Milano

FTSE MIB chiude a 45.847 (+1.04%): settimo mese positivo consecutivo

📊 Redazione Alma Finanza 📅 30 Gennaio 2026, 18:30 👁 8.2K visualizzazioni

Il FTSE MIB conferma la sua ottima forma chiudendo gennaio a 45.847 punti, in rialzo dell'1.04%. È il settimo mese consecutivo in territorio positivo, un risultato che non si vedeva dal 2019. Piazza Affari si conferma il miglior listino europeo, surclassando DAX (-0.3%), CAC 40 (+0.2%) ed IBEX 35 (+0.5%).

Il Podio di Oggi: Campari, Mediobanca, Intesa

A trainare il listino milanese sono stati tre titoli bancari e consumer che hanno mostrato performance eccezionali:

  • Campari +3.8%: Risultati Q4 2025 oltre attese. Vendite aperitivi USA +12%, Asia +18%. Guidance 2026 alzata con target EBITDA margin 28% (da 26.5%). Espansione in India e Brasile procede a ritmi superiori alle aspettative.
  • Mediobanca +3.2%: Voci crescenti di interesse congiunto Caltagirone-Delfin (holding Del Vecchio) per salire oltre il 10% del capitale. Il titolo vola in anticipazione di possibili scenari M&A. Equity story italiana che attrae i grandi capitali.
  • Intesa Sanpaolo +2.9%: Utile netto 2025 €8.2Bn (+14% YoY), ROE al 15.2%. Dividendo confermato €0.42/azione (yield 5.8%). Messina annuncia possibili buyback per €2Bn nel 2026. Il titolo bancario più amato dagli investitori retail italiani.

S&P Conferma BBB+ sull'Italia: Mercati Festeggiano

Alle 16:30 CET è arrivata la conferma che il mercato attendeva con ansia: Standard & Poor's ha mantenuto il rating BBB+ sull'Italia con outlook stabile. L'agenzia ha citato diversi fattori positivi:

"Crescita GDP 2025 stimata +0.7% (migliore di Francia e Germania), debito/PIL in calo a 135.2% (da 137.3% del 2024), riforme PNRR on-track con 68% milestone raggiunte, spread contenuto stabilmente sotto 70bp, competitività export in miglioramento (+4.2% anno/anno)."

— S&P Global Ratings

La reazione del mercato è stata immediata e potente: lo spread BTP-Bund è sceso da 64bp a 61bp in pochi minuti. I BTP decennali rendono ora 3.52% vs 2.91% dei Bund tedeschi, un differenziale contenuto che riflette la rinnovata fiducia degli investitori.

L'Italia beneficia anche del "ritorno della Lagarde": la BCE si prepara a tagliare i tassi di 25bp nella riunione del 6 febbraio, portando il tasso sui depositi al 2.75%. Questo aiuta i paesi periferici come Italia e Spagna.

Gennaio +1.8%: Settimo Mese Positivo Consecutivo

Con il +1.04% di oggi, il FTSE MIB chiude gennaio in rialzo dell'1.8%. È il settimo mese consecutivo di guadagni, una striscia positiva che porta il listino milanese a +12.3% negli ultimi 7 mesi - performance superiore a MSCI Europe (+8.1%).

Ecco la progressione da luglio 2025 a gennaio 2026:

  • Luglio 2025: +2.1% (rally post-elettorale europeo)
  • Agosto 2025: +0.8% (estivo ma resiliente)
  • Settembre 2025: +3.4% (best month, spinta banche)
  • Ottobre 2025: +1.9% (earnings Q3 solidi)
  • Novembre 2025: +2.2% (PNRR milestone superata)
  • Dicembre 2025: +1.9% (Santa rally)
  • Gennaio 2026: +1.8% (conferma rating S&P)

Dal minimo di giugno 2025 (41.200 punti), il FTSE MIB ha guadagnato +11.3%. Gli investitori istituzionali esteri stanno tornando su Milano.

