La settimana che comincia lunedì 28 luglio 2026 è probabilmente la più attesa dell'estate finanziaria. Mercoledì 29 luglio la Federal Reserve (banca centrale americana) si riunisce per decidere sui tassi di interesse, con il nuovo presidente Kevin Warsh che ha abbandonato la tradizionale forward guidance lasciando i mercati in uno stato di incertezza. Il giorno successivo, giovedì 30 luglio, Apple pubblica i risultati del terzo trimestre fiscale 2026: sarà l'ultimo earnings presieduto da Tim Cook come CEO, prima del passaggio di consegne a John Ternus il 1° settembre. Nel mezzo, si aggiungono Microsoft, Meta, Amazon e Alphabet.
Il quadro dei mercati alla vigilia
La settimana di borsa appena conclusa (21-25 luglio) si è chiusa con segnali misti. Venerdì 24 luglio Wall Street ha mostrato la sua anima divisa: il Dow Jones ha guadagnato il +0,46% a 51.947 punti, ma il Nasdaq Composite ha ceduto il −0,64% a 24.976 punti, trascinato verso il basso dalla pressione sui semiconduttori (chip) e dalla tensione geopolitica con l'Iran. L'S&P 500 ha chiuso quasi invariato a +0,05% a 7.412 punti.
Sulla settimana, il Nasdaq ha perso oltre il 4% dai massimi di martedì: i timori sui capex (spese in conto capitale) dell'intelligenza artificiale — con alcuni investitori che temono che il boom degli investimenti in AI stia per rallentare — hanno penalizzato i titoli del settore tech. In questo contesto, i mercati entrano nel weekend in attesa di risposte dalle prossime trimestrali.
| Indice USA | Chiusura 24 lug | Variazione giornaliera |
|---|---|---|
| Dow Jones | 51.947 | +0,46% |
| S&P 500 | 7.412 | +0,05% |
| Nasdaq Composite | 24.976 | −0,64% |
💡 Impara: Capex (spese in conto capitale)
Il Capex (abbreviazione di Capital Expenditure, ovvero spese in conto capitale) indica gli investimenti a lungo termine di un'azienda in beni fisici o infrastrutture: data center, server, hardware per l'intelligenza artificiale. Quando le grandi aziende tech aumentano il capex, la domanda di chip e semiconduttori cresce. Al contrario, se il mercato teme un rallentamento del capex AI, i produttori di chip subiscono pressioni in borsa. Il capex è quindi un indicatore chiave per leggere la salute del settore tecnologico nel medio termine.
La Federal Reserve il 29 luglio: tutto su Kevin Warsh
Mercoledì 29 luglio, alle 20:00 ora italiana, la Federal Reserve (banca centrale americana) annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse. L'attuale forchetta è 3,50%-3,75% e il mercato assegna una probabilità del 70% che i tassi rimangano invariati, contro un 30% di probabilità di un rialzo da 25 punti base.
L'incertezza è alimentata dal comportamento del nuovo presidente Kevin Warsh, nominato nel 2026 in sostituzione di Jerome Powell. Warsh ha dichiarato in audizioni al Congresso di non avere "nessuna tolleranza per l'inflazione alta" e ha abbandonato la consueta pratica di fornire indicazioni anticipate sui futuri movimenti dei tassi — la cosiddetta forward guidance. Questo ha reso i mercati particolarmente sensibili a ogni parola della Fed.
Il tasso di inflazione ha mostrato segnali di raffreddamento (CPI di giugno −0,4% mensile, annuo al 3,5%), ma resta sopra il target del 2%. L'economia americana tiene, con occupazione solida e consumi stabili. La grande domanda è se Warsh utilizzerà la conferenza stampa post-decisione per segnalare possibili rialzi in autunno.
| Appuntamento | Data | Probabilità mercato |
|---|---|---|
| Fed — nessun cambio tassi | 29 luglio 2026 | 70% |
| Fed — rialzo +25 punti base | 29 luglio 2026 | 30% |
| Apple Q3 FY2026 earnings | 30 luglio 2026 | EPS est. $1,89 · Rev. ~$108-110 mld |
| Amazon Q2 earnings | 31 luglio 2026 | — |
💡 Impara: Forward Guidance (indicazioni anticipate)
La Forward Guidance (indicazioni anticipate) è lo strumento con cui le banche centrali comunicano in anticipo le proprie intenzioni sui futuri tassi di interesse. Serve a "preparare" i mercati a eventuali cambiamenti di politica monetaria, riducendo i movimenti bruschi. Jerome Powell usava ampiamente la forward guidance; Kevin Warsh l'ha abbandonata, creando più incertezza ma anche — secondo alcuni economisti — restituendo alla Fed maggiore flessibilità di azione. Per gli investitori, la mancanza di forward guidance significa che ogni riunione Fed diventa potenzialmente una sorpresa.
La maratona degli earnings: Big Tech in 72 ore
Questa settimana segna l'apice della Earnings Season (stagione delle trimestrali) del secondo trimestre 2026. In meno di 72 ore pubblicheranno i risultati alcune delle aziende più capitalizzate al mondo:
Microsoft aprirà martedì 28 luglio con i risultati del Q4 FY2026, con gli analisti in attesa di conferme sulla crescita della piattaforma Azure e dell'AI integrata in Office. Mercoledì 30 luglio sarà la volta di Meta, tra le più penalizzate della settimana (−1,80% venerdì) tra i timori che la spesa pubblicitaria rallenti. Lo stesso giovedì pubblicherà Apple, con Tim Cook al suo ultimo palco degli earnings. Venerdì chiuderà Amazon, con il focus sul cloud (AWS) e la profittabilità dell'e-commerce.
I top movers dell'ultima seduta prima del weekend segnalano la tensione: Apple +3,53% (in anticipo sull'earnings?), JPMorgan +0,95%, Berkshire +0,83%, ma Tesla −2,08%, Meta −1,80%, Nvidia −0,92%.
L'Iran, il petrolio e il Bitcoin
Sullo sfondo resta la variabile geopolitica. Le tensioni con l'Iran mantengono il petrolio WTI (greggio americano) intorno ai $89 al barile, con il Brent a circa $87. Il principale punto di rischio è lo Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa il 20% del commercio mondiale di petrolio: la minaccia di un blocco navale pesa sui prezzi energetici globali.
Il Bitcoin si muove nell'area dei $63.800, in calo rispetto ai massimi della settimana scorsa oltre i $66.000. Gli ETF su Bitcoin hanno registrato deflussi netti di circa $225 milioni venerdì, con il Fear & Greed Index (indice paura e avidità) fermo a 27 — in territorio di "paura". I rendimenti obbligazionari più alti — provocati dall'incertezza Fed — continuano a pesare sugli asset speculativi.
La settimana che si apre lunedì 28 luglio sarà quindi un test cruciale: se Fed e Big Tech daranno risposte rassicuranti, i mercati potrebbero tornare verso i massimi storici di giugno. In caso contrario, il Nasdaq — già a −10% dai picchi — potrebbe approfondire ulteriormente la correzione.