Lunedì 6 aprile Piazza Affari è rimasta chiusa per il Lunedì dell'Angelo (Pasquetta), la seconda giornata di chiusura consecutiva dopo il Good Friday (Venerdì Santo) del 3 aprile. Il FTSE MIB resta fermo all'ultima chiusura di giovedì 2 aprile: 45.625 punti (−0,20%). Ma il mondo non si è fermato: durante il lungo weekend pasquale si sono accumulati eventi che rendono la riapertura di martedì 7 aprile potenzialmente esplosiva. L'Iran ha rifiutato il cessate il fuoco, Trump ha fissato un ultimatum per martedì sera, il rapporto sull'occupazione USA ha sorpreso con +178.000 posti, e Wall Street ha chiuso lunedì in positivo per la quarta volta consecutiva.
L'ultima seduta prima di Pasqua: giovedì 2 aprile
| Indice | Chiusura 2 apr | Var. % | Note |
|---|---|---|---|
| FTSE MIB | 45.625 | −0,20% | Range 44.779–45.703 |
| DAX (Germania) | — | −0,5% | Chiuso anch'esso ven+lun |
| CAC 40 (Francia) | — | −0,3% | Chiuso anch'esso ven+lun |
| FTSE 100 (Londra) | — | −0,4% | Chiuso anch'esso ven+lun |
| IBEX 35 (Spagna) | — | −0,6% | Chiuso anch'esso ven+lun |
L'ultima seduta prima delle festività pasquali è stata caratterizzata da volumi bassi (€3,98 miliardi contro €5,16 miliardi della seduta precedente) e da una prudenza generalizzata. Molti fund managers (gestori di fondi) hanno preferito alleggerire le posizioni prima del lungo weekend, consapevoli che quattro giorni senza possibilità di operare rappresentano un rischio elevato in un contesto geopolitico così instabile.
Il protagonista della seduta è stato Stellantis, che ha guadagnato il +4,1% dopo aver comunicato un aumento delle vendite di marzo del +10,3% su base annua — un dato che ha sorpreso positivamente gli analisti e ha riacceso l'interesse per il settore automotive europeo.
Cosa è successo durante il weekend pasquale
Tre giorni senza possibilità di operare hanno accumulato una serie impressionante di notizie che il mercato dovrà “digerire” alla riapertura:
- Venerdì 3 aprile (Good Friday / Venerdì Santo): pubblicato il rapporto NFP (Non-Farm Payrolls, buste paga non agricole) di marzo: +178.000 posti contro +60.000 attesi. Tasso di disoccupazione al 4,3%. Il dato non è stato ancora prezzato dai mercati europei.
- Domenica 5 aprile: l'Iran ha ufficialmente rifiutato la proposta americana di cessate il fuoco temporaneo di 45 giorni, inviando una risposta in 10 punti che chiede la fine permanente delle ostilità.
- Lunedì 6 aprile: Trump ha tenuto una conferenza stampa minacciando di “decimare ogni ponte in Iran” entro la mezzanotte di martedì. Wall Street ha chiuso in rialzo per la quarta volta consecutiva: Dow +0,36%, S&P +0,44%, Nasdaq +0,54%.
💡 Impara: Holiday Risk (rischio da festività) — perché i weekend lunghi sono pericolosi per i portafogli
Il Holiday Risk (rischio da festività) si verifica quando i mercati sono chiusi per più giorni consecutivi mentre il mondo continua a muoversi. In questo caso, Piazza Affari è rimasta chiusa per 4 giorni (da giovedì sera a martedì mattina), durante i quali:
1. Le notizie si accumulano: NFP, rifiuto cessate il fuoco Iran, minacce di Trump — tutto questo si riverserà sul mercato in un'unica seduta.
2. Non si può coprire il rischio: gli investitori che avevano posizioni aperte giovedì non hanno potuto vendere o comprare hedge (coperture) per 4 giorni. Questo amplifica l'ansia e può portare a decisioni impulsive alla riapertura.
3. La liquidità è ridotta: le prime ore di riapertura dopo un holiday (festività) tendono ad avere volumi più bassi del normale, il che amplifica i movimenti di prezzo in entrambe le direzioni.
Strategia degli investitori esperti: molti riducono le posizioni prima dei weekend lunghi (come ha fatto il mercato giovedì con volumi a €3,98 mld contro €5,16 mld), accettando di perdere qualche opportunità in cambio di protezione contro eventi inattesi.
