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Oracle batte tutto: cloud +44%, AI infra +243%, titolo +10%. Guidance FY27 alzata a $90 miliardi

Q3 FY2026: ricavi $17,2B (+22%), cloud $8,9B (+44%), AI infrastructure +243%. RPO record $553B (+325%). EPS $1,79 (+21%). Guidance FY27 alzata a $90B vs $86,6B attesi

12 Marzo 2026 · Redazione Alma Finanza

In una giornata nera per Wall Street, Oracle (ORCL) fornisce l'unico segnale di speranza. I risultati del Q3 FY2026, pubblicati dopo la chiusura, hanno battuto tutte le attese: ricavi totali a $17,2 miliardi (+22% su base annua), ricavi cloud a $8,9 miliardi (+44% su base annua), ricavi da infrastruttura AI esplosi del +243% su base annua. Il titolo è balzato del +10% nell'after-hours. La guidance per il FY2027 è stata alzata a $90 miliardi, ben al di sopra degli $86,6 miliardi attesi dal consenso. Il RPO (Remaining Performance Obligations) ha raggiunto la cifra record di $553 miliardi, in crescita del +325% su base annua.

Metrica Q3 FY2026RisultatoVariazione Annua
Ricavi totali$17,2 miliardi+22%
Ricavi Cloud$8,9 miliardi+44%
AI Infrastructure Revenue+243%
Multicloud Database+531%
EPS non-GAAP$1,79+21%
RPO (Backlog)$553 miliardi+325%
Guidance FY27 Revenue$90 miliardivs $86,6B attesi

Cloud +44%: Oracle nella "Champions League" del cloud

I ricavi cloud di Oracle hanno raggiunto $8,9 miliardi nel trimestre, in crescita del +44% su base annua — il quarto trimestre consecutivo di accelerazione. Il Cloud Infrastructure (OCI) è il motore principale con una crescita superiore al 50%, trainata dalla domanda esplosiva di capacità di calcolo per l'AI.

Oracle si sta affermando come il "terzo polo" del cloud dietro AWS (Amazon) e Azure (Microsoft), superando Google Cloud in tasso di crescita. La strategia di multicloud — che permette ai clienti di usare Oracle Database su AWS, Azure e Google Cloud senza dover migrare — si sta rivelando il differenziatore competitivo chiave. I ricavi da multicloud database sono cresciuti del +531% su base annua, partendo da una base piccola ma accelerando rapidamente.

A differenza dei competitor, Oracle non si limita a vendere capacità di calcolo generica: offre un cloud specializzato per database e applicazioni enterprise, con un focus su settori regolamentati (banche, sanità, governo) dove la sicurezza e la compliance sono requisiti imprescindibili.

💡 Impara: Cos'è il RPO e perché è la metrica più importante per Oracle

Il RPO (Remaining Performance Obligations) rappresenta il valore totale dei contratti firmati ma non ancora eseguiti — in pratica, il backlog di ricavi futuri garantiti. Un RPO di $553 miliardi significa che Oracle ha già contratti in tasca per quella cifra, che si tradurranno in ricavi nei prossimi 3-7 anni. La crescita del +325% indica che Oracle sta firmando contratti a un ritmo mai visto, soprattutto nel cloud AI. Per gli investitori, il RPO è più informativo dei ricavi trimestrali perché fornisce visibilità sul futuro: se il RPO cresce più velocemente dei ricavi, significa che la crescita sta accelerando. Il RPO di Oracle è ora il più alto di qualsiasi azienda cloud, superando persino i $298 miliardi di Microsoft Azure — un dato che spiega perché il mercato ha reagito con tanto entusiasmo.

AI Infrastructure +243%: la scommessa che sta pagando

Il dato più impressionante del trimestre è la crescita del +243% su base annua dei ricavi da infrastruttura AI. Oracle ha investito pesantemente nella costruzione di data center ottimizzati per i carichi di lavoro AI, acquistando GPU Nvidia H100 e B200 in grandi volumi e costruendo cluster proprietari ad alta performance.

