Perché conta: SpaceX è in Borsa da quattro mesi e questo è il trimestre in cui ha smesso di perdere soldi. Ma il numero da guardare non è l'utile: è che la voce di ricavo più grande non sono più i razzi né Starlink, è l'intelligenza artificiale. L'azienda che conoscevamo come «quella dei lanci» sta diventando qualcosa d'altro, e il mercato lo sta prezzando.
SpaceX ha pubblicato il 20 ottobre, dopo la chiusura di Wall Street, i conti del terzo trimestre 2026. I ricavi sono saliti a 14,58 miliardi di dollari, in crescita del +161% sull'anno e sopra i 12,72 miliardi attesi dal consenso LSEG. Soprattutto, il gruppo ha chiuso con un utile netto di 4,4 miliardi contro una perdita di 1,1 miliardi dello stesso trimestre 2025: è il primo utile da quando la società è quotata. Nella seduta del 21 ottobre il titolo SPCX ha guadagnato circa l'8,4%.
I numeri del trimestre
Il salto è ampio su ogni riga del conto economico. L'EBITDA rettificato è arrivato a 8,8 miliardi di dollari, con un aumento del 306% rispetto a un anno prima. Lo scarto fra la perdita di 1,1 miliardi del terzo trimestre 2025 e l'utile di 4,4 miliardi di quest'anno vale 5,5 miliardi di miglioramento in dodici mesi.
Sull'utile per azione le fonti non concordano, e vale la pena spiegare perché: le testate che riportano il dato rettificato indicano 0,45 dollari contro 0,13 attesi, mentre quelle che riportano il dato contabile indicano 0,35 dollari contro 0,10 attesi. Non è una contraddizione — sono due misure diverse della stessa trimestrale, e la differenza è spiegata nel riquadro più sotto.
| Voce | Q3 2026 | Confronto |
|---|---|---|
| Ricavi | 14,58 mld $ | +161% annuo · attesi 12,72 mld |
| Utile netto | 4,4 mld $ | da −1,1 mld un anno prima |
| EBITDA rettificato | 8,8 mld $ | +306% annuo |
| Utile per azione rettificato | 0,45 $ | atteso 0,13 $ |
| Utile per azione contabile | 0,35 $ | atteso 0,10 $ |
| Portafoglio ordini | 63 mld $ | di cui 17,5 mld di ricavi differiti |
💡 Impara: utile contabile e utile rettificato (GAAP e non-GAAP)
Quando un'azienda americana pubblica i conti fornisce due versioni dell'utile. La prima segue i principi contabili obbligatori, i GAAP, e include tutto: anche i costi non monetari come le azioni assegnate ai dipendenti e le svalutazioni una volta sola. La seconda è l'utile rettificato o non-GAAP, dal quale l'azienda esclude le voci che considera straordinarie o non rappresentative della gestione corrente. Nessuna delle due è «falsa», ma servono a scopi diversi: il dato rettificato aiuta a confrontare i trimestri fra loro, quello contabile dice quanto è effettivamente rimasto. La regola pratica per chi legge: verificare sempre quale delle due misure riporta un titolo di giornale, perché lo stesso trimestre può apparire migliore o peggiore a seconda del metro usato. Nel caso di SpaceX la differenza vale dieci centesimi per azione.
La sorpresa vera: l'intelligenza artificiale supera i razzi
La composizione dei ricavi è la parte più interessante del trimestre. Il segmento che SpaceX chiama Super Intelligence, dedicato all'intelligenza artificiale, è passato da 813 milioni di dollari dello stesso trimestre 2025 a 7,56 miliardi: da solo vale più della metà dei ricavi totali del gruppo.
Al secondo posto c'è la connettività — in sostanza Starlink — cresciuta del 69% a 5,25 miliardi. Il business spaziale storico, cioè i lanci, vale circa 1,8 miliardi: oggi è la voce più piccola delle tre. In quattro trimestri l'azienda ha cambiato natura: resta il principale operatore di lanci al mondo, ma il suo conto economico è ormai quello di un fornitore di infrastruttura digitale.
| Segmento | Ricavi Q3 2026 | Variazione annua |
|---|---|---|
| Super Intelligence (intelligenza artificiale) | 7,56 mld $ | da 813 mln $ |
| Connettività (Starlink) | 5,25 mld $ | +69% |
| Spazio (lanci) | circa 1,8 mld $ | — |
Quanto costa questa crescita
Il rovescio della medaglia sta nella voce investimenti. Nel terzo trimestre la spesa in conto capitale è stata di 19,6 miliardi di dollari — più dei ricavi del trimestre — e per il quarto trimestre la società ne prevede fra 35 e 40 miliardi. È una cifra che spiega anche la notizia circolata a inizio ottobre, secondo cui SpaceX starebbe cercando circa 40 miliardi di dollari di nuovo debito per acquistare chip Nvidia.
