Venerdì 24 luglio Piazza Affari chiude la seduta in positivo: il FTSE MIB guadagna lo +0,95% a 51.802 punti, con il settore bancario come protagonista assoluto. Sul podio della giornata salgono BPER Banca, Intesa Sanpaolo e Mediobanca, mentre le note dolenti arrivano da Poste Italiane e TIM. Tuttavia, guardando all'intera settimana (21-25 luglio), l'indice milanese perde lo −0,15%: una performance leggermente negativa che riflette il clima di attesa sui mercati globali, dominato dalle tensioni con l'Iran, dalla pressione sui semiconduttori e dall'imminente riunione della Federal Reserve.
La seduta di venerdì 24 luglio: le banche salvano Piazza Affari
Nella giornata conclusiva della settimana, il FTSE MIB ha mostrato una tenuta migliore rispetto ai mercati americani, dove il Nasdaq cedeva lo −0,64%. Il motore della performance milanese è stato quasi interamente il comparto bancario, che in Italia gode di una particolare attenzione da parte degli investitori internazionali grazie alla solidità del margine di interesse (NII) — la differenza tra tassi sui prestiti e tassi sui depositi — mantenuto alto dall'ambiente dei tassi elevati.
| Titolo | Settore | Andamento 24 lug |
|---|---|---|
| BPER Banca | Bancario | Top gainer |
| Intesa Sanpaolo | Bancario | Sul podio |
| Mediobanca | Bancario/Corporate | Sul podio |
| Poste Italiane | Servizi postali/finanziari | Sottoperformance |
| TIM (Telecom Italia) | Telecomunicazioni | Sottoperformance |
💡 Impara: NII — Net Interest Income (margine di interesse netto)
Il NII (Net Interest Income, ovvero margine di interesse netto) è la principale fonte di ricavo per le banche tradizionali: è la differenza tra gli interessi incassati sui prestiti concessi ai clienti e gli interessi pagati sui depositi ricevuti. Quando i tassi di interesse sono alti — come nell'ambiente attuale — le banche tendono a beneficiarne, perché possono applicare tassi più alti sui mutui e prestiti senza necessariamente trasferire l'intero aumento ai depositanti. Per questo le banche italiane — tra le più esposte al credito domestico — restano spesso "difensive" nei periodi di tassi alti.
Il recap della settimana 21-25 luglio
Guardando all'intera settimana, la performance del FTSE MIB è stata leggermente negativa: −0,15% complessivo. Martedì e mercoledì avevano visto sedute più difficili, con il listino milanese sotto pressione per le stesse ragioni che pesavano su Wall Street: l'escalation delle tensioni Iran-USA che spingeva il petrolio oltre i $89 al barile, la caduta del settore semiconduttori a livello globale, e la cautela prima delle grandi trimestrali americane.
La seduta positiva di venerdì ha quindi permesso a Piazza Affari di limitare i danni rispetto ad altri indici europei. Nell'arco della settimana il DAX tedesco ha registrato una performance migliore, guadagnando il +1,36% a 25.099 punti nella sola giornata di venerdì, supportato dai dati PMI (indice dei direttori degli acquisti) dell'Eurozona tornati in territorio di espansione.
| Indice europeo | Chiusura 24 lug | Variazione giornaliera |
|---|---|---|
| FTSE MIB (Milano) | 51.802 punti | +0,95% |
| DAX (Francoforte) | 25.099 punti | +1,36% |
| CAC 40 (Parigi) | — | +0,44% |
💡 Impara: Risiko bancario (consolidamento del settore bancario)
Il termine "risiko bancario" — mutuato dal famoso gioco da tavolo — descrive la fase di fusioni e acquisizioni (M&A) nel settore bancario italiano. Nel 2025-2026, Piazza Affari è stata teatro di importanti movimenti: proposte di fusione tra istituti, scalate ostili e accordi di partnership. Il risiko crea aspettative di premi di acquisizione sui titoli bancari, che tendono a sovraperformare quando circolano voci o notizie su possibili operazioni di consolidamento. BPER, Mediobanca e altri istituti medi sono stati spesso al centro di queste speculazioni.
Il BTP, lo spread e il contesto macro italiano
Il differenziale BTP-Bund (spread) — l'indicatore principale del rischio percepito sul debito pubblico italiano — si è mantenuto su livelli relativamente contenuti nel corso della settimana, contribuendo alla stabilità del settore bancario (le banche italiane detengono ingenti quantità di BTP in portafoglio). Un allargamento dello spread penalizza il valore dei titoli di Stato in portafoglio alle banche, riducendone i profitti mark-to-market.
Sul fronte macro interno, non sono emersi nella settimana eventi particolari sul fronte italiano. L'attenzione è tutta sulla settimana entrante: la decisione della Fed il 29 luglio avrà riflessi anche sui mercati europei, poiché un eventuale rialzo dei tassi americani potrebbe apprezzare il dollaro e mettere sotto pressione le valute e le obbligazioni dell'Eurozona.
Cosa aspettarsi la prossima settimana per Piazza Affari
La settimana 28 luglio - 1° agosto si preannuncia densa di eventi. Oltre alla Fed, inizieranno ad arrivare alcune trimestrali di aziende italiane. Restano sotto i riflettori i titoli bancari — che potrebbero beneficiare di un eventuale messaggio hawkish (di politica monetaria restrittiva) da parte di Warsh, favorevole ai margini delle banche — e i titoli energetici, sensibili all'evoluzione della crisi Iran e al prezzo del petrolio.
Il livello tecnico da monitorare per il FTSE MIB è area 51.500-52.000: un'eventuale tenuta al di sopra di questa fascia darebbe segnali di relativa forza strutturale del listino milanese rispetto agli omologhi europei.