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Piazza Affari in rosso ma Recordati vola: OPA (offerta pubblica di acquisto) CVC a €52. Caos MPS

26 Marzo 2026 · Redazione Alma Finanza

Seduta negativa per Piazza Affari: il FTSE MIB chiude a 43.702 punti, in calo dello 0,71% nella giornata, con un range intraday tra 43.383 e 43.916. A dominare la scena è Recordati, che balza del +4,75% nella seduta a €48,48 dopo la manifestazione di interesse non vincolante di CVC Capital Partners per un'OPA (offerta pubblica di acquisto) totalitaria a €52 per azione con obiettivo Delisting (revoca dalla quotazione). In forte rialzo anche Saipem (+5,8%) grazie al petrolio in salita. Sul fronte della governance (governo societario), terremoto in MPS: il CdA revoca i poteri all'AD Luigi Lovaglio. I mercati europei soffrono dopo il rifiuto iraniano del Ceasefire (cessate il fuoco), con lo Stoxx 600 che interrompe il rimbalzo (Rally di recupero) di tre sedute.

FTSE MIB: chiusura in rosso a 43.702 punti

L'indice principale di Piazza Affari ha chiuso a 43.702 punti, segnando un calo dello 0,71% nella giornata. Il range (intervallo) intraday (intragiornaliero) si è mosso tra un minimo di 43.383 e un massimo di 43.916, evidenziando una volatilità contenuta ma con una chiara prevalenza delle vendite nella seconda parte della seduta.

Il contesto europeo non ha aiutato: il DAX 40 tedesco ha ceduto terreno dopo il Rally (rialzo) della vigilia, il CAC 40 francese ha chiuso in calo, e lo Stoxx 600 paneuropeo è sceso, interrompendo un rimbalzo che durava da tre sedute consecutive. A pesare sui listini è stato il rifiuto dell'Iran alla proposta di Ceasefire (cessate il fuoco), che ha riacceso i timori geopolitici e spinto il petrolio al rialzo.

Lo Spread (differenziale di rendimento) BTP-Bund si è mantenuto a 95 punti base, con il rendimento (Yield) del BTP decennale sopra la soglia del 4%. Sul fronte valutario, il cambio Euro/Dollaro è scivolato sotto 1,155.

Indice / IndicatoreValoreVariazione giornaliera
FTSE MIB43.702-0,71%
DAX 40In calo
CAC 40In calo
Stoxx 600Negativo (rimbalzo interrotto)
Spread BTP-Bund95 pbStabile
BTP 10Y Yield (rendimento)>4%
EUR/USD<1,155In calo
WTI$92,7In rialzo
Brent$105In rialzo
Bitcoin<$69.000In calo

Recordati vola del +4,75%: OPA (offerta pubblica di acquisto) CVC a €52

Il titolo protagonista della seduta è stato Recordati, che ha chiuso a €48,48 con un rialzo del +4,75% nella giornata. A infiammare le quotazioni è stata la notizia che CVC Capital Partners, già azionista di controllo con una quota del 46,82% del capitale, ha presentato una manifestazione di interesse non vincolante per lanciare un'OPA (offerta pubblica di acquisto) totalitaria volontaria a €52 per azione (cum dividend, ovvero comprensivo del dividendo).

L'obiettivo dichiarato di CVC è il Delisting (revoca dalla quotazione) di Recordati dalla Borsa di Milano. Il fondo di Private Equity (capitale privato) aveva acquisito la quota di maggioranza nel 2018 per circa €3 miliardi, e ora punta a portare la società interamente sotto il proprio controllo per gestirne lo sviluppo strategico lontano dai riflettori del mercato.

L'offerta è tuttavia soggetta al completamento di una Due Diligence (verifica approfondita) e al reperimento dei finanziamenti necessari. Al prezzo attuale di €48,48, il premio implicito rispetto all'offerta di €52 è di circa il 7,3%, dato che ha alimentato gli acquisti nella seduta odierna pur lasciando spazio a un ulteriore potenziale apprezzamento (Upside).