Preview (anteprima) riapertura martedì 7 aprile: i fattori chiave
| Fattore | Impatto atteso | Direzione |
|---|---|---|
| Wall Street 4 sedute positive (Dow +0,36% lun) | Positivo per apertura | ▲ Rialzista |
| NFP +178K (non ancora prezzato in Europa) | Misto: forte occupazione ma meno tagli Fed | ▬ Neutro |
| Iran rifiuta cessate il fuoco | Pressione ribassista su industriali | ▼ Ribassista |
| Trump deadline martedì 20:00 ET | Altissima volatilità intraday | ▬ Binario |
| WTI $111,63 (da $100 a inizio aprile) | Pressione su costi industriali | ▼ Ribassista |
| Defense Stocks (titoli difesa) ai massimi | Leonardo possibile beneficiario | ▲ Rialzista |
| Budget difesa USA $1.500 mld FY2027 | Positivo per Leonardo, Thales | ▲ Rialzista |
La riapertura di martedì sarà caratterizzata da un Opening Gap (gap di apertura) significativo, la cui direzione dipenderà dal bilanciamento tra i fattori rialzisti (Wall Street positiva, possibilità accordo Iran) e ribassisti (petrolio alto, rifiuto cessate il fuoco). Ma il vero catalizzatore sarà la Deadline (scadenza) di Trump che scade alle 20:00 ET (02:00 ora italiana dell'8 aprile) — i mercati europei saranno già chiusi, ma i futures (contratti a termine) saranno attivi e potrebbero mostrare la direzione per mercoledì.
💡 Impara: Opening Gap (gap di apertura) — cosa succede quando i mercati riaprono dopo notizie importanti
Un Opening Gap (gap di apertura) si verifica quando il prezzo di apertura di un titolo o indice è significativamente diverso dal prezzo di chiusura della seduta precedente. Si parla di Gap Up (apertura al rialzo) quando il prezzo apre più in alto, e di Gap Down (apertura al ribasso) quando apre più in basso.
Perché succede: durante la chiusura del mercato, le notizie continuano ad arrivare. Quando il mercato riapre, tutti gli ordini accumulati vengono eseguiti simultaneamente, creando uno sbalzo nel prezzo. Dopo 4 giorni di chiusura come in questo caso, il gap può essere particolarmente ampio.
Cosa osservare: i gap tendono a “riempirsi” nelle ore successive all'apertura (fenomeno noto come Gap Fill), ma in periodi di alta volatilità geopolitica il gap può essere solo l'inizio di un movimento più ampio nella stessa direzione.
Titoli da monitorare alla riapertura
Alla riapertura di martedì, diversi titoli del FTSE MIB meritano attenzione particolare:
- Leonardo: i titoli della difesa globale sono ai massimi storici. RTX a $245, Lockheed Martin in ATH (All-Time High, massimo storico). Il budget difesa USA da $1.500 miliardi e la prosecuzione del conflitto Iran dovrebbero spingere anche Leonardo, principale contractor della difesa italiana ed europea.
- ENI e Saipem: il WTI a $111,63 (da ~$100 a inizio aprile) rafforza i titoli energetici italiani. ENI beneficia direttamente del prezzo del greggio elevato, Saipem dei contratti infrastrutturali.
- Stellantis: dopo il +4,1% di giovedì sulle vendite forti, potrebbe continuare il momentum (slancio), ma il petrolio alto è un vento contrario per il settore automotive.
- Banche (Intesa, UniCredit): il NFP forte allontana i tagli dei tassi — positivo per i margini bancari ma negativo per la crescita economica. Impatto misto.
Nota metodologica
Borsa Italiana è rimasta chiusa lunedì 6 aprile 2026 per il Lunedì dell'Angelo (Pasquetta) e venerdì 3 aprile per il Good Friday (Venerdì Santo). L'ultima chiusura riportata si riferisce a giovedì 2 aprile: FTSE MIB 45.625 (−0,20%), range intraday 44.779–45.703, volumi €3,98 miliardi. Il dato Stellantis +4,1% si riferisce alla seduta del 2 aprile, con vendite di marzo +10,3% da comunicato aziendale. I dati di Wall Street del 6 aprile (Dow 46.669 +0,36%, S&P 6.611 +0,44%, Nasdaq 21.996 +0,54%) provengono dalla chiusura ufficiale. Il WTI a $111,63 dal NYMEX. Il NFP +178.000 dal Bureau of Labor Statistics del 3 aprile. Il budget difesa FY2027 da $1.500 miliardi dalla proposta di bilancio della Casa Bianca.
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