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🏗️ Corporate · 16 Settembre 2026

Saipem conquista la Finlandia: primo impianto Bluenzyme 200 per la cattura della CO₂ a Tampere

Perché conta: Saipem non è più solo un'azienda di perforazioni offshore. Il contratto finlandese dimostra che il suo business si sta spostando verso la cattura di CO₂ (carbonio) e i carburanti sintetici. In una settimana difficile per le borse, il titolo ha guadagnato il 3% grazie a una commessa concreta nella transizione energetica.

Area industriale di Lielahti a Tampere, Finlandia, dove Saipem realizzerà l'impianto Bluenzyme 200

Area industriale di Lielahti, Tampere (Finlandia) · Methem (M.J. Putkonen) · pubblico dominio

Alma Finanza · 21 settembre 2026 · Lettura 5 min

Saipem ha siglato un contratto con Ren-Gas, azienda finlandese specializzata in energia rinnovabile sintetica, per la realizzazione della prima unità industriale completa basata sulla propria tecnologia Bluenzyme 200. L'impianto verrà costruito a Tampere, nel sud della Finlandia, nell'ambito del progetto di produzione di e-metano (metano sintetico rinnovabile) di Ren-Gas. La notizia, annunciata il 16 settembre 2026, ha spinto le azioni Saipem a guadagnare il +2,95% in seduta — un risultato notevole in una giornata in cui il FTSE MIB cedeva oltre l'1%.

Che cos'è il progetto Bluenzyme 200

Il Bluenzyme 200 è una soluzione proprietaria di Saipem per la cattura post-combustione della CO₂ (anidride carbonica), basata sulla tecnologia enzimatica sviluppata da CO2 Solutions (azienda canadese acquisita da Saipem nel 2021). A differenza dei sistemi chimici tradizionali, usa enzimi — proteine naturali — per accelerare la reazione di assorbimento del CO₂ dai fumi industriali, consumando meno energia. Il "200" nel nome indica la capacità dell'impianto: circa 200 GWh annui di e-metano prodotto.

L'unità capturerà la CO₂ emessa da un impianto di biogas a Tampere, la filtrerà e la fornirà al processo di metanazione — dove viene combinata con idrogeno verde per produrre metano sintetico (e-metano). L'e-metano può essere iniettato nelle reti del gas naturale esistenti, sostituendo il gas fossile senza richiedere nuove infrastrutture.

💡 Impara: E-metano e Power-to-Gas (Energia in Gas)

Il Power-to-Gas (energia in gas) è un processo che converte l'energia elettrica rinnovabile in combustibili gassosi, solitamente idrogeno o metano sintetico. Quando c'è molta energia da fonti rinnovabili (sole, vento) e poca domanda elettrica, invece di sprecarla si usa per produrre idrogeno tramite elettrolisi. Questo idrogeno, combinato con CO₂ catturata, diventa e-metano — chimicamente identico al metano naturale, ma a zero emissioni nette. Il vantaggio è che le reti del gas esistenti possono trasportarlo senza modifiche.

I dettagli contrattuali

Il contratto comprende attività di ingegneria, approvvigionamento e fabbricazione (in gergo del settore: EPC, dall'inglese Engineering, Procurement and Construction), oltre a servizi di consulenza nelle fasi di installazione, avviamento (commissioning), collaudo e verifica delle prestazioni. L'efficacia del contratto è subordinata alla decisione finale di investimento (FID, Final Investment Decision) di Ren-Gas sul progetto di Tampere.

Questo non è il primo legame tra Saipem e Ren-Gas: già nel dicembre 2024, quando Ren-Gas aveva selezionato la tecnologia Bluenzyme per il progetto, era stato firmato un accordo preliminare. Il contratto annunciato a settembre 2026 rappresenta il passo successivo — il passaggio dalla selezione tecnologica alla costruzione effettiva dell'impianto.

DettaglioValore
ClienteRen-Gas (Finlandia)
LuogoTampere, Finlandia
TecnologiaBluenzyme 200 (CO2 Solutions)
AttivitàEPC + consulenza collaudo
Capacità e-metano~200 GWh/anno
CondizioneSubordinato a FID di Ren-Gas
Reazione del titolo Saipem+2,95% (16 settembre)

La strategia di Saipem nella transizione energetica

Il contratto di Tampere riflette la trasformazione in corso in Saipem. L'azienda, storicamente associata alle grandi perforazioni offshore per l'estrazione di petrolio e gas, negli ultimi anni ha investito in tecnologie "verdi" — non per abbandonare il segmento Oil&Gas, che resta la maggior parte del fatturato, ma per costruire una seconda gamba di business nella transizione energetica (transizione da combustibili fossili a fonti rinnovabili).

Parallelamente al contratto finlandese, in settimana è emerso che la Commissione Europea sta valutando la riapertura dell'indagine antitrust sulla proposta di fusione tra Saipem e la concorrente Subsea 7, notizia che potrebbe rappresentare un vento contrario nel medio termine per il titolo.

💡 Impara: Cattura della CO₂ (Carbon Capture) e CCS

La cattura della CO₂ (Carbon Capture and Storage, CCS, o cattura e stoccaggio del carbonio) è un insieme di tecnologie che intercettano le emissioni di anidride carbonica prima che raggiungano l'atmosfera. Le tecnologie post-combustione — come quella usata nel Bluenzyme 200 — agiscono sui fumi di scarico degli impianti industriali o delle centrali, assorbendo la CO₂ con una soluzione chimica o enzimatica. La CO₂ catturata viene poi compressa e stoccata in formazioni geologiche profonde oppure riutilizzata per produrre carburanti sintetici come l'e-metano.

Il contesto del mercato italiano in settimana

La performance di Saipem ha spiccato in una settimana difficile per Piazza Affari. Mentre il FTSE MIB perdeva oltre il 2% in cinque sedute, il titolo del gruppo ingegneristico ha guadagnato terreno grazie a notizie concrete sul business. Gli analisti hanno sottolineato che il contratto finlandese non è solo una vittoria commerciale ma dimostra la scalabilità della tecnologia Bluenzyme — elemento fondamentale per convincere futuri clienti industriali nell'Unione Europea, dove la Direttiva ETS (Emission Trading System, sistema europeo per gli scambi di emissioni) rende la cattura della CO₂ economicamente vantaggiosa per le industrie ad alta emissione.

Per gli investitori di lungo periodo, Saipem rappresenta un caso studio di azienda in trasformazione: i rischi di questa fase sono elevati (la doppia esposizione a petrolio e transizione energetica), ma la diversificazione tecnologica offre una protezione parziale rispetto all'andamento del greggio.