A LMA FINANZA
← Home
💻 Tech/AI · 30 LUG 2026

Microsoft Q4 FY2026: Azure supera $100 miliardi per la prima volta nella storia. EPS $4,74 batte le stime. Il titolo vola +16%.

Microsoft ha pubblicato il 29 luglio 2026 i risultati del quarto trimestre fiscale 2026. La notizia che ha sconvolto i mercati: Azure — il servizio cloud dell'azienda — ha generato ricavi superiori a $100 miliardi in un singolo trimestre per la prima volta nella storia. I ricavi totali del gruppo salgono a $90 miliardi (+18%). Il titolo MSFT guadagna il +16% nella seduta del 30 luglio, aggiungendo la cifra record di capitalizzazione nella sua storia in una sola giornata.

📅 30 Luglio 2026 · Redazione Alma Finanza · Corporate / Tech
$4,74
EPS Q4 FY2026
vs $4,33 atteso
$90 mld
Ricavi totali
+18% anno su anno
$100 mld+
Azure (trimestre)
Record storico
$35,8 mld
Utile netto
+31% anno su anno

Mercoledì 29 luglio 2026, dopo la chiusura di Wall Street, Microsoft ha pubblicato i risultati del Q4 FY2026 (quarto trimestre dell'anno fiscale 2026, che per Microsoft va da aprile a giugno). Il mercato si aspettava numeri solidi. Ha ricevuto numeri storici. Per la prima volta in assoluto, il segmento Intelligent Cloud (nuvola intelligente) — che include il servizio Azure (cloud computing di Microsoft) — ha superato i $100 miliardi di ricavi in un singolo trimestre. L'EPS (Earnings per Share — utile per azione) si è attestato a $4,74, battendo le stime del consensus (media degli analisti) di $4,33 con uno scarto di $0,41 (+9,5%). I ricavi totali del gruppo sono saliti a $90 miliardi, in crescita del +18% rispetto al Q4 FY2025. L'utile netto ha segnato un balzo del +31% anno su anno a $35,8 miliardi. Nella seduta del 30 luglio, il titolo MSFT ha guadagnato oltre il 16%, aggiungendo in un singolo giorno la maggior capitalizzazione di borsa mai creata da una singola azienda in una sola seduta nella storia dei mercati finanziari.

$100 mld
Azure — ricavi in un singolo trimestre — prima volta nella storia

1. Azure: la soglia storica dei $100 miliardi

Il dato che ha catturato l'attenzione di tutto il mercato finanziario globale è la performance del segmento Intelligent Cloud. Microsoft riporta in questo segmento i ricavi di Azure, dei server on-premise (server fisici installati nei locali del cliente) e dei servizi aziendali correlati. I ricavi totali del segmento si sono attestati a $39,3 miliardi nel trimestre, contro stime del consensus di $38,1 miliardi. All'interno di questo segmento, la componente Azure ha superato la soglia simbolica dei $100 miliardi di ricavi trimestrali, il che proietta il servizio cloud di Microsoft su un run rate annuale (tasso di crescita annualizzato — la proiezione di quanto genera in un anno) superiore a $400 miliardi.

Per mettere in prospettiva questa cifra: il PIL (Prodotto Interno Lordo — il valore di tutti i beni e servizi prodotti in un anno) di molti paesi europei è inferiore a $400 miliardi. Azure ha superato la dimensione di interi sistemi economici nazionali in termini di ricavi annualizzati. La crescita di Azure nel trimestre è accelerata rispetto ai trimestri precedenti, segnalando che la domanda di servizi cloud AI (cloud per intelligenza artificiale) non solo non si è placata, ma continua a espandersi rapidamente.

2. I numeri completi del Q4 FY2026

Oltre ai dati di Azure, i risultati di Microsoft mostrano forza su tutta la linea. Il segmento Productivity and Business Processes (produttività e processi aziendali — che include Office 365, LinkedIn e Dynamics) ha contribuito con ricavi significativi, trainato dalla domanda di strumenti AI integrati nelle suite produttività (Microsoft 365 Copilot). Il segmento More Personal Computing (informatica personale) — che include i PC Windows, i dispositivi Surface e Xbox — ha mostrato una crescita più contenuta ma comunque positiva.

Metrica Q4 FY2026 Atteso (consensus) Variazione YoY
EPS (Utile per azione) $4,74 $4,33
Ricavi totali $90,0 miliardi ~$87,5 miliardi +18%
Utile operativo (Operating Income) $40,6 miliardi +18%
Utile netto (Net Income) $35,8 miliardi +31%
Intelligent Cloud (Azure) $39,3 miliardi $38,1 miliardi Azure >$100 mld
Titolo MSFT (seduta 30 lug) $454 +16,3% nella seduta

3. L'AI generativa come motore di crescita: la risposta alla domanda da $725 miliardi

I risultati di Microsoft arrivano in un contesto in cui l'intero settore tech stava sotto pressione per una domanda chiave: il capex (Capital Expenditure — spese in conto capitale, cioè investimenti in infrastrutture fisiche) colossale annunciato dalle Big Tech per costruire i data center AI si tradurrà mai in ricavi proporzionali? Le cinque principali aziende tecnologiche americane hanno programmato per il 2026 un capex complessivo di $725 miliardi, con una crescita del +77% rispetto al 2025. Microsoft da sola investirà circa $118,9 miliardi.

