FTSE MIB Si Salva in Chiusura: +0.13% a 45.877 Punti
Piazza Affari si è salvata in extremis chiudendo la sessione del 6 febbraio 2026 con il FTSE MIB in rialzo dello 0.13% a 45.877 punti, dopo una seduta estremamente volatile, secondo ANSA e Milano Finanza. Il recupero in chiusura ha evitato una seduta negativa nonostante il peso del crollo Stellantis.
La performance settimanale è stata positiva: il FTSE MIB ha guadagnato lo 0.77% nella settimana, dimostrando resilienza nonostante le turbolenze. Il recupero finale è stato guidato dai settori bancario, utilities e telecomunicazioni.
Volumi Elevati: Oltre €5 Miliardi di Scambi
Il controvalore degli scambi ha superato i €5 miliardi nella sessione del 6 febbraio, riflettendo l'elevata volatilità e l'intenso interesse degli investitori sulle notizie corporate, in particolare il crollo di Stellantis che ha catalizzato l'attenzione del mercato.
Spread BTP-Bund Sopra 60 bps: Rendimento 10Y al 3.45%
Lo spread BTP-Bund si è allargato sopra i 60 punti base nella sessione del 6 febbraio, con il rendimento del BTP a 10 anni che si è attestato sopra il 3.45%, secondo ANSA. L'allargamento riflette una leggera presa di profitto sui titoli di Stato italiani dopo il recente rally.
L'euro si è mosso sopra 1.18 dollari, confermando la forza relativa della valuta europea. Nonostante l'allargamento dello spread, i livelli rimangono contenuti e indicano una percezione di solidità del debito italiano.
Stellantis: Crollo Storico -25.17% su Svalutazioni €22.2 Miliardi
Stellantis è stata la grande protagonista negativa della sessione del 6 febbraio, crollando del 25.17% dopo aver annunciato:
- Svalutazioni (charges) di €22.2 miliardi legate a una revisione strategica sui veicoli elettrici
- Perdita netta attesa per il 2025 (invece di profitti)
- Sospensione del dividendo per il 2026, eliminando una fonte chiave di rendimento per gli azionisti
L'annuncio rappresenta uno dei più grandi shock corporate del 2026 per Piazza Affari. Il crollo del -25.17% ha cancellato miliardi di euro di capitalizzazione in un solo giorno, rendendo Stellantis uno dei peggiori performer dell'anno tra tutti i titoli europei large-cap.
La revisione strategica riflette le difficoltà del mercato EV europeo e la necessità di riallocare capitale verso tecnologie ibride e ICE (combustione interna) nel breve-medio termine.
Top Performers: Prysmian, Buzzi, TIM, BPER
Nonostante il peso negativo di Stellantis, diversi titoli hanno brillato nella sessione del 6 febbraio, contribuendo al recupero finale dell'indice:
- Prysmian: +3.59% (miglior performer del giorno)
- Buzzi: +2.71% (cemento e costruzioni)
- TIM: +3.00% (telecomunicazioni in ripresa)
- BPER Banca: +2.27% (target price alzati da analisti)
- Mediobanca: +2.18% (finanza solida)
Le banche hanno beneficiato di:
- Risultati finanziari 2025 solidi pubblicati nelle settimane precedenti
- Target price alzati da banche d'investimento (Morgan Stanley, altri)
- Aspettative di dividendi generosi per il 2026 (yield 9-10%)
- Coefficienti patrimoniali CET1 sopra il 15%, rassicuranti per il mercato
Altri Ribassi Significativi: Luxury e Semiconduttori
Oltre a Stellantis, altri titoli hanno registrato cali significativi nella sessione del 6 febbraio:
- Brunello Cucinelli: -2.77% (settore luxury sotto pressione)
- Moncler: -2.41% (preoccupazioni su domanda cinese)
- STMicroelectronics: -2.30% (settore chip continua sell-off)
Il settore luxury risente delle preoccupazioni sulla domanda cinese e sul rallentamento della spesa discrezionale globale. STMicroelectronics continua a soffrire dopo i risultati Q4 2025 deludenti (EPS $0.11 vs $0.28 atteso, miss del 60.71%).
Enel: Performance Flat (-0.08%) Dopo Risultati 2025
Enel ha registrato un calo frazionale dello 0.08% a €9.478 nella sessione del 6 febbraio, dopo aver pubblicato i risultati preliminari 2025 con ricavi di €80.4 miliardi. Il titolo ha tenuto bene nonostante il contesto negativo del FTSE MIB.
Barclays ha definito Enel "un caso di investimento convincente, supportato da una combinazione di catalizzatori di breve termine e fattori strutturali di lungo termine". Il Capital Markets Day previsto per il 23 febbraio sarà cruciale per il piano strategico 2026-2028.
Confronto Europa: Performance Relative
Il FTSE MIB -0.53% si è posizionato tra le peggiori performance europee nella sessione del 6 febbraio, secondo Il Sole 24 Ore. Per confronto:
- DAX (Germania): sotto 24.450 (debole, ma meglio di Milano)
- Stoxx 600: consolidamento sui livelli record (flat/positivo)
- FTSE 100 (UK): performance superiore ai mercati continentali
L'underperformance italiana è stata principalmente attribuibile al peso di Stellantis nel FTSE MIB. Escludendo Stellantis, il mercato italiano avrebbe performato in linea o meglio rispetto alla media europea.
Outlook e Catalizzatori Prossime Settimane
I principali catalizzatori per Piazza Affari nelle prossime settimane includono:
- 23 febbraio: Capital Markets Day di Enel (piano strategico 2026-2028)
- 23 febbraio: Pagamento dividendo Banca Generali (€0.65 per azione)
- Marzo 2026: Chiusura bilanci 2025 e finalizzazione nomine governance aziende partecipate Stato
- Stagione earnings Q4 2025/FY 2025: pubblicazione risultati completi delle principali società
Il settore bancario rimane il più interessante per gli investitori italiani, grazie a solidi coefficienti patrimoniali (CET1 >15%), generose distribuzioni agli azionisti (dividend yield 9-10%), e valutazioni ancora attraenti rispetto ai peer europei.
Conclusione
Piazza Affari si è salvata in chiusura il 6 febbraio con il FTSE MIB a +0.13% (45.877 punti), evitando una sessione negativa nonostante il crollo storico di Stellantis (-25.17%) su annuncio di €22.2 miliardi di svalutazioni e sospensione dividendi.
I top performers hanno guidato il recupero finale: Prysmian +3.59%, Buzzi +2.71%, TIM +3%, BPER +2.27%, Mediobanca +2.18%. La performance settimanale positiva (+0.77%) conferma la resilienza di Piazza Affari.
Lo spread BTP-Bund sopra 60 bps e il rendimento BTP 10Y al 3.45% restano sotto controllo. I volumi oltre €5 miliardi riflettono l'intensa volatilità. Gli investitori ora guardano ai catalizzatori di febbraio: Capital Markets Day di Enel (23 febbraio) e chiusura stagione earnings.
Fonti dati: ANSA, Milano Finanza, Soldi Online, Il Sole 24 Ore (sessione 6 febbraio 2026).