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🇮🇹 Piazza Affari · 8 Settembre 2026

Piazza Affari quasi invariata (−0,10%): TIM e INWIT volano, STM in rosso per i chip

Il FTSE MIB chiude a 52.117 punti, resistendo al calo di Wall Street. Il comparto telecomunicazioni guida i guadagni grazie all'interesse di Poste Italiane su TIM. I semiconduttori pagano la debolezza globale del settore.

Redazione Alma Finanza · 8 Settembre 2026
Tralicci e cavi dell'alta tensione
Tralicci e cavi dell'alta tensione · Foto: Stefan Andrej Shambora (St_A_Sh), CC BY 2.0
A Alma Finanza Lettura 6 min

Perché conta: mentre Wall Street crolla del 1,18%, Piazza Affari riesce a limitare le perdite a un decimo di punto. La divergenza è significativa: il comparto telco italiano — TIM e INWIT — beneficia di una notizia specifica che vale da sola la tenuta dell'indice. Allo stesso tempo, i chip di STMicro segnalano che la crisi dei semiconduttori europei non è finita.

Martedì 8 settembre 2026 il FTSE MIB — il principale indice della Borsa di Milano — chiude in lieve ribasso dello 0,10% a 52.117 punti. È una prestazione sorprendentemente positiva rispetto al resto d'Europa e soprattutto rispetto a Wall Street, che nella stessa seduta perde oltre un punto percentuale sul Dow Jones. Il merito va quasi interamente al comparto telecomunicazioni.

In Europa il DAX tedesco chiude in leggero rialzo (+0,09%) e il CAC 40 francese sale +0,14%: le borse del Vecchio Continente mostrano più resistenza rispetto all'America, in parte perché l'attesa per la riunione della BCE (Banca Centrale Europea) del 10 settembre ha tenuto i venditori cauti.

La classifica del giorno: chi ha guadagnato e chi ha perso

Titolo Variazione (giornaliera) Motivo
INWIT+3,1%Effetto contagio positivo da TIM; ottimismo su infrastrutture telco
TIM+2,9%Interesse di Poste Italiane per la rete fissa, rilancio offerta
Prysmian+2,4%Domanda cavi alta tensione, piano infrastrutture Europa
STMicroelectronics−3,4%Debolezza settore chip globale, taglio stime ordini auto
Stellantis−2,8%Vendite auto europee deboli, pressione sui margini
Ferrari−2,2%Presa di profitto dopo recenti massimi; correlazione con lusso globale

💡 Impara: INWIT e le Tower Company (Società Torri Telefoniche)

INWIT (Infrastrutture Wireless Italiane) è una tower company (società torri telefoniche): gestisce circa 25.000 torri di trasmissione su cui i gestori di rete (TIM, Vodafone, WindTre, Iliad) installano le proprie antenne. Il modello di business è simile a quello di un proprietario immobiliare: INWIT affitta lo spazio sulle torri ai gestori con contratti pluriennali. Quando c'è un consolidamento nel settore telco — come un'eventuale operazione di Poste su TIM — i flussi di cassa di INWIT diventano più stabili e prevedibili, e il titolo sale.

TIM: Poste Italiane rilancia sull'interesse per la rete fissa

TIM (Telecom Italia) guadagna quasi tre punti percentuali dopo che emergono notizie di un rilancio dell'interesse di Poste Italiane per una partecipazione nella rete fissa dell'operatore storico. La possibile operazione interessa la parte dell'infrastruttura fisica — i cavi, le centrali, i nodi di rete — separata dalla componente commerciale (marchio, clienti, contratti).

Per TIM un'operazione di questo tipo significherebbe monetizzare l'asset più pesante del proprio bilancio, riducendo il debito e liberando risorse per investire nei servizi. Per Poste Italiane, invece, significherebbe entrare in possesso di infrastruttura strategica su tutto il territorio nazionale, complementare alla propria rete di uffici postali. Il mercato reagisce positivamente all'ipotesi di semplificazione della struttura di TIM.

STMicroelectronics: i chip europei non ripartono

STMicroelectronics — il principale produttore europeo di semiconduttori, con sedi a Ginevra e stabilimenti in Italia e Francia — perde oltre tre punti percentuali. Il titolo sconta due fattori combinati: la debolezza globale del settore chip, che continua a risentire di un ciclo di scorte in eccesso nell'automotive (i clienti del settore auto hanno ancora magazzini pieni di componenti comprati in eccesso durante la crisi post-Covid), e il sell-off (vendita massiccia) generalizzato sui titoli tecnologici europei legato all'aumento del costo del denaro atteso dalla BCE domani.

💡 Impara: Ciclo delle Scorte (Inventory Cycle) nei Semiconduttori

Il settore dei semiconduttori è ciclico: le aziende clienti (automotive, consumer electronics, industria) comprano chip in quantità legate alle loro aspettative di domanda futura. Quando — come nel 2021-2022 — la domanda esplose e l'offerta mancò, i clienti fecero ordini in eccesso per sicurezza. Il risultato: magazzini pieni di chip. Nel 2024-2026 molti settori stanno ancora smaltendo le scorte (destocking), ordinando meno chip di quanti ne consumino ogni trimestre. Per STMicro questo significa meno ordini, ricavi più bassi e margini compressi finché il ciclo non si inverte.

Prysmian: la rete elettrica europea come motore di crescita

Prysmian, leader mondiale nella produzione di cavi ad alta tensione, guadagna oltre due punti percentuali. Il titolo beneficia del crescente interesse degli investitori verso le infrastrutture energetiche europee: la transizione verso le energie rinnovabili richiede di costruire nuove linee di trasmissione ad altissima tensione — in particolare i cavi sottomarini per connettere i parchi eolici offshore alle reti nazionali — e Prysmian è uno dei pochissimi produttori al mondo in grado di realizzarli.

La domanda di cavi per le infrastrutture elettriche è strutturalmente in crescita per decenni: ogni paese europeo ha piani nazionali per potenziare le reti, e la Commissione Europea finanzia gran parte degli investimenti. Questo rende Prysmian relativamente immune alle oscillazioni cicliche dei mercati finanziari.

📌 Cosa monitorare domani

Mercoledì 10 settembre la BCE si riunisce e il mercato conta quasi con certezza su un rialzo dei tassi di 25 punti base (da 2,25% a 2,50%). Per i titoli bancari italiani — Intesa, UniCredit, Mediobanca — tassi più alti significano margini di interesse più larghi: possibile effetto positivo. Per TIM e le aziende molto indebitate, invece, un costo del denaro più elevato pesa sull'onere finanziario. La conferenza stampa della presidente BCE Christine Lagarde sarà la chiave per capire se il ciclo di rialzi è finito o se settembre è solo un'altra tappa.

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Nota metodologica: i valori degli indici si riferiscono alle chiusure ufficiali di borsa. Le variazioni percentuali sono calcolate sulla singola seduta di contrattazione.