La Borsa di Milano ha chiuso la seduta del 2 settembre 2026 in lieve calo. Il FTSE MIB ha perso lo −0,24% a quota 51.792 punti, oscillando durante la giornata tra un minimo di 51.597 e un massimo di 52.072 punti. Le tensioni in Medio Oriente e il caro-petrolio hanno pesato sul sentiment, mentre la notizia della fusione tra Lottomatica e Cirsa ha spinto il titolo del gruppo del gioco a un crollo del −7,63%.
Lottomatica: l'accordo Cirsa scatena le vendite
La principale notizia di giornata a Piazza Affari riguarda Lottomatica, che ha annunciato una fusione per incorporazione con il gruppo spagnolo Cirsa attraverso uno scambio azionario: per ogni azione Cirsa verranno emesse 0,668 nuove azioni Lottomatica. L'operazione farà nascere il secondo operatore mondiale del gaming, quotato sia a Milano sia a Madrid, con un EBITDA (utile operativo lordo) pro forma di 2 miliardi di euro e sinergie attese per 115 milioni di euro annui.
Il mercato ha reagito negativamente nell'immediato: la fusione comporta una diluizione (aumento delle azioni in circolazione) per i vecchi azionisti di Lottomatica, e gli investitori hanno preferito alleggerire le posizioni in attesa di capire meglio i termini dell'accordo. Il titolo ha chiuso a −7,63%, il peggiore dell'intero paniere FTSE MIB.
💡 Impara: Cos'è l'EBITDA e perché si usa nelle fusioni?
EBITDA sta per "Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization" — in italiano: utile prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti. È una misura della redditività operativa "pura" di un'azienda, prima che entrino in gioco le politiche fiscali e contabili. Nelle fusioni e acquisizioni si usa per confrontare aziende di paesi diversi (con fiscalità differente) e per stimare le sinergie: se due aziende combinate producono più EBITDA della loro somma, la fusione "crea valore".
Le chiusure del FTSE MIB: chi ha vinto e chi ha perso
| Titolo | Settore | Variazione giornaliera | Note |
|---|---|---|---|
| Lottomatica | Gaming | −7,63% | Accordo fusione con Cirsa |
| Banche (settore) | Finanziario | In rally | BTP al 4,22%; spread stabile |
| FTSE MIB | Indice | −0,24% | Chiusura a 51.792 punti |
| DAX (Francoforte) | Indice europeo | −0,2% | Simile andamento Europa |
| CAC 40 (Parigi) | Indice europeo | −0,3% | Petrolio e Iran frenano |
Le banche: un'isola positiva nel mare del ribasso
A fare da contraltare al crollo di Lottomatica, il settore bancario ha mostrato buona tenuta. I titoli degli istituti di credito italiani hanno beneficiato dello scenario di tassi elevati, che permette alle banche di incassare margini d'interesse più alti sui prestiti. Il BTP decennale (titolo di Stato italiano) ha offerto un rendimento del 4,22%, con lo spread BTP-Bund (differenziale tra i titoli di Stato italiani e tedeschi) rimasto su livelli stabili, rassicurante per il settore finanziario.
Il mercato immobiliare europeo resta sotto pressione per i costi di finanziamento elevati, ma le banche italiane hanno mostrato un profilo di rischio creditizio migliore del previsto, con i crediti deteriorati (cosiddetti NPL — Non-Performing Loans, prestiti non performanti) in calo rispetto ai picchi del 2020-2022.
💡 Impara: Cos'è lo Spread BTP-Bund e perché è importante per l'Italia?
Lo Spread BTP-Bund misura la differenza di rendimento tra i titoli di Stato italiani (BTP — Buoni del Tesoro Poliennali) e quelli tedeschi (Bund), considerati il "rifugio sicuro" d'Europa. Quando lo spread sale, significa che il mercato chiede all'Italia un "premio di rischio" più alto per prestarle denaro — un segnale di sfiducia. Quando è stabile o scende, la fiducia regge e lo Stato italiano può finanziarsi a costi minori, con benefici per l'intera economia.
Macro e geopolitica: il Medio Oriente pesa sui mercati europei
L'andamento europeo di oggi riflette un contesto di incertezza geopolitica legata alle tensioni tra USA e Iran. Il Brent (il greggio di riferimento per l'Europa) ha superato i $95 al barile, un livello che se mantenuto nel tempo spingerebbe nuovamente l'inflazione verso l'alto. Per l'Eurozona — importatrice netta di energia — prezzi del petrolio elevati significano un trasferimento di ricchezza verso i paesi produttori, minor potere d'acquisto delle famiglie e pressione sui margini aziendali.
Prospettive per settembre: attenzione ai dati macro
| Evento atteso | Data indicativa | Impatto potenziale |
|---|---|---|
| Inflazione USA (CPI) | Metà settembre 2026 | Alta: orienta la Fed sui tassi |
| Riunione BCE (Banca Centrale Europea) | Settembre 2026 | Alta: orientamento tassi Eurozona |
| PMI manifatturiero Europa | Inizio ottobre 2026 | Media: salute del settore produttivo |