Dettaglio OPA (offerta pubblica di acquisto) RecordatiDato
Prezzo offerta OPA€52 per azione (cum dividend)
Chiusura odierna Recordati€48,48 (+4,75% nella seduta)
Premio implicito sul prezzo attuale~7,3%
Quota CVC nel capitale46,82%
Anno acquisizione CVC2018
Importo acquisizione 2018~€3 miliardi
Tipo di offertaManifestazione di interesse non vincolante
ObiettivoDelisting (revoca dalla quotazione)
CondizioniDue Diligence (verifica) + finanziamenti

💡 Impara: OPA Totalitaria (offerta pubblica di acquisto totale) e Delisting (revoca dalla quotazione)

Un'OPA Totalitaria (offerta pubblica di acquisto totale) è un'offerta rivolta a tutti gli azionisti di una società quotata per acquistare le loro azioni a un prezzo predeterminato, solitamente superiore a quello di mercato. Viene lanciata da chi vuole ottenere il controllo totale della società.

Il Delisting (revoca dalla quotazione) è il processo con cui un'azione viene rimossa dal listino di Borsa. Dopo un'OPA riuscita, se l'offerente raggiunge una quota superiore al 90% del capitale, può esercitare il diritto di Squeeze-Out (riscatto obbligatorio) per acquistare le azioni residue e completare la revoca dalla quotazione. Per l'azionista di minoranza, l'OPA rappresenta un'opportunità di vendere a un prezzo con premio rispetto al mercato; tuttavia, se non aderisce e il Delisting avviene, potrebbe trovarsi con azioni illiquide e difficili da vendere.

Nel caso di Recordati, CVC possiede già il 46,82% e dunque necessita di acquisire almeno un ulteriore 43,18% per raggiungere la soglia del 90% necessaria allo Squeeze-Out.

I migliori della seduta: Saipem, ENI e Ferrari trainano

Oltre a Recordati, la seduta ha visto brillare i titoli legati al comparto energetico, favoriti dal rialzo del petrolio. Saipem è stato il miglior titolo del FTSE MIB con un balzo del +5,8% nella giornata a €3,813, beneficiando direttamente dell'impennata del greggio: il WTI ha toccato $92,7 al barile e il Brent si è portato a $105.

ENI ha chiuso in rialzo del +1,98% nella seduta a €23,64, sostenuta anch'essa dal contesto favorevole per le Oil & Gas Company (società petrolifere). Ferrari ha guadagnato il +2,6% nella giornata, confermandosi tra i titoli difensivi più apprezzati nei momenti di incertezza grazie al suo Pricing Power (potere di determinazione del prezzo). STMicroelectronics ha chiuso a +2% nella seduta, in scia al recupero del settore dei semiconduttori.

I peggiori: Unicredit, Terna, Nexi e Inwit

Sul versante opposto, Unicredit ha perso l'1,79% nella giornata, penalizzata dalle prese di profitto (Profit Taking) sul comparto bancario in una seduta di risk-off (avversione al rischio). Nexi ha ceduto il 2% nella seduta, proseguendo la fase di debolezza che accompagna il titolo da settimane.

Terna ha registrato un calo dell'1,3% nella giornata dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, che non hanno convinto pienamente gli investitori. Inwit ha chiuso a -1,6% nella seduta, appesantita dal clima di incertezza sul settore delle infrastrutture per telecomunicazioni.

TitoloVar. giornalieraPrezzo / Note
Saipem+5,8%€3,813 — beneficia rialzo petrolio
Recordati+4,75%€48,48 — OPA CVC a €52
Ferrari+2,6%Titolo difensivo apprezzato
STMicroelectronics+2%Recupero semiconduttori
ENI+1,98%€23,64 — settore Oil & Gas
Terna-1,3%Risultati trimestrali deludenti
Inwit-1,6%Pressione su TLC
Unicredit-1,79%Prese di profitto bancarie
Nexi-2%Debolezza persistente

MPS: terremoto nella governance (governo societario)

Giornata ad alta tensione per Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS), dove il Consiglio di Amministrazione ha preso una decisione senza precedenti: la revoca dei poteri all'amministratore delegato Luigi Lovaglio e la sua sospensione dalla carica di Direttore Generale.