La strategia di Larry Ellison è chiara: posizionare Oracle come il provider di infrastruttura preferito per le aziende che vogliono addestrare e far girare modelli AI senza dipendere esclusivamente da AWS o Azure. Oracle offre un vantaggio specifico nelle "AI factories" — data center progettati esclusivamente per l'addestramento di modelli, con networking a bassa latenza e storage ottimizzato.

Il CEO Safra Catz ha rivelato che Oracle ha ricevuto ordinativi per oltre $100 miliardi di infrastruttura AI nel solo trimestre, con contratti pluriennali da parte di importanti aziende di AI generativa (non nominate). La capex trimestrale è salita a $8 miliardi — un investimento massiccio che il management definisce "il più grande nella storia di Oracle".

💡 Impara: IaaS vs SaaS vs PaaS — i tre livelli del cloud

Il cloud computing si divide in tre livelli: IaaS (Infrastructure as a Service) fornisce server, storage e rete virtuali — l'equivalente digitale di affittare un capannone industriale. PaaS (Platform as a Service) aggiunge strumenti di sviluppo e database — come affittare un capannone attrezzato. SaaS (Software as a Service) fornisce applicazioni complete via browser — come affittare un ufficio chiavi in mano. Oracle compete su tutti e tre i livelli, ma la sua crescita esplosiva (+243%) viene dall'IaaS per AI: sta costruendo i "capannoni" dove le aziende addestrano i propri modelli di intelligenza artificiale. È il segmento a più alta crescita perché la domanda di GPU computing supera enormemente l'offerta, permettendo ai provider come Oracle di praticare prezzi premium.

Guidance FY27 a $90 miliardi: il mercato ci crede

Oracle ha alzato la guidance sui ricavi per il FY2027 (che inizia a giugno 2026) a $90 miliardi, significativamente sopra i $86,6 miliardi attesi dal consenso degli analisti. Questo implica una crescita annua dei ricavi di circa il 25% — un tasso straordinario per un'azienda che fino a due anni fa cresceva del 5-6%.

La fiducia del management è supportata dal RPO di $553 miliardi: anche assumendo un tasso di conversione conservativo del 15-20% annuo, Oracle avrebbe ricavi garantiti per oltre $80 miliardi solo dal backlog esistente. A questi si aggiungono i nuovi contratti che verranno firmati nei prossimi trimestri.

L'EPS non-GAAP di $1,79 (+21% su base annua) ha battuto le stime degli analisti di $0,05. Il margine operativo cloud è migliorato di 300 punti base, segnalando che Oracle sta raggiungendo economie di scala significative nei data center.

Impatto su Wall Street: Oracle come contraltare allo shock petrolio

Il +10% di Oracle nell'after-hours è tanto più significativo perché arriva in una giornata in cui il Nasdaq ha perso l'1,8%. Se confermato all'apertura di venerdì, il rialzo aggiungerebbe circa $50 miliardi alla capitalizzazione di Oracle, portandola sopra i $500 miliardi.

I risultati di Oracle dimostrano che l'AI spending cycle è reale e in accelerazione, indipendentemente dalle turbolenze geopolitiche. Mentre il petrolio a $100 minaccia i settori tradizionali, le aziende continuano a investire massicciamente in infrastruttura AI. Il settore tech potrebbe fungere da àncora difensiva per i portafogli nelle prossime settimane se i dati di crescita si confermano.

📈 Segnale rialzista: Oracle dimostra che l'AI spending cycle è solido. Cloud +44%, AI infra +243%, RPO a $553B — numeri che confermano una domanda esplosiva. La guidance FY27 a $90B batte nettamente il consenso. In una giornata di panico, Oracle ricorda al mercato che la rivoluzione AI prosegue a prescindere dal petrolio.