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PIAZZA AFFARI

FTSE MIB 6 marzo: -1% a 44.152, settimana nera -6,5%

Difesa in controtendenza: AVIO +8%, Leonardo +3,4%, Fincantieri +2,6%. STM -5%, banche deboli

6 Marzo 2026 · Redazione Alma Finanza

Piazza Affari chiude l'ultima seduta della settimana in territorio negativo: il FTSE MIB perde l'1,02% a 44.152 punti, oscillando tra un minimo di 43.671 e un massimo di 45.054. Il bilancio settimanale è devastante: -6,48% in cinque sedute, la peggior settimana da oltre un anno, trascinata dalla guerra USA-Iran e dal petrolio sopra $90. In controtendenza brillano i titoli della difesa, con AVIO a +7,99% e Leonardo a +3,39%.

I numeri della seduta

Il controvalore degli scambi è sceso a 4,85 miliardi di euro, rispetto ai 4,97 miliardi di giovedì. L'euro/dollaro ha chiuso a 1,1602 (-0,04% nella giornata). Lo spread BTP/Bund si è ridotto a 77 punti base, un segnale relativamente positivo per i titoli di Stato italiani. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,98%.

Le borse europee hanno chiuso tutte in rosso: Francoforte -0,9%, Parigi -0,99%, Madrid -0,44%, Amsterdam -1%.

Difesa: il settore che sfida la tempesta

Mentre il mercato affondava, i titoli della difesa hanno brillato in controtendenza, sostenuti dalla guerra in Medio Oriente e dal piano di riarmo europeo "Readiness 2030".

TitoloChiusuraVar. Giornaliera
AVIO€36,50+7,99%
Leonardo€58,62+3,39%
Fincantieri€13,87+2,59%
ENI€20,525+1,51%

AVIO, specializzata in propulsione spaziale e missilistica, ha guidato il rally con un balzo del +7,99% nella giornata a €36,50. Leonardo, il colosso italiano dell'aerospazio e difesa, ha chiuso a €58,62 (+3,39%), con Equita che ha ribadito il rating buy con target price a €64. ENI ha beneficiato del rally del petrolio con un +1,51% a €20,525.

💡 Impara: Perché la difesa sale quando il mercato scende?

I titoli della difesa sono considerati "anticiclici" in periodi di guerra: quando i conflitti si intensificano, i governi aumentano la spesa militare, generando ricavi aggiuntivi per le aziende del settore. Inoltre, il piano europeo "Readiness 2030" ha stanziato miliardi extra per il riarmo, rendendo Leonardo, Fincantieri e AVIO beneficiarie dirette di questo trend strutturale.

I peggiori: tech e banche sotto pressione

TitoloChiusuraVar. Giornaliera
STMicroelectronics (STM)€28,60-5,0%
BPER Banca-3,8%
Buzzi-3,3%
MPS (Monte dei Paschi)-2,5%

STMicroelectronics ha guidato i ribassi con un -5% nella giornata, colpita dal sell-off globale dei semiconduttori e dalla debolezza del settore tech. Le banche sono state particolarmente deboli: BPER ha perso il 3,8%, Buzzi il 3,3% e MPS il 2,5%. Il settore bancario sconta i timori di un rallentamento economico globale legato al petrolio alto e alla guerra.

💡 Impara: Lo spread BTP/Bund a 77 punti — cosa significa?

Lo spread BTP/Bund misura la differenza di rendimento tra i titoli di Stato italiani (BTP a 10 anni) e quelli tedeschi (Bund a 10 anni). Uno spread a 77 punti base (0,77%) è relativamente basso rispetto alla media storica, e indica che il mercato considera il rischio Italia contenuto. In periodi di crisi, lo spread tende a salire: il fatto che sia rimasto basso è un segnale che la fiducia nella solidità fiscale italiana non è stata intaccata dalla guerra in Iran.

Il bilancio settimanale: la peggiore dal 2025

Con un calo del 6,48% nella settimana, il FTSE MIB ha vissuto la sua settimana peggiore da oltre un anno. L'indice era partito lunedì sopra i 47.000 punti e ha chiuso venerdì a 44.152, perdendo quasi 3.000 punti in cinque sedute. A livello europeo, il DAX ha ceduto circa il 5,1% nella settimana, il CAC 40 circa il 5% nella settimana, e il FTSE 100 di Londra il 5,5% nella settimana.

Outlook: Jobs Report USA e guerra pesano

A pesare sulla chiusura di venerdì sono stati anche i deludenti dati sull'occupazione USA: i Non-Farm Payrolls di febbraio hanno mostrato una contrazione di 92.000 posti, alimentando i timori di recessione. Il petrolio sopra $90 al barile mette sotto pressione i margini delle aziende europee, in particolare nel settore trasporti e manifatturiero.

La prossima settimana sarà determinante: con la guerra Iran-USA al giorno 8, i dati CPI americani di mercoledì e un consiglio BCE atteso, la volatilità è destinata a restare elevata.