Gennaio +1.8%: Settimo Mese Positivo
L'S&P 500 chiude gennaio a 6,921 punti, in rialzo dell'1.8% sul mese. È il settimo mese consecutivo positivo, estendendo il bull market partito a luglio 2025.
Da luglio 2025 a gennaio 2026, l'S&P 500 ha guadagnato +14.2%, uno dei migliori rally semestrali dal 2019.
Resistenza 7,000: Il Muro Psicologico
Per tre volte questa settimana l'S&P ha testato i 7,000 punti (martedì 6,998, mercoledì 7,002, giovedì 6,995). Ogni volta è stato respinto. I 7,000 rappresentano un livello psicologico forte + resistenza tecnica (massimo 2025).
Gli analisti tecnici vedono consolidamento tra 6,850-7,050 prima del prossimo breakout.
Microsoft -10%: Il Peso sul Tech
Il crollo di Microsoft giovedì (-$357B market cap) ha trascinato il Nasdaq e pesato sull'S&P. Il tech pesa 32% dell'indice, quindi quando i big tech soffrono, l'S&P soffre.
Warsh vs Powell: Il Cambio alla Fed
Trump ha nominato Kevin Warsh come prossimo Fed Chair (subentrerà a Powell maggio 2026). Warsh è hawkish, il mercato teme meno tagli tassi.
CME FedWatch Tool ora prezza:
- Giugno 2026: 65% probabilità taglio -25bp (era 87% pre-nomina)
- Fine 2026: Solo 2 tagli prezzati (erano 4)
Earnings Season: Mixed Bag
Finora il 65% delle S&P 500 companies ha battuto EPS consensus, ma solo il 52% ha battuto revenue (sotto media storica 58%). Le guidances sono prudenti.
Settori top: Utilities +5.2%, Financials +3.8%, Healthcare +2.9%
Settori flop: Tech -1.2%, Consumer Discretionary -0.8%
Febbraio: Cosa Aspettarsi
Tre catalyst chiave:
- Fed meeting 6 febbraio: Warsh inizia transition
- Jobs report 7 febbraio: Consensus +180K
- CPI 13 febbraio: Consensus +0.3% MoM
Scenario base: Consolidamento 6,850-7,050 fino a metà febbraio, poi breakout se earnings Q4 2025 (meta-febbraio) battono.
Conclusione
L'S&P 500 è in una fase di pausa dopo 7 mesi positivi. I 7,000 resistono, ma il trend resta rialzista. Dips verso 6,850 sono opportunità di accumulo per investitori long-term.