La rottura è maturata dopo che Lovaglio aveva annunciato la propria candidatura per un nuovo mandato alla guida della banca, senza tuttavia aver ottenuto il supporto dei consiglieri uscenti. Una mossa che il CdA ha interpretato come una forzatura, decidendo di agire con fermezza per evitare una crisi di Corporate Governance (governo d'impresa).

La vicenda apre scenari inediti per MPS, che si trova ora a dover individuare una nuova leadership in una fase delicata, con la banca impegnata in un percorso di rilancio strategico e con il Tesoro che detiene ancora una quota significativa del capitale. Il titolo ha reagito con volatilità (Volatility), ma senza crolli, segno che il mercato sta valutando attentamente i possibili sviluppi.

💡 Impara: Spread (differenziale di rendimento) BTP-Bund e cosa significa per l'Italia

Lo Spread (differenziale di rendimento) BTP-Bund misura la differenza tra il rendimento del titolo di Stato italiano a 10 anni (BTP) e quello tedesco (Bund), considerato il riferimento più sicuro dell'Eurozona. Un livello di 95 punti base (0,95%) indica che l'Italia paga quasi un punto percentuale in più rispetto alla Germania per finanziarsi sui mercati.

Questo differenziale riflette il rischio percepito dagli investitori: più è alto, maggiore è il rischio (Risk Premium, premio di rischio) associato al debito italiano. A 95 punti base, lo Spread si colloca su livelli storicamente contenuti, segno di una relativa fiducia dei mercati verso l'Italia. Tuttavia, con il rendimento del BTP decennale sopra il 4%, il costo del debito pubblico italiano resta significativo: ogni punto percentuale in più di rendimento si traduce in miliardi di euro di maggiori interessi da pagare sul debito in scadenza.

Per i risparmiatori, un BTP al 4% offre un rendimento interessante rispetto ai minimi storici di qualche anno fa, ma è fondamentale valutare anche il rischio di prezzo: se i rendimenti salgono ulteriormente, il valore dei BTP già in circolazione scende.

Il contesto: Iran, petrolio e Bitcoin

La seduta europea è stata condizionata dal rifiuto dell'Iran alla proposta di Ceasefire (cessate il fuoco), che ha riacceso le tensioni geopolitiche e spinto il petrolio verso l'alto. Il WTI ha toccato $92,7 al barile e il Brent è salito a $105, livelli che continuano a rappresentare un Headwind (vento contrario) per le economie europee, fortemente dipendenti dalle importazioni di energia.

Dopo il rimbalzo (Relief Rally, rally di sollievo) delle tre sedute precedenti, lo Stoxx 600 è tornato in territorio negativo, segnalando che i mercati restano nervosi e pronti a vendere al primo segnale di escalation geopolitica. Sul fronte delle Cryptocurrency (criptovalute), il Bitcoin è scivolato sotto i $69.000, confermando la correlazione con gli Asset rischiosi (Risk Assets) in fasi di avversione al rischio.

Per le prossime sedute, l'attenzione sarà rivolta agli sviluppi diplomatici sul fronte iraniano e all'eventuale formalizzazione dell'offerta di CVC su Recordati, che potrebbe rappresentare uno dei più grandi Buyout (acquisizione con leva) nel settore farmaceutico europeo degli ultimi anni.

⚠️ Le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo puramente informativo e non costituiscono in alcun modo consulenza finanziaria, raccomandazione di investimento o sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Ogni decisione di investimento deve essere presa in autonomia e, se necessario, con il supporto di un consulente finanziario qualificato.

Nota metodologica: I dati di mercato riportati si riferiscono alla seduta del 26 marzo 2026. Le variazioni percentuali sono calcolate rispetto alla chiusura della seduta precedente, salvo diversa indicazione. Fonte dati: Borsa Italiana, Bloomberg. Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2026, ore 18:00 CET.