È il profilo tipico delle aziende che costruiscono infrastruttura per l'intelligenza artificiale: ricavi in forte accelerazione, ma assorbimento di cassa ancora maggiore. Finché il mercato crede nella domanda futura, l'investimento viene letto come un segnale di ambizione; se la domanda rallentasse, gli stessi miliardi diventerebbero capacità in eccesso da ammortizzare. Il portafoglio ordini da 63 miliardi, di cui 17,5 miliardi già incassati come ricavi differiti, è l'elemento che oggi sostiene la prima lettura.
Quattro mesi di Borsa, molto movimentati
SpaceX si è quotata al Nasdaq il 12 giugno 2026 con il simbolo SPCX, a 135 dollari per azione, per una valutazione di circa 1.770 miliardi di dollari e una raccolta netta attorno agli 85,7 miliardi. Nei giorni immediatamente successivi il titolo ha toccato un massimo di 225,64 dollari, per poi ripiegare con decisione. Il 16 ottobre chiudeva a 146,03 dollari, con una capitalizzazione intorno ai 1.980 miliardi.
A muovere ulteriormente il titolo si è aggiunta una dichiarazione di Elon Musk, secondo cui una fusione fra SpaceX e Tesla sarebbe «una buona idea»: un'ipotesi che ha spinto anche le azioni Tesla nella stessa seduta. Va trattata per quello che è — una dichiarazione, non un'operazione annunciata.
Il vero test è domani: scade il lock-up
L'appuntamento più delicato non è la trimestrale ma il giorno dopo. Giovedì 22 ottobre scade il periodo di blocco successivo alla quotazione: fino a 1,3 miliardi di azioni diventano vendibili. È il secondo giorno pieno di contrattazioni dopo la pubblicazione dei conti, una coincidenza che rende la seduta particolarmente osservata.
💡 Impara: Lock-up (periodo di blocco post-quotazione)
Quando una società si quota in Borsa, i soci preesistenti — fondatori, dipendenti con azioni, fondi di investimento entrati prima della quotazione — firmano un impegno a non vendere le proprie azioni per un periodo stabilito, tipicamente da tre a sei mesi. È il lock-up, e serve a evitare che un'ondata di vendite immediate schiacci il prezzo appena fissato nel collocamento. Alla scadenza quelle azioni diventano liberamente vendibili, e sul mercato arriva potenzialmente un'offerta molto superiore al normale. Non è detto che i prezzi scendano — dipende da quanti soci decidono effettivamente di vendere — ma la data è conosciuta in anticipo da tutti, e per questo è spesso accompagnata da volatilità. Per chi investe è un elemento da calendario, non una sorpresa: nel caso di SpaceX la scadenza del 22 ottobre 2026 riguarda fino a 1,3 miliardi di azioni.
Cosa osservare nelle prossime settimane
Il primo elemento è proprio l'effetto della scadenza del lock-up: la reazione del titolo dirà quanto i soci storici credono alle valutazioni attuali. Il secondo è la tenuta del segmento Super Intelligence, che in un anno è cresciuto di oltre nove volte e che è ormai la principale fonte di ricavi: un rallentamento qui peserebbe più di qualsiasi altra voce.
Terzo, il finanziamento degli investimenti: con una spesa in conto capitale prevista fra 35 e 40 miliardi nel solo quarto trimestre, le condizioni a cui SpaceX riuscirà a raccogliere debito — in un contesto di rendimenti americani ai massimi da oltre due decenni — diventano una variabile centrale. Da seguire infine l'ipotesi di fusione con Tesla, che se passasse dalle dichiarazioni a un progetto concreto solleverebbe questioni di governance e di conflitto di interessi su cui gli investitori chiederebbero chiarezza.