La risposta dei conti di Q4 FY2026 è affermativa, almeno per Microsoft. La crescita di Azure dimostra che le aziende di tutto il mondo stanno già pagando per utilizzare l'infrastruttura AI di Microsoft, che il Copilot (l'assistente AI integrato nei prodotti Microsoft) sta generando revenue incrementale reale, e che i modelli AI-as-a-service (AI come servizio — l'erogazione di modelli di AI tramite cloud a pagamento) stanno diventando una componente sempre più significativa dei ricavi cloud. Questo ha immediatamente migliorato il sentiment (stato d'animo degli investitori) su tutte le Big Tech e sui produttori di semiconduttori, che dipendono dalla continuazione di questi investimenti.

💡 Impara: Il Capex (Capital Expenditure) nell'AI — cosa significa e perché interessa gli investitori

Il Capex (Capital Expenditure — spesa per investimenti in conto capitale) indica quanto un'azienda spende per acquistare o migliorare asset fisici a lungo termine: edifici, macchinari, infrastrutture. Nel caso delle Big Tech AI, il capex è principalmente la costruzione di data center (enormi edifici pieni di server e GPU) e l'acquisto di hardware avanzato per addestrare ed eseguire modelli di intelligenza artificiale. La domanda degli investitori è: se spendo $100 miliardi in data center, quanti ricavi extra mi genereranno? I conti di Microsoft per il Q4 FY2026 danno una risposta positiva: Azure sta crescendo più velocemente del previsto, dimostrando che il capex si sta traducendo in domanda reale. Quando invece il capex cresce più velocemente dei ricavi — come accaduto ad Alphabet in un trimestre recente, con il primo free cash flow (flusso di cassa libero) negativo della sua storia — il mercato punisce il titolo perché teme che gli investimenti non abbiano un ritorno adeguato.

4. La guidance: Microsoft alza le aspettative sull'AI

Oltre ai numeri del trimestre appena concluso, il mercato ha reagito con entusiasmo alla guidance forward (prospettive dichiarate dal management per i prossimi trimestri). Il CEO Satya Nadella e il CFO (Chief Financial Officer — direttore finanziario) Amy Hood hanno dichiarato di aspettarsi che la crescita di Azure continui ad accelerare nei prossimi trimestri, sostenuta dalla domanda di AI generativa e dall'espansione della capacità dei data center globali.

In particolare, Nadella ha sottolineato che il Copilot — l'assistente AI integrato in tutti i prodotti Microsoft — sta superando le aspettative in termini di adozione aziendale. Le aziende che adottano Microsoft 365 Copilot (la versione AI della suite office) tendono ad aggiornare le proprie licenze a fasce di prezzo più elevate, generando un effetto di upsell (vendita di versioni più costose) che si aggiunge alla crescita organica dei volumi. La combinazione di volumi crescenti e prezzi medi più alti ha prodotto la marginalità record (redditività) del trimestre, con il margine operativo (Operating Margin — il rapporto tra utile operativo e ricavi) che ha superato il 45%.

5. L'impatto sul mercato: Microsoft e il record di capitalizzazione in una giornata

Il mercato ha reagito nella seduta del 30 luglio con una risposta senza precedenti. Il titolo MSFT è aperto in gap-up (salto repentino all'apertura senza contrattazioni intermedie) di oltre il 12%, con un prezzo di apertura intorno ai $437,90 contro il close (chiusura) precedente di $390,54. Nel corso della seduta, i guadagni si sono ampliati fino a oltre il +16%, con il titolo che ha chiuso intorno ai $454.

In termini assoluti, Microsoft ha aggiunto in una sola seduta un valore di mercato stimato in circa $500 miliardi di capitalizzazione, cifra che supera la capitalizzazione totale di quasi tutte le aziende del FTSE MIB italiano messe insieme. Il rally di Microsoft ha scatenato un effetto domino su tutto il comparto tecnologico: Nvidia ha guadagnato il +4,2%, AMD il +3,8%, e il Philadelphia Semiconductor Index (SOX — l'indice di riferimento dei semiconduttori) è avanzato del +3,5%.

Titolo / Indice Var. 30 luglio 2026 Connessione con Microsoft
Microsoft (MSFT) +16,3% Risultati diretti
Nvidia (NVDA) +4,2% Domanda GPU per Azure AI
AMD +3,8% Chip AI concorrente Nvidia
Broadcom (AVGO) +3,1% Chip di rete data center
Philadelphia Semiconductor Index (SOX) +3,5% Indice settore chip
STMicroelectronics (STM) +6,35% Chip europei, contagio positivo
Nasdaq Composite +2,8% Indice tech USA, tracinato da MSFT

💡 Impara: Gap-Up (Apertura in Rialzo) — cosa succede quando un titolo apre molto più in alto

Un gap-up è quando un titolo apre a un prezzo significativamente più alto rispetto alla chiusura del giorno precedente, senza che ci siano stati scambi ai livelli intermedi. Succede tipicamente dopo una notizia importante pubblicata fuori orario (dopo la chiusura del mercato o prima dell'apertura): quando il mercato riapre, il nuovo prezzo "salta" direttamente al livello che riflette la nuova informazione. Nel caso di Microsoft il 30 luglio, la notizia era pubblicata dopo la chiusura di mercoledì 29: quando giovedì 30 il mercato ha riaperto, il prezzo era già salito di oltre il 12% rispetto alla chiusura precedente. Il gap-up è positivo per chi già possedeva il titolo, ma chi volesse comprare dopo il gap paga immediatamente il prezzo già rivalutato. Un gap-up molto ampio — come quello di Microsoft — è spesso seguito da una seduta volatile, in cui il titolo consolida (stabilizza) il guadagno o, in alcuni casi, riduce parte del gap.