A LMA FINANZA
GEOPOLITICA & MACRO
Geopolitica

Petrolio verso $90: lo Stretto di Hormuz e l'Iran tengono alta la pressione sui mercati globali

2 settembre 2026 · Redazione Alma Finanza

Perché conta: Dallo Stretto di Hormuz passa circa un quinto del petrolio mondiale. Se il WTI (West Texas Intermediate, il greggio di riferimento americano) resta sopra i $90 per settimane, l'inflazione riprende a salire in tutto il mondo — e le banche centrali avranno un motivo in più per non tagliare i tassi d'interesse, con effetti diretti su mutui, prestiti e rendimenti dei risparmi.

A Alma Finanza Lettura 5 min
Lingotti d'oro da 400 once
Lingotti d'oro da 400 once · Foto: Andrzej Barabasz, CC BY-SA 4.0

Il WTI (West Texas Intermediate, il petrolio di riferimento americano) ha raggiunto i $90 al barile il 2 settembre 2026, registrando un balzo di circa il +9% nell'arco settimanale. Il Brent (il petrolio di riferimento europeo) ha superato i $95 al barile. Alla base del rialzo ci sono le crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente, con nuovi scontri tra USA e Iran nelle acque dello Stretto di Hormuz, il corridoio marittimo più strategico del pianeta per i flussi energetici.

Lo Stretto di Hormuz: perché è così cruciale

Lo Stretto di Hormuz è un passaggio marittimo largo circa 55 km tra Iran e Oman, all'imbocco del Golfo Persico. Attraverso di esso transitano ogni giorno circa 20 milioni di barili di petrolio, equivalenti a circa il 20% del consumo mondiale e a quasi un terzo delle esportazioni via mare. Paesi come Iran, Iraq, Kuwait, Arabia Saudita e UAE dipendono dallo Stretto per esportare la quasi totalità del loro petrolio.

Qualsiasi minaccia di blocco — reale o percepita — fa immediatamente salire i prezzi del greggio, perché il mercato inizia a scontare il rischio di una riduzione dell'offerta disponibile. Nelle ultime settimane, nuovi attacchi alle petroliere in transito hanno riportato l'attenzione su questo scenario.

💡 Impara: Cos'è il "War Premium" (premio di guerra) sul petrolio?

Il War Premium (premio di guerra) è la parte del prezzo del petrolio che non dipende dalla domanda e dall'offerta reali, ma dal rischio che un conflitto geopolitico possa interrompere la produzione o il trasporto del greggio. Quando l'Iran minaccia di chiudere lo Stretto di Hormuz, o quando scoppiano conflitti nei paesi produttori, il mercato "paga in anticipo" un assicurazione contro il rischio di shortage futuro, spingendo il prezzo al rialzo anche se la fornitura attuale è regolare.

I prezzi delle commodity al 2 settembre 2026

Commodity Prezzo Variazione settimanale Note
WTI Crude Oil ~$90 /bbl +9% (7 giorni) Massimi da luglio 2026
Brent Crude ~$95 /bbl In forte rialzo Riferimento per l'Europa
Oro ~$4.330 /oz Stabile Asset rifugio — tiene bene
Bitcoin $77.537 −1,47% (giornaliero) Range $76.000–$80.000

Petrolio alto: le conseguenze per l'economia e i mercati

Un prezzo del greggio sopra i $90 crea un effetto domino sull'economia globale:

1. Inflazione in risalita. I carburanti e l'energia sono componenti fondamentali dei costi di produzione di quasi tutti i beni e servizi. Se il petrolio sale, salgono anche i prezzi al consumo — l'inflazione importata.

2. Banche centrali in difficoltà. La Federal Reserve (Fed, la banca centrale americana) e la Banca Centrale Europea (BCE) stanno cercando di completare la loro battaglia contro l'inflazione avviata nel 2022. Un caro-petrolio prolungato potrebbe costringerle a mantenere i tassi d'interesse alti più a lungo del previsto — o addirittura a rialzarli nuovamente.

3. Borse sotto pressione. Tassi alti rendono le obbligazioni più attraenti rispetto alle azioni. E costi energetici elevati erodono i margini aziendali, soprattutto per i settori manifatturiero e dei trasporti.

💡 Impara: Cos'è il "Relief Rally" (rally di sollievo) e quando si verifica sul petrolio?

Un Relief Rally (rally di sollievo) è un rialzo dei mercati — o in questo caso un calo del petrolio — che avviene quando una notizia negativa attesa non si concretizza o si rivela meno grave del previsto. Sul greggio, se le tensioni nello Stretto di Hormuz si allentassero senza interruzioni dell'offerta, ci si aspetterebbe un rapido calo dei prezzi — un "sollievo" per i mercati. Viceversa, se le tensioni peggiorano, il War Premium aumenta e il Relief Rally si trasforma nel suo opposto: una nuova ondata di rialzi.

Il timeline delle tensioni: estate 2026

Data Evento Effetto su WTI
Giugno 2026 Memorandum USA–Iran: accordo provvisorio Brent scende a $69/bbl
Luglio 2026 Nuovi attacchi a petroliere nello Stretto Brent sale a $105/bbl
Fine agosto 2026 Nuovi attacchi USA all'Iran; escalation WTI torna sopra $85
2 settembre 2026 Tensioni persistono; blocchi di navigazione WTI ~$90; +9% settimanale

L'oro: il rifugio preferito in tempi di crisi

L'oro si è stabilizzato intorno ai $4.330 per oncia, sostenuto dalla domanda di asset rifugio. In periodi di incertezza geopolitica, gli investitori tendono a spostare parte del portafoglio verso l'oro — un bene che non dipende da nessun governo o banca centrale e che storicamente mantiene il proprio valore nei periodi di inflazione elevata.

Il livello di $4.330 indica che il mercato sconta già uno scenario di stress prolungato: se le tensioni si allentassero rapidamente, l'oro potrebbe correggere verso il basso. Se peggiorassero, potrebbe puntare verso nuovi record.

Cosa monitorare nelle prossime settimane

Gli operatori terranno d'occhio tre variabili fondamentali per capire dove si sposterà il prezzo del petrolio: l'evoluzione dei negoziati diplomatici tra USA e Iran, eventuali segnali di rallentamento economico globale che riducano la domanda di greggio, e le decisioni dell'OPEC+ (l'organizzazione dei paesi esportatori di petrolio e alleati) su eventuali aumenti di produzione per compensare la carenza di offerta. Un barile sopra i $100 sarebbe una soglia psicologica critica, con impatti potenzialmente rilevanti sull'inflazione globale nella seconda metà del 2026.

← Torna alla homepage