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PIAZZA AFFARI

FTSE MIB: Stellantis crolla -4,37% su voci cessione ai cinesi. ENI vola, Leonardo upgrade JP Morgan

FTSE MIB chiude a 44.316 (-0,31%). Bloomberg: Xiaomi e Xpeng in trattativa per asset europei Stellantis e Maserati. ENI +2,69% col Brent sopra $101. JP Morgan alza target Leonardo da €66 a €77

14 Marzo 2026 · Redazione Alma Finanza

Piazza Affari chiude l'ultima seduta della settimana in lieve calo venerdì 13 marzo 2026: il FTSE MIB cede lo -0,31% nella giornata a 44.316 punti, fallendo il rimbalzo dopo essere salito fino allo 0,65% in mattinata. La notizia del giorno è arrivata da Stellantis, crollata del -4,37% nella giornata su indiscrezioni Bloomberg riguardanti trattative con Xiaomi e Xpeng per cedere asset europei, inclusa Maserati. In controtendenza i petroliferi: ENI +2,69% e Saipem +2,46% col Brent sopra $101. Leonardo conferma il trend positivo con un upgrade di JP Morgan.

TitoloChiusuraVariazione Giornaliera
Stellantis-4,37%
Fincantieri-3,35%
Prysmian-3,08%
UniCredit€63,50-2,41%
Intesa Sanpaolo€5,144-1,36%
ENI€22,35+2,69%
Saipem€3,369+2,46%
Enel€9,71+2,36%
Leonardo€64,08+0,31%
AVIO€36,50+7,99%

Stellantis: la bomba Bloomberg scuote Piazza Affari

Il vero terremoto della seduta è arrivato da Bloomberg: secondo fonti informate, Stellantis starebbe trattando con i costruttori cinesi Xiaomi e Xpeng per cedere quote di partecipazione in Maserati e altri asset europei. Le trattative andrebbero avanti da mesi e includerebbero anche la condivisione di spazi produttivi in Europa.

La notizia più dirompente riguarda una possibile separazione strategica tra le attività USA e quelle europee del gruppo: il management vedrebbe ritorni migliori negli Stati Uniti, dove Stellantis ha avviato investimenti da $13 miliardi per rinnovare la gamma, e sarebbe riluttante a effettuare investimenti significativi nel Vecchio Continente. Stellantis ha smentito categoricamente le indiscrezioni, definendole "pura invenzione".

Il prossimo appuntamento cruciale sarà l'Investor Day del 21 maggio, dove l'AD Filosa presenterà il piano industriale. Il titolo ha chiuso come peggior performer del settore auto europeo.

💡 Impara: Cos'è un carve-out aziendale

Un carve-out è un'operazione di finanza straordinaria in cui un'azienda separa una parte delle proprie attività (divisione, brand, area geografica) per venderla, quotarla separatamente o conferirla a un partner. A differenza di uno spin-off (dove gli azionisti ricevono azioni della nuova entità), nel carve-out l'azienda madre incassa liquidità dalla cessione. Nel caso Stellantis, l'ipotesi Bloomberg riguarda un potenziale carve-out geografico: cedere le attività europee (Fiat, Opel, Peugeot, Maserati) a partner cinesi, mantenendo il controllo su quelle americane (Jeep, Ram, Dodge). Un carve-out di questa portata sarebbe senza precedenti nel settore automotive e solleverebbe enormi questioni occupazionali, normative e politiche in Italia e Francia.

ENI ed Enel guidano il rialzo: petroliferi e utilities in controtendenza

ENI ha chiuso in rialzo del +2,69% nella giornata a €22,35, trascinata dal Brent che si mantiene sopra i $101 al barile. Saipem ha guadagnato il +2,46% nella giornata a €3,369, con Berenberg che ha alzato il target price da €3,30 a €3,90, confermando la raccomandazione buy.

Forte anche il settore utilities: Enel ha guidato il rialzo con un +2,36% nella giornata a €9,71. Il comparto beneficia della rotazione difensiva degli investitori che cercano dividendi stabili e bassa ciclicità in un contesto di incertezza geopolitica.

Leonardo: JP Morgan alza il target a €77, Equita a €71

Leonardo ha chiuso in lieve rialzo dello +0,31% nella giornata a €64,08, consolidando dopo il forte rally delle sedute precedenti legate al piano industriale 2030 (142 miliardi di ordini). La seduta è stata sostenuta da due upgrade significativi: JP Morgan ha alzato il target price da €66 a €77 (overweight), mentre Equita SIM ha migliorato da €64 a €71 (buy).

Al segmento MidCap spicca AVIO con un balzo del +7,99% nella giornata a €36,50, dopo che diverse banche d'affari hanno rivisto al rialzo i target in seguito ai risultati 2025.

💡 Impara: Target price e raccomandazioni degli analisti

Quando una banca d'investimento pubblica un target price, esprime il prezzo al quale ritiene che un'azione dovrebbe scambiare entro i prossimi 12 mesi. Le raccomandazioni principali sono: Buy/Overweight (il titolo è sottovalutato, comprare), Hold/Equal Weight (il titolo è valutato correttamente), Sell/Underweight (il titolo è sopravvalutato). Un upgrade del target senza cambio di raccomandazione (come JP Morgan su Leonardo: target da €66 a €77 ma sempre overweight) indica che l'analista vede un potenziale di rialzo maggiore, pur mantenendo la stessa view positiva. È importante notare che i target price non sono previsioni garantite: storicamente, i titoli raggiungono il target degli analisti solo nel 50-60% dei casi.

Banche in rosso: UniCredit -2,41%, spread BTP-Bund a 80,9

Il comparto bancario ha chiuso in rosso generalizzato: UniCredit -2,41% a €63,50, Intesa Sanpaolo -1,36% a €5,144, Banco BPM +0,13%, Bper -0,63%, MPS -0,32%, Mediobanca -0,60%. Lo spread BTP-Bund è sceso a 80,9 punti base, mentre il rendimento del BTP decennale è salito di 4,2 punti base al 3,79%.

A pesare sui bancari sono i timori che la BCE possa essere costretta ad alzare i tassi se lo shock energetico dovesse trasmettersi all'inflazione core. Alcuni trader hanno iniziato a prezzare un possibile rialzo dei tassi BCE entro luglio, uno scenario impensabile solo un mese fa.

📈 Seduta mista: FTSE MIB -0,31% ma +0,37% nella settimana. Il mercato è spaccato: petroliferi e difesa in rialzo grazie alla crisi Iran, banche e auto in calo sui timori macro. La bomba Stellantis pone interrogativi strategici enormi per il futuro dell'automotive europeo. Prossimo catalizzatore: Investor Day Stellantis il 21 maggio.