I Peggiori: Eni, Saipem, Tenaris - Il Petrolio Pesa

Non tutti hanno festeggiato. Il calo del petrolio (Brent -2.1% a $74.80/barile) ha pesato sui titoli oil&gas:

  • Eni -2.4%: Produzione Q4 2025 sotto attese (1.63Mboe/day vs 1.68 consensus). Guidance 2026 prudente con capex ridotti a $7.5Bn (da $8.2Bn). Dividendo confermato €0.94/azione ma senza aumento.
  • Saipem -1.9%: Segue il settore oil senza news specifiche. Order book a €10.2Bn solido ma guidance margin 2026 sotto pressione per inflazione costi acciaio.
  • Tenaris -1.6%: Prezzi acciaio in calo del 8% da inizio anno. Outlook demand per oil&gas pipes debole negli USA (shale production stabile, non in crescita). Mercato preferisce altri industriali.

Volumi e Liquidità: Gli Stranieri Tornano

I volumi di scambio sono stati robusti: €3.2 miliardi sul FTSE MIB, +15% rispetto alla media mensile di gennaio. La liquidità c'è, segno che gli investitori internazionali stanno tornando su Piazza Affari dopo anni di sottopeso.

Flussi ETF su Italia:

  • Gennaio 2026: +€890M (massimo da settembre 2024)
  • Q4 2025: +€1.2B (inversione dopo 8 trimestri di deflussi)

Prospettive Febbraio: Cosa Aspettarsi

Gli analisti tecnici vedono supporto a 45.200 e resistenza a 46.500. I catalyst chiave per febbraio:

  1. Earnings Season (prima metà febbraio): Unicredit, Generali, Enel, Leonardo, STMicroelectronics riportano risultati 2025. Le attese sono per crescita utili medi +8% YoY.
  2. Riunione BCE (6 febbraio): Taglio -25bp già prezzato, focus su guidance. Lagarde potrebbe confermare altri 2-3 tagli nel 2026.
  3. Manovra Finanziaria (metà febbraio): Dettagli fiscali 2026 attesi. Mercato vuole conferma su riduzione deficit/PIL a 3.2% (da 3.8%).
  4. Dati macro: GDP Q4 2025 (8 feb), inflazione gennaio (31 gen). Consensus: GDP +0.2% QoQ, inflazione core stabile 2.1%.

Settori da Monitorare

Banche (peso 25% indice): Restano il motore del listino. Spread contenuto + tagli BCE = margini solidi. Dividendi generosi (yield medio 6.2%).

Utilities (15% indice): Enel e Terna beneficiano del boom rinnovabili. Budget Law 2026 conferma incentivi solare/eolico.

Industriali (12% indice): Leonardo vola su ordini difesa (+€4.2Bn order book). STM sotto pressione per calo domanda auto elettriche.

Valuations: Milano è ancora economica

Nonostante il rally, le valuations restano contenute:

  • P/E 2026E: 11.2x (vs 18.5x S&P 500, 14.8x Stoxx 600)
  • Dividend Yield: 4.1% (vs 1.5% S&P 500, 3.2% Stoxx 600)
  • P/B: 1.3x (vs 3.8x S&P 500, 1.9x Stoxx 600)

Milano resta il listino "value" d'Europa. Per investitori con orizzonte 3-5 anni, è una scommessa interessante.

Conclusione: Il Momento dell'Italia

Il settimo mese positivo consecutivo non è fortuna, è un trend. L'Italia beneficia di:

  • Riforme PNRR che attraggono capitali esteri
  • Spread contenuto sotto 70bp stabilmente
  • Settore bancario solido e profittevole
  • Export in crescita (+4.2% anno/anno)
  • Valuations attraenti vs resto d'Europa

Piazza Affari non è più il "fanalino di coda" d'Europa. È il miglior performer. E il mercato se ne sta accorgendo.