y5,18%−6 bps
Treasury 2Y4,73%−6 bps

💡 Impara: il CME FedWatch Tool

Il FedWatch Tool del Chicago Mercantile Exchange elabora i prezzi dei futures (contratti su tassi futuri) per calcolare la probabilità implicita di ogni possibile mossa della Fed nelle prossime riunioni. Non è una previsione certa, ma riflette il consenso collettivo degli operatori di mercato.

Nvidia traina il Nasdaq a nuovo record

In questo contesto di risk-on (propensione al rischio), le azioni tecnologiche hanno guidato il rialzo. Nvidia ha guadagnato oltre il 3%, avvicinandosi al massimo storico a 237,88 dollari, dopo che Morgan Stanley ha reinsediato il titolo come prima scelta nel settore dei semiconduttori. AMD ha segnato anch'essa +3%, toccando un nuovo massimo storico grazie ai dati di Micron Technology, che aveva riportato ricavi record nella sua trimestrale alimentando l'ottimismo sull'intero comparto AI.

Il Nasdaq Composite ha chiuso a 30.808 punti, nuovo record assoluto: un livello che solo dodici mesi fa sarebbe sembrato irraggiungibile. Da inizio anno, l'indice tecnologico guadagna oltre il 28%.

Commodities: petrolio in calo, oro cauto

Nonostante l'umore positivo, le materie prime hanno avuto una seduta in ribasso. Il WTI (West Texas Intermediate, il greggio di riferimento americano) è sceso dell'1,76% a 91,24 dollari al barile, con il Brent (il greggio di riferimento europeo) in calo del 2,57% a 99,68 dollari. L'oro ha ceduto lo 0,90% a 4.140 dollari l'oncia. La flessione del petrolio riflette preoccupazioni sulla domanda globale, nonostante le tensioni geopolitiche in Medio Oriente rimangano un fattore di rischio.

La settimana in prospettiva

Con il jobs report di settembre che chiude una settimana difficile per le notizie macro, il mercato si concentra ora sulla riunione della Fed del 29 ottobre e sull'inizio della earnings season (stagione delle trimestrali) che prenderà il via dalla terza settimana di ottobre. Le banche — JPMorgan, Wells Fargo, Citigroup — saranno tra le prime a riportare.

💡 Impara: i punti base (basis points, bps)

Un punto base equivale allo 0,01%. Quando si dice che il rendimento del Treasury a 10 anni è sceso di 6 punti base, significa che è diminuito di 0,06 punti percentuali. I punti base si usano per misurare variazioni piccole nei tassi di interesse, dove anche frazioni di punto hanno impatto enorme su mutui, obbligazioni e prestiti.

Nota metodologica: i dati di mercato si riferiscono alla chiusura di venerdì 2 ottobre 2026 (ora di New York). I valori degli indici sono indici puri, non prezzi di ETF o fondi. Le probabilità sui tassi Fed sono tratte dal CME FedWatch Tool.