Giovedì 30 luglio 2026, dopo la chiusura dei mercati americani, Apple Inc. pubblicherà i risultati del terzo trimestre fiscale 2026 (Q3 FY2026). Sarà l'ultima conferenza stampa sugli earnings presieduta da Tim Cook come CEO: il 20 aprile la società aveva annunciato che Cook diventerà presidente esecutivo del consiglio di amministrazione a partire dal 1° settembre 2026, con John Ternus — attuale responsabile dell'ingegneria hardware — che salirà al ruolo di amministratore delegato. Un passaggio di consegne storico per l'azienda più capitalizzata al mondo.
Le attese degli analisti: EPS $1,89 e ricavi sopra $108 miliardi
Il consensus degli analisti per il Q3 FY2026 di Apple è positivo. Le stime puntano a un EPS (Earnings Per Share, utile per azione) di circa $1,89 e a ricavi compresi tra $108 miliardi e $110 miliardi, in crescita del +14-17% anno su anno rispetto agli $94 miliardi del Q3 FY2025. Apple aveva già "schiacciato" le stime nel trimestre precedente: nel Q2 FY2026 aveva registrato un trimestre record con ricavi di circa $95 miliardi.
Il titolo AAPL ha chiuso venerdì 24 luglio con un forte rialzo del +3,53%, risultando il miglior performer tra i "Magnifici Sette" (Magnificent Seven — le sette mega-cap tecnologiche americane). In precedenza, il 15 luglio, il titolo aveva toccato il suo massimo storico a circa $327,50 dopo l'approvazione dell'AI in Cina in partnership con Alibaba e Baidu, per poi correggere nell'ambito della debolezza generale del settore tech.
| Stima Q3 FY2026 | Valore consensus | vs Q3 FY2025 |
|---|---|---|
| Ricavi (Revenue) | $108-110 miliardi | +14-17% YoY |
| EPS (Utile per azione) | $1,89 | In crescita |
| Data risultati | 30 luglio 2026 | Dopo la chiusura mercati USA |
💡 Impara: EPS — Earnings Per Share (utile per azione)
L'EPS (Earnings Per Share, ovvero utile per azione) è uno degli indicatori più seguiti dagli investitori: misura quanta parte dell'utile netto di un'azienda è attribuibile a ciascuna azione in circolazione. Si calcola dividendo l'utile netto totale per il numero di azioni in circolazione. Un EPS superiore alle attese del consensus (la stima media degli analisti) è generalmente interpretato positivamente dal mercato, mentre un EPS inferiore può provocare un calo del titolo. Nel caso di Apple, anche una trimestrale "buona" può deludere se non supera nettamente le stime.
Il passaggio di consegne storico: Tim Cook → John Ternus
Il 20 aprile 2026, Apple e Tim Cook hanno fatto un annuncio che ha segnato la fine di un'era: dopo 15 anni alla guida del colosso di Cupertino — durante i quali la capitalizzazione di mercato è cresciuta da circa $300 miliardi a oltre $3.000 miliardi — Cook passerà il testimone a John Ternus il 1° settembre 2026, diventando presidente esecutivo del CDA.
John Ternus, 51 anni, è in Apple da oltre 25 anni. Da senior vice president dell'Hardware Engineering, ha supervisionato la progettazione di iPad, AirPods e delle ultime generazioni di iPhone. Sarà l'ottavo CEO della storia Apple dopo Jobs e Cook. Johny Srouji, attuale responsabile delle tecnologie hardware, assumerà il ruolo di chief hardware officer in un ruolo espanso, rilevando le responsabilità di Ternus.
L'annuncio ha tranquillizzato i mercati: Apple aveva pianificato la successione con mesi di anticipo, e il CDA ha approvato la transizione all'unanimità. Il titolo aveva reagito positivamente alla notizia, interpretata come un segnale di continuità strategica.
| Ruolo | Fino al 31 agosto 2026 | Dal 1° settembre 2026 |
|---|---|---|
| CEO (Amministratore Delegato) | Tim Cook | John Ternus |
| Presidente esecutivo CDA | — | Tim Cook |
| Chief Hardware Officer | — | Johny Srouji |
💡 Impara: CEO Succession (successione del CEO)
La CEO Succession (successione del CEO) è uno degli eventi più critici nella vita di una grande azienda quotata in borsa. Un passaggio di consegne ben pianificato — con annuncio anticipato, figura interna conosciuta e transizione graduale — tende a essere accolto positivamente dai mercati, perché segnala stabilità. Al contrario, una successione improvvisa o esterna può provocare volatilità nel titolo. Nel caso di Apple, la scelta di Ternus — un profilo tecnico e interno — ha rassicurato gli investitori sulla continuità della pipeline di prodotto.
Cosa monitorare nell'earnings call del 30 luglio
Oltre ai numeri del trimestre, l'earnings call del 30 luglio sarà seguita con attenzione per diversi temi strategici che definiranno la direzione di Apple nei prossimi anni:
Apple Intelligence in Cina: l'approvazione da parte di Pechino delle funzioni di intelligenza artificiale di Apple — in partnership con Alibaba e Baidu — è stata una delle principali notizie di luglio. La Cina è il secondo mercato di Apple per dimensioni: la penetrazione dell'AI sul mercato cinese potrebbe fare la differenza nelle vendite di iPhone 17 in autunno.
iPhone 17 e ciclo di sostituzione: gli analisti guardano con attenzione alla guidance per il Q4 FY2026 (ottobre-dicembre), che includerà il lancio di iPhone 17. Un'eventuale accelerazione delle preordini potrebbe dare indicazioni su un super-ciclo di sostituzione guidato dall'AI integrata.
Apple Vision Pro 2: il mercato si aspetta aggiornamenti sulla seconda generazione del visore spaziale, il cui lancio potrebbe essere anticipato nella seconda metà del 2026 o rinviato al 2027.
Buyback e dividendi: Apple ha storicamente usato parte dei ricavi per riacquistare azioni proprie — il cosiddetto Share Buyback (riacquisto di azioni proprie). Eventuali aggiornamenti sul piano di buyback saranno letti come segnali di fiducia del management sulla propria valutazione.
Il titolo alla vigilia: +3,53% venerdì, dai massimi storici
Nonostante la debolezza generale del settore tech nella settimana appena conclusa, Apple ha mostrato una relativa forza. Il +3,53% di venerdì 24 luglio la porta tra i migliori titoli della giornata su Wall Street. Alcuni analisti interpretano il movimento come un "pre-positioning" degli investitori istituzionali prima dell'earnings: chi si aspetta un trimestre solido tende ad accumulare il titolo nei giorni precedenti.
Il massimo storico di $327,50 rimane il livello di riferimento. Un earnings solido con guidance positiva potrebbe fornire il catalizzatore per un ritorno verso quei livelli — oppure, in caso di delusione, la reazione potrebbe essere brusca, come spesso accade con i titoli mega-cap che trattano a multipli elevati.