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FTSE MIB +0,25% a 53.851 con Prysmian e STM: il boom dei data center AI traina Piazza Affari

10 Agosto 2026 · Redazione Alma Finanza

Lunedì 10 agosto 2026, Piazza Affari chiude in lieve rialzo: il FTSE MIB guadagna lo +0,25% a 53.851 punti, mantenendosi vicino ai massimi storici toccati la settimana scorsa (54.042 intraday il 7 agosto). A fare da locomotiva sono due colossi industriali italiani legati al boom dei data center AI (centri dati per intelligenza artificiale): Prysmian +2,98% e STMicroelectronics +2,15%. In coda Nexi e Saipem. Gli scambi restano contenuti, con l'Europa in attesa del CPI USA di mercoledì.

FTSE MIB: la seduta del 10 agosto

Il listino milanese ha aperto in lieve debolezza a 53.696 punti, per poi recuperare terreno nel corso della mattinata grazie ai rialzi di Prysmian e STM. La chiusura a quota 53.851 punti (+0,25%) conferma la tenuta del FTSE MIB nel corridoio 53.000-54.000 punti, zona in cui si trova da inizio agosto dopo aver stabilito il massimo storico assoluto a 54.042 il 7 agosto 2026.

Il differenziale BTP-Bund (spread) scende a circa 77 punti base, segnale di stabilità per i titoli di Stato italiani. Sul fronte europeo, il DAX tedesco guadagna lo +0,4% mentre il CAC 40 francese perde lo −0,1%, confermando una giornata di tendenza contrastata in Europa.

TitoloVariazione giornalieraMotivo
Prysmian+2,98%Data center AI, acquisizione Atkore
STMicroelectronics+2,15%Raddoppio fatturato data center 2026
FTSE MIB+0,25%Indice generale
DAX (Germania)+0,40%Indice europeo
CAC 40 (Francia)−0,10%Indice europeo
Nexi−1,10%Presa di profitto, settore pagamenti
Saipem−0,60%Petrolio incerto, Hormuz

💡 Impara: Il FTSE MIB e come si calcola

Il FTSE MIB (Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa) è il principale indice della Borsa di Milano, composto dalle 40 società italiane quotate più grandi per capitalizzazione (valore di mercato) e liquidità (volume di scambi). Viene aggiornato in tempo reale durante le ore di negoziazione. Un rialzo del FTSE MIB non significa che tutti i 40 titoli salgono: basta che i pesanti (come Intesa, Eni, Enel, Ferrari) salgano a sufficienza da compensare i cali degli altri.

Prysmian +2,98%: la scommessa da 10 miliardi sui data center AI

Prysmian — il principale produttore mondiale di cavi e sistemi per energia e telecomunicazioni, con sede a Milano — è il grande protagonista della seduta. Il titolo guadagna il +2,98% trainato da una doppia spinta: l'acquisizione completata di Atkore (pagata 95 dollari per azione, circa 3,8 miliardi di dollari totali) e gli annunci strategici sui data center.

Il management ha comunicato accordi con operatori di hyperscaler (i giganti del cloud come Amazon, Microsoft, Google) che porteranno ricavi aggiuntivi superiori a 10 miliardi di euro entro il 2035. Gli investimenti previsti ammontano a 1,25 miliardi di euro con raddoppio della capacità produttiva di fibra ottica negli USA. Il mercato ha risposto positivamente: il titolo ha raggiunto i massimi da inizio 2026.

💡 Impara: Gli Hyperscaler (Giganti del Cloud)

Con il termine hyperscaler si indicano le grandi aziende che gestiscono enormi infrastrutture cloud: Amazon Web Services (AWS), Microsoft Azure, Google Cloud, Meta e Apple. Costruiscono e gestiscono migliaia di data center (centri dati) in tutto il mondo, che richiedono enormi quantità di cavi, semiconduttori e sistemi di raffreddamento. Il boom dell'AI (intelligenza artificiale) ha accelerato la corsa alla costruzione di nuovi data center: servono più potenza di calcolo, più fibra ottica, più energia. Da qui la domanda enorme per aziende come Prysmian (cavi) e STMicroelectronics (chip).

STMicroelectronics +2,15%: il raddoppio del fatturato data center

STMicroelectronics (STM) — il produttore franco-italiano di semiconduttori (chip) quotato sia a Milano che a Parigi — guadagna il +2,15% dopo che il management ha confermato le ambizioni nel settore data center. L'azienda ha dichiarato che il fatturato della divisione data center raggiungerà circa 1 miliardo di dollari nel 2026, praticamente il doppio rispetto ai "ben oltre 500 milioni" previsti in precedenza, con un'ulteriore crescita attesa nel 2027.

STM produce chip di potenza, sensori e microcontrollori essenziali per i server dei data center AI. La crescita esplosiva dei modelli di linguaggio (come quelli alla base di ChatGPT) e dei sistemi di intelligenza artificiale in generale ha aumentato drasticamente la domanda di elaborazione e quindi di hardware specializzato.

La stagione delle trimestrali italiana: il 65% batte le attese

Il rialzo di Piazza Affari si inserisce in un contesto di ottima earnings season (stagione delle trimestrali) per le società italiane. Secondo i dati elaborati da MilanoFinanza, il 65% delle società del FTSE MIB ha superato le aspettative degli analisti nel secondo trimestre 2026. Un dato straordinario, che pone il listino milanese tra i più solidi d'Europa in termini di redditività.

AziendaRisultato H1 2026Variazione annua
Intesa Sanpaolo€5,556 miliardi+6,5%
MPS€1,118 miliardi+25,3%
Banco BPM€1,07 miliardiRecord
STM (fatturato data center)~$1 mld (proiezione 2026)~+100%
Prysmian (accordi DC)+10 mld ricavi attesi al 2035Strategico

💡 Impara: Il Semiconductor (Semiconduttore) e la sua importanza strategica

I semiconduttori sono materiali (principalmente silicio) con proprietà elettriche intermedie tra conduttori e isolanti. Da questi materiali si producono i chip (o circuiti integrati), i cervelli di qualsiasi dispositivo elettronico: smartphone, computer, auto, server. STMicroelectronics è uno dei principali produttori mondiali, con siti produttivi in Italia (Catania, Agrate Brianza), Francia, Cina e Malesia. La crisi dei chip del 2021 e il boom dell'AI hanno reso i semiconduttori una questione di sicurezza nazionale, con USA, Europa e Cina a investire miliardi per costruire fabbriche locali (CHIPS Act USA, European Chips Act).

Nexi e Saipem: i ritardatari della seduta

In coda alla classifica giornaliera si trovano Nexi (−1,1%), la principale piattaforma italiana di pagamenti digitali, che subisce una fisiologica presa di profitto dopo le performance positive delle scorse settimane. Saipem (−0,6%), il colosso dei servizi petroliferi, sconta la debolezza relativa del settore energy nonostante il rialzo del WTI legato alle tensioni nello Stretto di Hormuz.

L'andamento misto del listino riflette la normale rotazione settoriale in atto: il denaro si sposta dal settore bancario (dopo i forti rialzi post-trimestrali) verso tech e industrial legati all'AI, in linea con i trend globali.

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